| Peptidil-dipeptidasi A | |
|---|---|
Modello tridimensionale dell'enzima di Drosophila melanogaster | |
| Numero EC | 3.4.15.1 |
| Classe | Idrolasi |
| Altri nomi | |
| Enzima convertitore dell'angiotensina ACE Dipeptidil carbossipeptidasi I | |
| Banche dati | BRENDA, EXPASY, GTD, PDB (RCSB PDB PDBe PDBj PDBsum) |
| Fonte: IUBMB | |
L'enzima convertitore dell'angiotensina, o enzima di conversione dell'angiotensina (ACE, acronimo inglese di angiotensin-converting enzyme), è un enzima appartenente alla famiglia delle esopeptidasi, e in particolare delle carbossipeptidasi.
È una glicoproteina generalmente di membrana, localizzata sull'endotelio dei capillari polmonari, ed ha funzione enzimatica: catalizza specialmente il clivaggio del decapeptide angiotensina I nell'ottapeptide angiotensina II, grazie al taglio degli ultimi due amminoacidi C-terminali.
L'angiotensina II è l'effettore più efficace ad azione ipertensiva del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Questo sistema controlla il volume dei liquidi extracellulari e la vasocostrizione delle arterie. La mancata regolazione dell'enzima porta ad un alto tenore di vasocostrizione responsabile dell'ipertensione. L'utilizzo di farmaci ACE-inibitore è uno dei rimedi farmacologici nella cura dell'ipertensione.
L'enzima interviene a livello del sistema cardiocircolatorio, portando alla variazione dei livelli pressori attraverso vie diverse.
Questo ha permesso di capire l'utilità degli inibitori dell'ACE, non solo nella terapia antipertensiva, ma anche nella cura del post-infarto per controllare e rallentare il rimodellamento e ridurre lo scompenso cardiaco.
La misurazione della concentrazione dell'ACE viene usata per diagnosticare la sarcoidosi insieme ad altri parametri clinici e radiologici. Durante la terapia o l'osservazione del decorso di essa, la concentrazione dell'ACE si è stabilita come un effettivo parametro di controllo dell'attività della malattia.