| Bruno Archi | |
|---|---|
| Rappresentante permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a Roma | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 6 settembre 2022 |
| Predecessore | Vincenza Lomonaco |
| Viceministro degli affari esteri | |
| Durata mandato | 3 maggio 2013 – 3 dicembre 2013 |
| Vice di | Emma Bonino |
| Contitolare | Lapo Pistelli |
| Capo del governo | Enrico Letta |
| Predecessore | Marta Dassù Staffan de Mistura |
| Successore | Mario Giro |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 15 marzo 2013 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XVII |
| Gruppo parlamentare | Forza Italia-Il Popolo della Libertà-Berlusconi Presidente |
| Coalizione | Centro-destra 2018 |
| Circoscrizione | Piemonte 2 |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Forza Italia (dal 2013) In precedenza: PdL (2009-2013) |
| Titolo di studio | Laurea in scienze politiche |
| Università | Università di Roma "La Sapienza" |
| Professione | Diplomatico |
Bruno Archi (Ixelles, 14 aprile 1962) è un diplomatico e politico italiano, dal 6 settembre 2022 rappresentante permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a Roma.
È stato deputato alla Camera dal 15 marzo 2013 al 22 marzo 2018 per Il Popolo della Libertà e Forza Italia, nonché viceministro degli affari esteri dal 3 maggio al 3 dicembre 2013 nel governo Letta.
Nato a Ixelles nel Belgio, consegue la laurea in scienze politiche all'Università di Roma "La Sapienza" nel marzo 1985, iniziando la carriera diplomatica nel 1989, dopo aver superato l'esame di concorso, diventando volontario nella carriera diplomatica e prestando servizio presso le ambasciate italiane ad Ankara, come segretario di legazione, e Copenaghen negli anni '90.
Nel 1993 viene nominato primo segretario di legazione, poi nel 1999 diventa consigliere di legazione ed infine nel 2004 viene promosso a consigliere di ambasciata.
Dal 2000 al 2011 è stato distaccato presso l'Ufficio del Consigliere diplomatico della Presidenza del Consiglio dei ministri, assumendo i ruoli prima di rappresentante speciale per le iniziative di ricostruzione dell'area balcanica e coordinatore dell'Unità tecnico-operativa, poi quello di Consigliere diplomatico personale del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, assumendo anche la carica di rappresentante personale del Presidente del Consiglio per i vertici G8 e G20.
Il 2 gennaio 2009 diventa ministro plenipotenziario, mentre a dicembre 2011 viene collocato "fuori ruolo" per prestare servizio come consigliere diplomatico per le questioni internazionali della Presidenza del Senato.
Da settembre 2018 ad aprile 2021 è stato inviato speciale per il Sahel, mentre dal 2021 al 2022 è stato consigliere diplomatico del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini nel governo Draghi.
Il 6 settembre 2022 diventa Rappresentante permanente d'Italia presso il polo agroalimentare delle Nazioni Unite a Roma (FAO, IFAD e PAM), mentre ad ottobre 2025 viene nominato da La Farnesina inviato speciale per l'Italia nella Striscia di Gaza.
Alle elezioni politiche del 2013 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste del Popolo della Libertà (PdL) nella circoscrizione Piemonte 2 in quarta posizione, risultando eletto deputato come ultimo degli eletti grazie alla rinuncia di Angelino Alfano (che opta per la circoscrizione Piemonte 1). Nella XVII legislatura della Repubblica è stato membro della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari e della 7ª Commissione Cultura, scienza e istruzione, venendo sostituito per l'incarico di governo che ha occupato da Deborah Bergamini nella prima e Elena Centemero nella seconda, presentando 12 progetti di legge.
Con la nascita del governo di larghe intese presieduto da Enrico Letta, il 2 maggio 2013 viene nominato dal Consiglio dei ministri come viceministro degli affari esteri nel governo Letta, entrando in carica dal 3 maggio e affiancando il ministro Emma Bonino, ottenendo poi le deleghe alle politiche relative agli italiani all'estero e alle relazioni bilaterali con i paesi dell'Asia, dell'Oceania e del Pacifico.
Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del PdL, aderisce alla rinascita di Forza Italia e, a causa del passaggio del partito all'opposizione del governo Letta in occasione del voto di fiducia sulla legge di stabilità 2014, il 3 dicembre seguente si è dimesso da viceministro degli esteri.
Archi è stato indagato per falsa testimonianza nell'inchiesta Ruby Ter, in seguito alle dichiarazioni da lui rese come testimone durante il primo processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi, dove aveva confermato la versione della difesa di Berlusconi, sostenendo che l'ex premier avesse effettivamente parlato col presidente egiziano Mubarak della presunta parentela di quest'ultimo con la giovane Ruby.
Tuttavia il 24 luglio 2015 viene chiesta l'archiviazione per lui e altre 12 persone dalla procura di Milano, che viene accolta il 6 novembre dello stesso anno dal Giudice per le Indagini Preliminari per mancanza di prove certe.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 309852314 · LCCN (EN) no2014096747 · J9U (EN, HE) 987007601223205171 |
|---|