| CANT 25 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | idrocaccia addestratore |
| Equipaggio | 1 |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 1927 |
| Data entrata in servizio | 1931 |
| Data ritiro dal servizio | 1943 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 38 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 11,20 m |
| Apertura alare | 8,60 m |
| Altezza | 3,0 m |
| Superficie alare | 27,5 m² |
| Peso a vuoto | 1 000 kg |
| Peso carico | 1 400 kg |
| Capacità | 400 kg |
| Propulsione | |
| Motore | un Fiat A.20 |
| Potenza | 400 CV (294 kW) |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 265 km/h (143 kt) |
| Velocità di stallo | 90 km/h (48,6 kt) |
| Velocità di salita | a 5 000 m (16 404 ft) in 19 min |
| Armamento | |
| Mitragliatrici | 2 Vickers modificate calibro 7,7 mm |
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Il CANT 25 fu un idrocaccia monomotore biplano sviluppato dalla divisione aeronautica dell'azienda italiana Cantieri Riuniti dell'Adriatico (CRDA CANT) nei tardi anni venti.
Derivato dal 18ter, fu il modello di maggior successo prodotto dalla CANT.
Con l'avvio alla costruzione degli incrociatori leggeri tipo Condottieri (suddivisi in cinque classi diverse) per la Regia Marina, nel 1927 il Ministero dell'aeronautica emise una specifica relativa alla fornitura di un velivolo catapultabile adatto sia a missioni di ricognizione che al combattimento aereo con cui equipaggiare le nuove unità navali. Al concorso risposero Cantiere Navale Triestino, con un'evoluzione dell'idrocaccia CANT 18ter rimasto allo stadio di prototipo, Fiat Aviazione, con una versione idro a scarponi del caccia terrestre Fiat C.R.20, Macchi, con l'M.41 a scafo, e SIAI-Marchetti con il SIAI S.58.
Presentava una configurazione a scafo centrale con l'abitacolo di pilotaggio aperto dotato di un parabrezza situato sulla parte anteriore. Le ali avevano una configurazione sesquiplana collegate tra loro da robusti montanti, con l'ala inferiore montata a sbalzo sullo scafo e dotata di due galleggianti equilibratori. Il motore, un Fiat A.20 12 cilindri a V da 410 CV (302 kW), era montato in configurazione spingente e collocato sui montanti centrali tra le due ali. la parte posteriore terminava in un piano di coda dall'impennaggio monoderiva e dagli stabilizzatori a semisbalzo.
I CANT 25 vennero imbarcati, tra l'altro, sugli incrociatori pesanti della classe Zara e classe Trento, sugli incrociatori leggeri classe Alberto di Giussano e classe Luigi Cadorna, sulla portaidrovolanti Giuseppe Miraglia (dal 1935 al 1938) e, durante la Guerra d'Etiopia, sul Taranto (esploratore).
Il 21 giugno 1936 venne dislocata a Zula da Massaua la regia nave Giuseppe Miraglia nell'ambito della Guerra d'Etiopia con la conseguente costituzione della 141ª Squadriglia idrovolanti AO con base a Zula (Massaua) sui CANT 25.
Dal 1937-1938 furono sostituiti dagli IMAM Ro.43 nel ruolo di ricognitori imbarcati, venendo trasferiti all’88º Gruppo Autonomo Caccia all'Aeroporto di Vigna di Valle ed alle scuole di pilotaggio per idrovolanti come addestratori, mantenendo tale ruolo fino al 1943.