Governo Draghi

Governo Draghi
Foto ufficiale scattata dopo la cerimonia di giuramento al Palazzo del Quirinale.
StatoItalia (bandiera) Italia
Presidente del ConsiglioMario Draghi
(Indipendente)
CoalizioneUnità nazionale:

M5S, Lega, PD, FI, IpF, IV, Art.1, +Eu, NcI, CD
con l'appoggio esterno di: Az., C!/IaC, CI, PSI, UdC, PATT, SVP, CpE, RI, NPSI, èV, PeC, SF, Mod, PP, PSd'Az, nDC, MAIE, USEI, Misto

LegislaturaXVIII legislatura
Giuramento13 febbraio 2021
Dimissioni21 luglio 2022
Governo successivoMeloni
22 ottobre 2022

Il governo Draghi è stato il sessantasettesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo e ultimo della XVIII legislatura.

Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, rimase in carica dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022 (sebbene già dimissionario dal precedente 21 luglio), per un totale di 616 giorni, ovvero 1 anno, 8 mesi e 9 giorni.

Data la larga maggioranza che lo ha sostenuto, corrispondente alla quasi totalità dell'emiciclo parlamentare, e visto il particolare periodo storico in cui è nato, assunse le caratteristiche di un governo di unità nazionale.

Il 26 gennaio 2021, al termine di un giro di consultazioni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico un mandato esplorativo per verificare l'esistenza di una solida maggioranza tra M5S, PD, LeU, IV e EU-MAIE-CD, che ha avuto esito negativo.

Il 3 febbraio il Presidente della Repubblica ha allora convocato al Quirinale Mario Draghi per conferirgli l'incarico di formare un nuovo governo.

Draghi ha accettato l'incarico con riserva, poi sciolta il 12 febbraio, dopo due giri di consultazioni con tutte le forze politiche e colloqui con le parti sociali. Il 13 febbraio 2021 l'esecutivo ha prestato giuramento, entrando ufficialmente in carica.

Il governo ha ottenuto la fiducia al Senato il 17 febbraio 2021 con 262 voti favorevoli, 40 contrari e 2 astenuti. Il giorno seguente ha ottenuto la fiducia anche alla Camera con 535 voti favorevoli, 56 contrari e 5 astenuti.

Nel luglio 2022 una crisi di governo, suscitata dall'astensione del Movimento 5 Stelle e dall'uscita dall'aula di Lega e Forza Italia durante un voto di fiducia, ha portato alle dimissioni dell'esecutivo, accolte dal Presidente della Repubblica il 21 luglio. A seguito delle dimissioni del governo, il Presidente della Repubblica ha disposto lo scioglimento anticipato delle Camere, e indetto le elezioni politiche del 25 settembre 2022.

Il governo è rimasto in carica per il solo disbrigo degli affari correnti fino al 22 ottobre, giorno in cui ha prestato giuramento il Governo Meloni, il primo della XIX legislatura.

È stato il governo retto da un indipendente più lungo nella storia repubblicana.

Compagine di governo

Appartenenza politica

L'appartenenza politica dei membri del governo, al momento del giuramento, era la seguente:

Partito Presidente Ministri Viceministri Sottosegretari Totale
Indipendenti 1 8 - 2 11
Movimento 5 Stelle - 4 2 9 15
Lega - 3 1 8 12
Partito Democratico - 3 1 5 9
Forza Italia - 3 1 5 9
Italia Viva - 1 1 1 3
Articolo Uno - 1 - 1 2
+Europa - - - 1 1
Noi con l'Italia - - - 1 1
Centro Democratico - - - 1 1
Totale 1 23 6 34 64

L'appartenenza politica dei membri del governo all'atto delle dimissioni definitive del presidente del Consiglio, il 21 luglio 2022, era la seguente:

Partito Presidente Ministri Viceministri Sottosegretari Totale
Indipendenti 1 8 - 3 12
Lega - 3 1 8 12
Movimento 5 Stelle - 3 1 5 9
Partito Democratico - 3 1 5 9
Forza Italia - 3 1 5 9
Impegno Civico - 1 1 4 6
Italia Viva - 1 1 1 3
Articolo Uno - 1 - 1 2
+Europa - - - 1 1
Noi con l'Italia - - - 1 1
Centro Democratico - - - 1 1
Totale 1 23 6 35 65

Provenienza geografica

Ripartizione dei membri del Consiglio dei Ministri per regione di nascita.

La provenienza geografica dei membri del governo si può così riassumere:

Regione Presidente Ministri Viceministri Sottosegretari Totale
  Lazio 1 1 - 4 6
  Lombardia - 9 1 5 15
  Puglia - - 1 6 7
  Veneto - 4 - - 4
  Campania - 2 - 2 4
  Emilia-Romagna - 2 - 2 4
Sicilia (bandiera) Sicilia - - - 4 4
  Basilicata - 2 - 1 3
  Piemonte - 1 2 - 3
  Liguria - 1 - 2 3
  Umbria - - 1 2 3
  Toscana - - - 3 3
  Friuli-Venezia Giulia - 1 - 1 2
  Sardegna - - 1 - 1
  Abruzzo - - - 1 1
  Calabria - - - 1 1
  Marche - - - 1 1

Situazione parlamentare

Sulla base delle dichiarazioni di voto espresse dai gruppi parlamentari in occasione del voto di fiducia del febbraio 2021, la situazione parlamentare poteva riassumersi come segue:

Camera Collocazione Partiti Seggi
Camera dei Deputati MaggioranzaUnità nazionale (563):

M5S (164), Lega (132), PD (93), FI (88), IV (28), LeU (11), Misto (47)

563 / 630
AstensioneMisto (4)
4 / 630
OpposizioneFdI (34), Misto (29)
63 / 630
Senato della Repubblica MaggioranzaUnità nazionale (279):

M5S (77), Lega (63), FI (52), PD (35), IV (18), Eu-MAIE-CD (10), PlA (8), Misto (16)

279 / 321
Appoggio esternoMisto (2)
2 / 321
OpposizioneFdI (19), Misto (21)
40 / 321

In seguito alla questione di fiducia del 20 luglio 2022, determinata dal rinvio alle camere dell’esecutivo da parte del Presidente della Repubblica Italiana (a seguito della prima dichiarazione di dimissioni del precedente 14 luglio), la situazione parlamentare poteva riassumersi come segue:

Camera Collocazione Partiti Seggi
Camera dei Deputati GovernoUnità nazionale (240):

PD (97), IpF (51), IV (31), LeU (9), Misto (52)

240 / 630
AstensioneLega (132), M5S (105), FI (83)
320 / 630
OpposizioneFdI (37), Misto (33)
70 / 630
Senato della Repubblica GovernoUnità nazionale (96):

PD (39), IV-PSI (15), IpF-CD (10), PlA (8), Misto (24)

96 / 321
Appoggio esternoMisto (4)
4 / 321
AstensioneM5S (62), Lega-PSd'Az (61), FI-UdC (51)
174 / 321
OpposizioneFdI (21), UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV (13), Misto (13)
47 / 321

Il Governo ha goduto dell'appoggio parlamentare dei seguenti partiti o formazioni politiche presenti in Parlamento:

Non rappresentati in Consiglio dei Ministri:

Composizione

Presidenza del Consiglio dei ministri
Carica Titolare Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio
Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi (Indipendente)
Ministri senza portafoglio Sottosegretari di Stato
Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà (M5S/A2050)
Innovazione tecnologica e transizione digitale Vittorio Colao (Indipendente)
Pubblica amministrazione Renato Brunetta (FI/Indipendente) Carica non assegnata
Affari regionali e autonomie Mariastella Gelmini (FI/Az.) Carica non assegnata
Sud e coesione territoriale Mara Carfagna (FI/Az.)
Politiche giovanili Fabiana Dadone (M5S) Carica non assegnata
Pari opportunità e famiglia Elena Bonetti (IV) Carica non assegnata
Disabilità Erika Stefani (LSP) Carica non assegnata
Ministeri
Ministri Viceministri Sottosegretari di Stato
Affari esteri e cooperazione internazionale Luigi Di Maio (M5S/IpF)
Interno Luciana Lamorgese (Indipendente) Carica non assegnata
Giustizia Marta Cartabia (Indipendente) Carica non assegnata
Difesa Lorenzo Guerini (PD) Carica non assegnata
Economia e finanze Daniele Franco (Indipendente)
Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti (LSP)
  • Gilberto Pichetto Fratin (FI)
    Delega alle politiche industriali e delle piccole e medie imprese, Made in Italy, commercio, concorrenza, consumatori, lotta alla contraffazione
  • Alessandra Todde (M5S)
    Delega alle azioni delle crisi aziendali e le "città intelligenti"
  • Anna Ascani (PD)
    Delega alla banda ultralarga, le telecomunicazioni, il digitale e il sistema cooperativo
    Fino al 19/10/2022
Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli (M5S) Carica non assegnata
  • Francesco Battistoni (FI)
    Delega alla filiera ortofrutticola, olivicola ed alle risorse idriche, all’agricoltura biologica, alla pesca marittima ed all’acquacoltura ed al settore ippico
  • Gian Marco Centinaio (LSP)
    Con delega alle filiere vitivinicola, cerealicola e del tabacco, ai settori relativi a miele e tartufo, alle attività connesse al turismo in agricoltura, ai rapporti con UNESCO e FAO
    Fino al 19/10/2022
Transizione ecologica Roberto Cingolani (Indipendente) Carica non assegnata
Infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini (Indipendente)
Lavoro e politiche sociali Andrea Orlando (PD) Carica non assegnata
Istruzione Patrizio Bianchi (Indipendente) Carica non assegnata
Università e ricerca Maria Cristina Messa (Indipendente) Carica non assegnata Carica non assegnata
Cultura Dario Franceschini (PD) Carica non assegnata
Salute Roberto Speranza (Art.1) Carica non assegnata
  • Pierpaolo Sileri (M5S/IpF)
    Delega all'attività di promozione, sviluppo e monitoraggio della ricerca scientifica, alla disciplina dei medici militari, all'assistenza sanitaria negli istituti penitenziari, alle competenze in materia di dispositivi medici, alle competenze relative alle malattie rare e al monitoraggio delle politiche relative all'invecchiamento della popolazione
  • Andrea Costa (NcI)
    Delega alla prevenzione sanitaria, all'igiene e sicurezza degli alimenti per la nutrizione umana, alla sanità e all'ambiente, alla prevenzione, al monitoraggio e ai percorsi terapeutici connessi al fenomeno delle dipendenze e al monitoraggio degli investimenti dell'edilizia sanitaria
Turismo
(istituito)
Massimo Garavaglia (LSP)
Dal 01/03/2021
Carica non assegnata Carica non assegnata


Politiche e principali provvedimenti

Il governo operò in un contesto segnato dalla pandemia di COVID-19 in Italia, dall'invasione russa dell'Ucraina del 2022 del 24 febbraio 2022 e dai conseguenti effetti su prezzi e forniture energetiche. L'azione dell'esecutivo si concentrò su tre grandi filoni: attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza collegato a Next Generation EU, gestione dell'emergenza sanitaria ed energetica e sostegno all'Ucraina in raccordo con Unione europea e alleati NATO. Analisi complessive dell'operato sono state prodotte, tra gli altri, dall'Istituto Affari Internazionali, dall'Osservatorio sui conti pubblici italiani dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, da lavoce.info e dalla fondazione Openpolis.

Ambiente ed energia

Con il decreto-legge 1º marzo 2021, n. 22 il Ministero dell'ambiente fu trasformato in Ministero della transizione ecologica, affidato a Roberto Cingolani con il compito di coordinare le politiche su clima, rinnovabili e mobilità sostenibile in coerenza con il PNRR. Tra settembre 2021 e l'estate 2022 il governo stanziò complessivamente circa 49,5 miliardi di euro a favore di famiglie e imprese contro il rincaro di gas ed elettricità, intervenendo su oneri di sistema, IVA sul gas, bonus sociale e credito d'imposta per le imprese energivore; per ridurre la dipendenza dal gas russo furono inoltre siglati accordi bilaterali con Algeria, Egitto, Congo, Angola e Mozambico e dato mandato a Snam di acquisire due unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione.

Economia, coesione, PNRR e riforma fiscale

Il 30 aprile 2021 il Ministero dell'economia e delle finanze, guidato da Daniele Franco, trasmise alla Commissione europea il PNRR italiano, articolato in circa 191,5 miliardi di euro di sovvenzioni e prestiti dello strumento europeo e circa 30,6 miliardi di un fondo complementare nazionale, per un totale intorno ai 235 miliardi di euro. Nel 2022 la Commissione europea erogò all'Italia due rate da 21 miliardi di euro, in febbraio e settembre, che si sommarono all'anticipo del 2021 di 24,9 miliardi. Il governo affiancò all'attuazione del piano una serie di interventi di sostegno all'economia, tra cui i «decreti Sostegni» del marzo e maggio 2021 con contributi a fondo perduto per imprese e partite IVA e, dal maggio 2022, i «decreti Aiuti», «Aiuti bis» e «Aiuti ter» contro il caro-vita, con misure sui carburanti e bonus da 200 euro finanziati anche dalla tassazione degli extraprofitti energetici. Il 1º marzo 2022 entrò a regime l'assegno unico e universale per i figli, in sostituzione delle precedenti misure a sostegno della natalità e della famiglia. Sul versante fiscale, il 5 ottobre 2021 il Consiglio dei ministri approvò un disegno di legge delega per la riforma del sistema tributario, comprendente il riordino dell'IRPEF, il superamento graduale dell'IRAP e un aggiornamento del catasto con possibili effetti fiscali dal 2026; la revisione delle rendite catastali fu contestata dalla Lega e dal centrodestra e la delega decadde con lo scioglimento anticipato delle Camere.

Sanità e gestione della pandemia

Confermato al Ministero della salute, Roberto Speranza coordinò la campagna vaccinale contro il COVID-19 insieme al commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo e al capo del Dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio. Il 22 luglio 2021 il Consiglio dei ministri introdusse con decreto-legge il Green pass, obbligatorio per numerose attività dal 6 agosto 2021 e successivamente esteso ai luoghi di lavoro pubblici e privati dal 15 ottobre; contestualmente furono ridefiniti i parametri per la classificazione delle regioni in fasce di rischio dando prevalenza al tasso di occupazione ospedaliera. Il PNRR destinò circa 15,6 miliardi di euro alla Missione 6 del piano, per case ed ospedali di comunità, telemedicina e ammodernamento tecnologico delle strutture ospedaliere.

Giustizia

La ministra Marta Cartabia promosse un pacchetto organico di riforme collegate al PNRR, con l'obiettivo di ridurre i tempi dei processi civili e penali del 40% e del 25% e sbloccare le rate del Recovery and Resilience Facility. Il Parlamento approvò la legge delega sul processo penale (l. 27 settembre 2021, n. 134), che introdusse l'improcedibilità per superamento dei termini in appello e in cassazione, e nel 2021-2022 le deleghe su processo civile e ordinamento penitenziario, attuate con i decreti legislativi del 2022.

Infrastrutture e trasporti

Sotto la guida di Enrico Giovannini, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili gestì la programmazione delle grandi opere collegata al PNRR e al fondo complementare, con circa 62 miliardi di euro destinati a ferrovie, strade, mobilità sostenibile e reti metropolitane, insieme alla riduzione da tre anni a otto mesi dei tempi del contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana. Il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (cosiddetto «Semplificazioni bis») riformò le procedure per gli appalti finanziati con le risorse del PNRR e le regole sul subappalto, in vigore dal 1º novembre 2021.

Innovazione, digitale e cybersicurezza

Il ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao coordinò l'attuazione della Missione 1 del PNRR su digitalizzazione della pubblica amministrazione, cloud e banda ultralarga. Con il decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82 fu istituita l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, collocata presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e affidata a Roberto Baldoni con il compito di coordinare la difesa cibernetica del paese. Il 17 maggio 2022 fu adottata con DPCM la Strategia nazionale di cybersicurezza 2022-2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 1º giugno 2022.

Istruzione, università e ricerca

Il Ministero dell'istruzione guidato da Patrizio Bianchi gestì il ritorno alla didattica in presenza dopo la fase pandemica, l'assunzione di nuovo personale e gli investimenti PNRR su edilizia scolastica, asili nido, istituti tecnici superiori e piano «Scuola 4.0». Al Ministero dell'università e della ricerca Maria Cristina Messa avviò la riforma delle lauree abilitanti, l'ampliamento dell'accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia e nuovi bandi per il reclutamento di ricercatori, in raccordo con il PNRR.

Lavoro e welfare

Al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando gestì il progressivo superamento del blocco dei licenziamenti, prorogato in via selettiva nel 2021 per i settori più colpiti, il riordino degli ammortizzatori sociali con l'estensione della cassa integrazione guadagni e la riforma delle politiche attive del lavoro finanziata dal PNRR. La legge di bilancio per il 2022 modificò il reddito di cittadinanza rafforzando controlli, condizionalità e incentivi al lavoro per i beneficiari occupabili; sul versante previdenziale, superata l'esperienza di «quota 100», per il 2022 fu introdotta «quota 102» come misura di transizione verso una riforma organica del sistema pensionistico.

Politica europea ed estera

Il 23 dicembre 2021 Draghi ed Emmanuel Macron pubblicarono su Financial Times e Corriere della Sera un intervento congiunto per la riforma del Patto di stabilità e crescita, chiedendo regole meno complesse e maggiori spazi per gli investimenti pubblici, da sottolineare inoltre la firma del Trattato del Quirinale il 26 novembre 2021 tra Francia ed Italia. Il 3 maggio 2022, dinanzi al Parlamento europeo, Draghi propose il superamento del voto all'unanimità in politica estera e una revisione dei trattati per rafforzare la sovranità europea in materia di difesa, energia e politica industriale. Nel 2021 l'Italia esercitò la presidenza di turno del G20, culminata nel vertice di Roma del 30-31 ottobre. Dopo l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, il governo condannò l'aggressione, sostenne l'adozione delle sanzioni europee contro la Russia e approvò con il decreto-legge del 25 febbraio 2022 la cornice normativa per la cessione di materiali di equipaggiamento militare all'Ucraina, seguita da cinque decreti interministeriali classificati e comunicati al Copasir. Il 16 giugno 2022 Draghi si recò a Kiev con Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il 23 giugno il Consiglio europeo concesse a Ucraina e Moldavia lo status di paesi candidati all'adesione all'Unione europea. La Farnesina fu retta da Luigi Di Maio e la Difesa da Lorenzo Guerini.

Pubblica amministrazione e concorrenza

Il ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta promosse lo sblocco dei concorsi pubblici sospesi dalla pandemia, la piattaforma unica di reclutamento «inPA», nuove modalità di assunzione a tempo determinato dei tecnici destinati all'attuazione del PNRR e la revisione dei contratti collettivi del pubblico impiego. In esecuzione degli impegni assunti con il PNRR, il Parlamento approvò la legge annuale per il mercato e la concorrenza (l. 5 agosto 2022, n. 118), che intervenne su concessioni balneari, servizi pubblici locali, farmacie, rifiuti e golden power, dopo un iter segnato dallo scontro nella maggioranza sulle gare per le concessioni demaniali marittime.

Riforme istituzionali ed elettorali

Al punto 10 del programma di governo, la maggioranza si impegnava a mettere la riduzione del numero dei parlamentari nel primo calendario utile della Camera dei deputati. Nello stesso punto prevedeva un percorso di riforma del sistema elettorale, «quanto più possibile condiviso in sede parlamentare», la revisione dei requisiti di elettorato attivo e passivo per le due Camere e ulteriori garanzie costituzionali e di rappresentanza. L'8 ottobre 2019 la Camera approvò in via definitiva la legge costituzionale sulla riduzione dei parlamentari, con 553 voti favorevoli, 14 contrari e 2 astenuti. Il testo portava i deputati da 630 a 400 e i senatori elettivi da 315 a 200.

Dopo la richiesta di referendum confermativo, il governo intervenne più volte sui tempi del voto a causa della pandemia di COVID-19. Con l'articolo 81 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, il termine per indire il referendum passò da 60 a 240 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza di ammissione. Con il decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, furono rinviate le consultazioni elettorali previste per il 2020. Durante la conversione in legge, la Camera aggiunse una norma che univa il referendum alle elezioni regionali, amministrative e suppletive nello stesso turno (il cosiddetto election day). Con il decreto del Presidente della Repubblica del 17 luglio 2020, adottato su deliberazione del Consiglio dei ministri, il referendum fu indetto per il 20 e 21 settembre 2020, insieme alle altre consultazioni. La riforma fu confermata con il 69,96% dei voti validi.

Per adattare la legge Rosato al minor numero di seggi, il governo esercitò la delega dell'articolo 3 della legge 27 maggio 2019, n. 51. Adottò così il decreto legislativo 23 dicembre 2020, n. 177, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2020. Il decreto fissò 147 collegi uninominali e 49 plurinominali per la Camera e 74 uninominali e 26 plurinominali per il Senato. Il programma prevedeva anche una nuova legge elettorale e alcuni correttivi costituzionali, ma alla fine del governo questi impegni non erano stati realizzati.

Temi etici e diritti civili

Un palloncino arcobaleno a sostegno del disegno di legge Zan a Venezia, ottobre 2021

Sui temi etici il governo dichiarò di non entrare nel merito delle iniziative parlamentari, mentre la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti seguì i provvedimenti su famiglia e parità di genere.

Nel giugno 2021 una nota verbale della Santa Sede sostenne che il disegno di legge Zan contro l'omotransfobia avrebbe potuto limitare le libertà concordatarie della Chiesa. Mario Draghi rispose in Senato che l'Italia è «uno Stato laico, non confessionale» e che era il «tempo del Parlamento». Il 27 ottobre 2021 il Senato fermò il testo approvando, con 154 voti contro 131, la richiesta di non passaggio agli articoli presentata da Lega e Fratelli d'Italia; secondo ILGA-Europe sul blocco pesarono anche il cambio di governo e il controllo leghista della commissione Giustizia.

La legge 7 aprile 2022, n. 32 (Family Act), il cui disegno di legge era stato approvato dal governo Conte II nel giugno 2020, delegò il governo a riordinare il sostegno alle famiglie, dai congedi parentali e di paternità agli incentivi al lavoro femminile. I lavori per il Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021–2023, avviati durante il governo Conte II, proseguirono con l'insediamento della cabina di regia nazionale ricostituita il 28 aprile 2021; il 3 novembre 2021 il piano ottenne il parere favorevole della Conferenza unificata. Fu approvata all'unanimità anche la legge 5 novembre 2021, n. 162, sulla parità salariale, a prima firma della deputata Chiara Gribaudo.

Con lo scioglimento anticipato delle Camere nel luglio 2022 decaddero il testo sul fine vita, fermo al Senato, e le proposte sullo ius scholae e sulla coltivazione domestica di cannabis, sulle quali la maggioranza era divisa. Secondo il manifesto diverse riforme sui diritti civili erano rimaste bloccate o rinviate; Bonetti affermò invece che l'Italia aveva «finalmente scelto una svolta» dando concretezza al Family Act.

Turismo, cultura e sport

Con il decreto-legge 1º marzo 2021, n. 22 fu istituito, con portafoglio autonomo, il Ministero del turismo, affidato a Massimo Garavaglia mediante lo scorporo delle competenze precedentemente attribuite al MiBACT, divenuto Ministero della cultura; il nuovo dicastero, come ricostruito da Openpolis, ricevette 2,4 miliardi di euro di risorse PNRR per il periodo 2021-2026. Al Ministero della cultura, Dario Franceschini gestì la riapertura di cinema, teatri e sale da concerto attraverso il Green pass e il rifinanziamento dei fondi di emergenza per lavoratori e imprese del comparto. Sul versante sportivo, la sottosegretaria Valentina Vezzali curò i finanziamenti per l'impiantistica e la preparazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Decreti omnibus

Anche durante il mandato del governo Draghi la produzione normativa fece ampio ricorso alla decretazione d'urgenza tramite decreto-legge, in larga parte legata alla gestione della pandemia di COVID-19, all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla crisi energetica seguita all'invasione russa dell'Ucraina del 2022. Molti di questi provvedimenti assunsero la forma di «decreti omnibus», caratterizzati dall'eterogeneità delle materie trattate.

Nel corso del mandato il governo emanò 62 decreti-legge, il numero più alto della XVIII legislatura, a fronte dei 54 del governo Conte II e dei 26 del governo Conte I, con una media di 3,26 decreti al mese; 17 di essi, pari al 27,4% di quelli presentati alle Camere, non furono convertiti, anche perché il loro contenuto confluì in altri provvedimenti in corso di conversione. Secondo l'osservatorio Openpolis, tra il 13 febbraio 2021 e il 15 luglio 2022 le conversioni di decreti-legge furono 43 sulle 125 leggi approvate in via definitiva, e il governo pose la questione di fiducia 55 volte, con una media di 3,24 al mese, la più alta tra gli esecutivi recenti; i due decreti «Sostegni» furono tra i provvedimenti approvati con doppio voto di fiducia.

Con la sentenza n. 215 del 2023 la Corte costituzionale dichiarò illegittima, per violazione dell'articolo 77 della Costituzione e per difetto di omogeneità, una norma sulle camere di commercio siciliane inserita in sede di conversione nel decreto «Sostegni bis».

Tra i principali provvedimenti di natura omnibus emanati dall'esecutivo vi sono:

  • Decreto «Sostegni» (decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito dalla legge 21 maggio 2021, n. 69), con un impatto sull'indebitamento netto del 2021 stimato dalla Banca d'Italia in 31,5 miliardi di euro (1,8% del PIL), che riunì contributi a fondo perduto per circa 3 milioni di imprese e professionisti, la proroga della cassa integrazione guadagni e del blocco dei licenziamenti, il reddito di emergenza, risorse per vaccini e farmaci e lo stralcio dei debiti fiscali fino a 5.000 euro.
  • Decreto «Sostegni bis» (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106), che in sede di conversione assorbì il successivo decreto-legge n. 99 del 2021 e aggregò misure su ammortizzatori sociali, contratti a termine, settori del wedding e della ristorazione, Terzo settore, agricoltura e spettacolo.
  • Decreto «Aiuti» (decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito dalla legge 15 luglio 2022, n. 91), che affiancò ai bonus sociali per elettricità e gas e ai crediti d'imposta per l'energia l'indennità una tantum di 200 euro per lavoratori e pensionati, il bonus trasporti, fondi per le imprese danneggiate dalla crisi ucraina e per gli IPCEI, oltre a poteri straordinari per il sindaco di Roma finalizzati alla realizzazione di un termovalorizzatore. Proprio il mancato voto del Movimento 5 Stelle sulla fiducia posta al Senato sulla conversione del decreto, approvata con 172 voti favorevoli e 39 contrari, aprì la crisi che portò alla fine del governo.
  • Decreto «Aiuti bis» (decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito dalla legge 21 settembre 2022, n. 142), che estese il bonus di 200 euro a ulteriori categorie, incrementò il fondo per i lavoratori autonomi e il bonus trasporti, aumentò di 1,2 punti percentuali l'esonero contributivo per i lavoratori dipendenti e anticipò la rivalutazione delle pensioni, intervenendo anche su emergenza idrica e politiche industriali.

Note

Esplicative

  1. ↑ Assente in Consiglio dei Ministri dal 26 luglio al 22 ottobre 2022, durante la permanenza in carica del governo ormai dimissionario per il disbrigo degli affari correnti.
  2. ↑ Dal 21 giugno 2022.
  3. ↑ Presente in Consiglio dei Ministri dal 29 luglio al 22 ottobre 2022, durante la permanenza in carica del governo ormai dimissionario per il disbrigo degli affari correnti.
  4. ↑ Una precedente richiesta di dimissioni, inoltrata al Presidente della Repubblica in data 14 luglio 2022, viene respinta con l’invito al governo di ripresentarsi alle camere per verificare la sua sussistenza tramite un voto di fiducia.
  5. ↑ Il 28 luglio 2022 ha superato il governo Monti, fermo a 529 giorni (vd. Governi italiani per durata).
  6. ↑ di cui 2 vicini al Partito Democratico, 1 vicina al Centro-sinistra, 1 indicato dal Movimento 5 Stelle
  7. ↑ 1 vicino al Partito Democratico e 1 vicino al Centro-sinistra
  8. ↑ di cui 2 vicini al Partito Democratico, 1 vicina al Centrosinistra, 1 vicino al Centrodestra
  9. ↑ 1 vicino al Partito Democratico, 1 vicino al Centro-sinistra e 1 vicino al Centrodestra
  10. ↑ Il Presidente Roberto Fico per prassi non ha votato.
  11. ↑ Comprende: Europeisti-MAIE-PSI, Min. ling., CD-Italiani in Europa, C!-PP, NcI-USEI-Rin. AdC, Az.-+Europa-RI ed Altri (Nadia Aprile, Emilio Carelli, Rosalba De Giorgi, Lorenzo Fioramonti e Michela Rostan).
  12. ↑ Altri (4 - i deputati Maria Laura Paxia, Raphael Raduzzi, Michele Sodano e Alessio Villarosa).
  13. ↑ M5S (16 - i deputati Massimo Enrico Baroni, Pino Cabras, Andrea Colletti, Emanuela Corda, Jessica Costanzo, Francesco Forciniti, Paolo Giuliodori, Alvise Maniero, Giovanni Russo, Francesco Sapia, Doriana Sarli, Arianna Spessotto, Guia Termini, Rosa Alba Testamento, Andrea Vallascas, Leda Volpi, contestualmente espulsi), LeU (1 - il deputato Nicola Fratoianni), NcI-USEI-Rin. (1 - il deputato Vittorio Sgarbi), Altri (7 - i deputati Silvia Benedetti, Sara Cunial, Giuseppe D'Ambrosio, Massimiliano De Toma, Paolo Romano, Rachele Silvestri e Raffaele Trano).
  14. 1 2 La Presidente Casellati per prassi non ha votato.
  15. ↑ Comprende: LeU, +Europa-Az., IDeA-C! ed Altri (Luigi Di Marzio, Sandra Lonardo, Marinella Pacifico e Sandro Ruotolo).
  16. ↑ Altri (2 - i senatori a vita Mario Monti e Carlo Rubbia).
  17. ↑ M5S (15 - i senatori Rosa Silvana Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli, Fabio Di Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Laura Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, Barbara Lezzi, Matteo Mantero, Cataldo Mininno, Vilma Moronese, Nicola Morra e Fabrizio Ortis, contestualmente espulsi), LeU (2 - i senatori Elena Fattori e Paola Nugnes), Altri (4 - i senatori Lello Ciampolillo, Mario Giarrusso, Carlo Martelli e Gianluigi Paragone).
  18. ↑ Tecnicamente alla Camera dei Deputati la votazione non si tenne mai, poiché prima che questo voto si tenesse il Presidente del Consiglio aveva già rassegnato le dimissioni al Presidente della Repubblica. Il posizionamento rappresentato è dunque frutto di uno scenario ideale, tenendo conto delle posizioni dei partiti politici e dei rappresentanti, sia in generale che alla Camera.
  19. ↑ Comprende: VI-IaC (11), CI (10), Az.-+Eu-RI (7), CD (5), MAIE-PSI-FE (5), Min. ling. (4), NcI-USEI-Rin.-AdC (4) ed Altri (Nadia Aprile, Giusi Bartolozzi, Emilio Carelli, Rosalba De Giorgi, Gloria Vizzini e Francesco Zicchieri).
  20. ↑ Il Presidente Roberto Fico per prassi non avrebbe votato.
  21. ↑ Alternativa (14), EV-VE (5), MAN-PaP-PRC-SE (4), LeU (1 - Il deputato Nicola Fratoianni), NcI-USEI-Rin. (1 - il deputato Vittorio Sgarbi) Altri (9 - i deputati Piera Aiello, Jessica Costanzo, Sara Cunial, Giuseppe D'Ambrosio, Maria Laura Paxia, Michele Sodano, Rosa Alba Testamento, Guia Termini e Alessio Villarosa).
  22. ↑ Comprende: IaC (10 - composta da IDeA-C!, Eu, NdC-NC), LeU-Eco (6), +Eu-Az. (4), MAIE (1), ed Altri (Gregorio de Falco, Luigi Di Marzio e Marinella Pacifico).
  23. ↑ Altri (4 - i senatori a vita Mario Monti, Renzo Piano, Carlo Rubbia e Liliana Segre.).
  24. ↑ Tecnicamente, secondo il Regolamento del Senato (a differenza della Camera), nei voti di fiducia parlamentare essa corrisponde ad un voto contrario e dunque assumere tale posizione determinava o il dover fisicamente uscire dall’aula per non essere computati nel quorum e/o dargli concretamente effetto solo successivamente per permettere al governo di perseguire stabilmente il proprio indirizzo politico.
  25. ↑ Comprende: Italexit-PVU (4), MAN-PaP-PRC-SE (2) ed Altri (7 - i senatori Elena Botto, Lello Ciampolillo, Fabio Di Micco, Elena Fattori, Vilma Moronese, Nicola Morra e Fabrizio Ortis).
  26. ↑ vicino al Partito Democratico
  27. ↑ Conferita con una Nota della Presidenza del Consiglio del 06/08/2021.
  28. ↑ vicino al Centrosinistra
  29. ↑ Conferita con DPCM 13/09/2021.
  30. ↑ Dal 27 luglio 2022.
  31. ↑ Con delega alle riforme istituzionali.
  32. ↑ Dal 30 luglio 2022.
  33. ↑ Con delega alle politiche spaziali ed aerospaziali.
  34. ↑ Dal 21 luglio 2022.
  35. 1 2 Dal 29 luglio 2022.
  36. 1 2 3 4 5 6 Dal 21 giugno 2022.
  37. ↑ Con delega al servizio civile universale, alle politiche antidroga e agli anniversari di interesse nazionale..
  38. ↑ Con delega in materia di adozioni internazionali e di infanzia e adolescenza.
  39. ↑ Con delega a presiedere la Conferenza Stato-città ed autonomie locali.
  40. ↑ vicina al Centrosinistra
  41. 1 2 3 Conferita con D.M. 09/04/2021.
  42. 1 2 Conferita con D.M. 01/04/2021.
  43. ↑ Ambiente e tutela del territorio e del mare fino al 01/03/2021.
  44. ↑ indicato inizialmente dal Movimento 5 Stelle poi avvicinatosi al Centrodestra
  45. ↑ Ministero delle infrastrutture e dei trasporti fino al 01/03/2021.
  46. ↑ vicino al Partito Democratico
  47. ↑ vicino al Partito Democratico
  48. 1 2 Conferita con D.M. 09/03/2021.
  49. ↑ Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo fino al 01/03/2021.
  50. 1 2 Conferita con D.M. 12/03/2021.
  51. ↑ Elevato in dicastero a decorrere dal 01/03/2021; fino a quella data le relative competenze erano assegnate al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Bibliografiche

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  14. ↑ Componente Misto Minoranze linguistiche alla Camera (escluso CpE) e gruppo Per le Autonomie al Senato.
  15. ↑ Componente Misto NcI-USEI-Rinascimento ADC alla Camera.
  16. ↑ Nel gruppo FI-UdC al Senato.
  17. ↑ Componente Misto Centro Democratico alla Camera.
  18. ↑ Nel gruppo IV-PSI al Senato e componente Misto MAIE-PSI-Facciamo Eco alla Camera.
  19. ↑ Nel gruppo FI alla Camera.
  20. ↑ Nel gruppo IV alla Camera.
  21. ↑ Nel gruppo Lega-PSd'Az al Senato.
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