| Bulgaria Progressista | |
|---|---|
| (BG) Прогресивна България | |
| Leader | Rumen Radev |
| Presidente | |
| Stato | |
| Sede | Sofia |
| Fondazione | 2 marzo 2026 |
| Ideologia | Socialismo democratico Euroscetticismo moderato Nazionalismo di sinistra Conservatorismo di sinistra Populismo di sinistra |
| Collocazione | Centro-sinistra/Sinistra |
| Seggi Assemblea nazionale | 131 / 240 |
| Seggi Europarlamento | 0 / 17 |
| Colori | |
| Sito web | progresivnabulgaria.com/ |
Bulgaria Progressista (in bulgaro Прогресивна България? - ПБ; trasl. Progresivna Bŭlgariya - PB) è una coalizione e partito politico bulgaro, di centro-sinistra e sinistra di orientamento ed ideologie socialiste democratiche, post-comuniste, populiste e nazionaliste fondato nel marzo 2026. Il suo leader è l'ex presidente di area socialista (2017-2026), ex militante del Partito Comunista Bulgaro nonché ex maggior generale dell’Aeronautica militare bulgara Rumen Radev.
Il 19 gennaio 2026, in anticipo rispetto alla naturale scadenza (novembre 2026) del suo secondo - e ultimo possibile - mandato da Presidente della Bulgaria, Rumen Radev annuncia in un discorso alla nazione le sue dimissioni. Sostiene che, nonostante il raggiungimento di obiettivi importanti negli ultimi anni, come l'ingresso nell'area Schengen e l'adesione all'Euro, essi non abbiano portato "stabilità e soddisfazione", e si chiede perché molti bulgari si sentano ancora "poveri, non credano nei media e non abbiano fiducia nella giustizia". Motiva tutto ciò sulla base della deriva della politica nazionale, che funziona secondo i "meccanismi dell'oligarchia". Dichiara che è imminente la "lotta per il futuro della Patria" e annuncia che "siamo pronti, possiamo e ce la faremo".
La sua intenzione di candidarsi alle imminenti elezioni parlamentari è confermata dallo stesso Radev pochi giorni dopo; la nascita della coalizione viene annunciata il 2 marzo 2026, con co-presidenti l'ex primo ministro Gălăb Donev e l'ex ministro della difesa Dimităr Stojanov. Lo stesso giorno avviene la registrazione nella Commissione Elettorale Centrale (ЦИК) per partecipare alle elezioni.
Il 19 marzo 2026, a Sofia, nel Palazzo Nazionale della Cultura, la coalizione e il suo programma vengono presentati ufficialmente, segnando l'apertura della campagna elettorale.
Il 17 aprile 2026 un'assemblea costituente di 620 membri, riunitasi nella città di Veliko Tărnovo, fonda il partito politico "Bulgaria Progressista" e, contestualmente, elegge Rumen Radev alla carica di leader.
Due giorni più tardi, il 19 aprile 2026, la coalizione vince le elezioni parlamentari e conquista 131 seggi su 240 nella cinquantaduesima Assemblea Nazionale bulgara: questo risultato le consente di formare un governo monocolore, con Radev Primo ministro, che ottiene la fiducia ed entra in carica l'8 maggio 2026.
Viste le dichiarazioni vaghe dei suoi membri e delle figure vicine al suo leader, le opinioni sul collocamento nello spettro politico di PB sono varie e spaziano dal centro-sinistra alla sinistra, fino al trasversalismo; diversi osservatori ritengono che si possa collocare nel centro-sinistra e nella sinistra.
Esprime un'ideologia socialista post-comunista, fortemente nazionalista, moderatamente euroscettica, con alcune tendenze conservatrici.
Alcuni descrivono la formazione come “pro-Russia”, basandosi soprattutto su dichiarazioni e politiche di Radev da presidente, anche se tale descrizione è dibattuta, visto che nel programma elettorale figura l'interesse a una politica "attiva" nell'ambito dell'Unione europea e della NATO, istituzioni e alleanze attraverso cui il Paese dovrebbe assumere il ruolo di "partecipante attivo all'ordine internazionale". Radev, tuttavia, ha definito l'adozione dell'Euro nel Paese, avvenuta il 1º gennaio 2026, come una scelta avvenuta in un momento "discutibile", tanto che aveva sostenuto l'idea di un referendum sul tema, proposta mai realizzatasi.
Bulgaria Progressista viene definito populista, in riferimento alle dichiarazioni di Radev contro oligarchie e mafia.
A seguito delle sue dimissioni dalla Presidenza della Repubblica, Rumen Radev ha dichiarato che avrebbe formato un partito solamente dopo le elezioni dell'aprile 2026 ma che avrebbe comunque partecipato alla tornata elettorale. A tal proposito, il 2 marzo 2026 ha annunciato di candidarsi con la coalizione PB, formata dai seguenti partiti:
Il primo ha preso parte alle elezioni precedenti in coalizione con il Partito Socialista Bulgaro, mentre gli altri due non hanno preso parte alla tornata elettorale in questione.
Il 25 marzo, in piena campagna elettorale, un "comitato costituente", di cui non vengono specificati i membri, ha approvato una dichiarazione con cui annuncia l'intenzione di fondare il partito "Bulgaria Progressista". Ciò deve avvenire entro tre mesi dalla suddetta dichiarazione, alla presenza di un congresso di almeno 500 delegati con diritto di voto. Il partito è stato fondato il 17 aprile 2026, a Veliko Tărnovo, da un'assemblea costituente di 620 membri. Verosimilmente PB si scioglierà come coalizione e resterà attivo unicamente come partito politico.
| Elezione | Voti | % | Seggi | Posizione |
|---|---|---|---|---|
| Parlamentari 2026 | 1 444 920 | 44,59 | 131 / 240 |
Maggioranza |