| Caterina Bini | |
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| Sottosegretaria di Stato ai rapporti con il Parlamento | |
| Durata mandato | 1° aprile 2021 – 22 ottobre 2022 |
| Contitolare | Deborah Bergamini |
| Capo del governo | Mario Draghi |
| Predecessore | Simona Malpezzi |
| Successore | Giuseppina Castiello Matilde Siracusano |
| Senatrice della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 23 marzo 2018 – 12 ottobre 2022 |
| Legislatura | XVIII |
| Gruppo parlamentare | Partito Democratico |
| Coalizione | Centro-sinistra 2018 |
| Circoscrizione | Toscana |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Deputata della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 15 marzo 2013 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XVII |
| Gruppo parlamentare | Partito Democratico |
| Coalizione | Italia. Bene Comune |
| Circoscrizione | Toscana |
| Incarichi parlamentari | |
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: PPI (1995-2002) DL (2002-2007) |
| Titolo di studio | Laurea in scienze politiche |
| Università | Università degli Studi di Firenze |
| Professione | Consulente |
Caterina Bini (Pistoia, 11 settembre 1975) è una politica italiana, deputato alla Camera dal 15 marzo 2013 al 22 marzo 2018 e senatrice della Repubblica dal 23 marzo 2018 al 12 ottobre 2022 per il Partito Democratico, sottosegretaria di Stato ai rapporti con il Parlamento dal 1° aprile 2021 al 22 ottobre 2022 nel governo Draghi.
Consegue la laurea in scienze politiche all'Università degli Studi di Firenze, ha successivamente conseguito una specializzazione in metodologia della ricerca sociale e un master post-universitario in organizzazione industriale delle pubbliche utilità.
Ha lavorato in una società di consulenza, dove ha svolto attività di ricerca sociale; successivamente ha avuto l'incarico di responsabile tecnica dell'assessorato alle società partecipate e new economy del Comune di Firenze.
Nel 1995 s'iscrive al Partito Popolare Italiano, per poi nel 2002 aderire alla sua confluenza ne La Margherita di Francesco Rutelli, di cui nel 2003 viene eletta presidente comunale di Pistoia e, all'unanimità, coordinatrice provinciale di Pistoia. Nel 2002 è stata eletta consigliera circoscrizionale del comune di Pistoia, col maggior numero di preferenze ottenuto dalla sua lista in tutte le circoscrizioni del comune.
Alle elezioni regionali in Toscana del 2005 si candida con La Margherita, a sostegno del presidente uscente Claudio Martini, risultando eletta nel collegio di Pistoia in consiglio regionale della Toscana, dove fa parte della 2ª Commissione consiliare agricoltura, della 3ª Commissione attività produttive e della Commissione speciale per la normativa elettorale insediatasi il 19 dicembre 2008.
Nel 2007 viene confermata coordinatrice provinciale dal congresso e nell'aprile dello stesso anno viene eletta coordinatrice regionale della Margherita in Toscana, all'unanimità durante l'ultimo congresso (unica donna a ricoprire tale carica e la più giovane d'Italia). Nello stesso anno aderisce allo scioglimento della Margherita e alla sua confluenza nel Partito Democratico (PD), di cui entrando a far parte dell'Assemblea e della direzione sia provinciale a Pistoia che regionale in Toscana, ricoprendo l'incarico di vice-segretaria regionale in Toscana da ottobre 2007 fino ad ottobre 2009 e affiancando Andrea Manciulli.
Alle regionali toscane del 2010 è stata confermata consigliera regionale, tra le liste del PD nel medesimo collegio, divenendo presidente della 3ª Commissione consiliare sviluppo economico.
Nel 2012 ha sostenuto la mozione di Pier Luigi Bersani alle primarie del centro-sinistra "Italia. Bene Comune" contro la mozione dell'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi.

A dicembre 2012 partecipa alle elezioni primarie "Parlamentarie” del Partito Democratico per scegliere i candidati al Parlamento alla imminenti elezioni politiche, risultando con 3426 preferenze la più votata a Pistoia, venendo candidata alla Camera dei deputati, tra le sue liste nella circoscrizione Toscana in nona posizione, risultando eletta deputata. Nella XVII legislatura della Repubblica è stata segretaria e delegata d'aula del gruppo parlamentare PD a Montecitorio, oltre a far parte delle 10ª Commissione Attività produttive, commercio e turismo.
Alle elezioni primarie del PD del 2017 ha sostenuto la mozione di Matteo Renzi, segretario uscente ed ex presidente del Consiglio, entrando successivamente a far parte della Direzione nazionale del PD.
Alle elezioni politiche del 2018 viene candidata al Senato della Repubblica sia nel collegio uninominale Toscana - 03 (Prato), sostenuta dalla coalizione di centro-sinistra, che tra le liste del PD nel collegio plurinominale Toscana - 02 in seconda posizione, risultando eletta senatrice nel plurinominale, mentre nell'uninominale raccoglie il 32,73% dei voti ma viene superata dal candidato del centro-destra, in quota Fratelli d'Italia, Patrizio Giacomo La Pietra (35,69%). Nel corso della XVIII legislatura ha fatto parte della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, di cui è stata vicepresidente, della 12ª Commissione Igiene e sanità, venendo sostituita per l'incarico di governo che occupa da Eugenio Comincini prima e Caterina Biti poi, e, brevemente, della 10ª Commissione Industria, commercio, turismo e 6ª Commissione Finanze e tesoro, quest'ultima in sostituzione del sottosegretario al MIT Salvatore Margiotta, oltre ad essere segretaria del gruppo parlamentare PD a Palazzo Madama.
Alle primarie del PD del 2019 sostiene la mozione di Maurizio Martina, ex ministro delle politiche agricole nei governi Renzi e Gentiloni e rappresentante l'area "filo-renziana" del partito, che risulterà perdente arrivando secondo dietro a Nicola Zingaretti con il 22% dei voti. A febbraio 2020 viene nominata responsabile con delega agli enti locali nella segreteria nazionale del PD guidata da Zingaretti.
Il 31 marzo 2021 viene nominata dal Consiglio dei ministri sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento nel governo Draghi, entrando in carica il giorno successivo e subentrando alla dimissionaria Simona Malpezzi, affiancando il ministro pentastellato Federico D'Incà e ricoprendo il ruolo fino alla fine del governo.
Alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene ricandidata alla Camera, tra le liste del Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista nei collegi plurinominali Toscana - 01 e Toscana - 03 in terza posizione, risultando tuttavia non eletta.
Alle primarie del PD del 2023 sostiene la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ma che risulta perdente venendo sconfitto dalla deputata del PD Elly Schlein[senza fonte].