Brumalia

Brumalia
Tiporeligiosa
Data24 novembre
Celebrata aRoma
ReligioneReligione romana
Oggetto della ricorrenzaFestività romana che introduceva i Saturnalia ed il solstizio d'inverno

I Brumalia (dal latino bruma, il solstizio d'inverno) erano un'antica festività romana in onore di Saturno, Cerere e Bacco.

In epoca bizantina si facevano iniziare il 24 novembre e duravano un mese, fino ai Saturnalia, cioè il solstizio d'inverno, e tra i festeggiamenti c'erano banchetti, libagioni e divertimenti vari; durante la celebrazione si ricercavano inoltre auspici per l'inverno incombente. Si ha testimonianza di questi festeggiamenti anche dall'imperatore cristiano Costantino Copronimo.

Celebrazione

La vita romana durante l'antichità classica era incentrata sull'esercito, l'agricoltura e la caccia, pertanto i giorni invernali, più corti e freddi, ostacolavano svariate attività. I Brumalia venivano così festeggiati in questo periodo più scuro, ed avevano un carattere ctonio associato ai raccolti, i cui semi venivano interrati prima di germogliare.

I contadini sacrificavano maiali a Saturno e Cerere, mentre i viticoltori sacrificavano capre in onore di Bacco (dal momento che le capre erano un pericolo per le viti), che venivano poi scuoiate per ricavarne bisacce, su cui si saltava. I magistrati portavano le primizie delle viti, degli olivi, del grano e del miele ai sacerdoti di Cerere.

Si era anche soliti scambiarsi l'augurio Vives annos!, "Vivi per anni".

Note

  1. ↑ Robert Mazza, Choricius of Gaza, Oration XIII: Religion and State in the Age of Justinian in The Rhetoric of Power in Late Antiquity: Religion and Politics in Byzantium, Europe and the Early Islamic World, Londra, I.B. Tauris, 2011, p.172-193
  2. ↑ Cesare Baronio "Annali ecclesiastici" anno 767.
  3. ↑ Giovanni Lido, De mensibus, 4,158
  4. 1 2 Giovanni Lido, De mensibus, 4,158