Caciocapra

Caciocapra
Origini
Altri nomiCacio Capra, Caciotta stagionata di capra, cacio di pura capra
Luogo d'origineItalia (bandiera) Italia
RegioneVeneto
Zona di produzioneAltopiano di Asiago, Comuni della provincia di Vicenza, in special modo nel comune di Lusiana
Dettagli
Categoriaformaggio
RiconoscimentoP.A.T.

Il caciocapra è un formaggio a pasta dura semicotta, prodotto con latte caprino intero e termizzato. La zona di produzione comprende la provincia di Vicenza dell'Altopiano dei Sette Comuni, principalmente il comune di Lusiana.

È stato riconosciuto come P.A.T. del Veneto.

Storia

La produzione di questo formaggio la si deve alla lunga tradizione dell'altopiano di Asiago di allevare capi caprini, principalmente la camosciata delle Alpi e la Saanen dove i mastri casari si tramandano oralmente ancora oggi le regole della produzione del caciocapra.

Caratteristiche

Di forma cilindrica, con struttura compatta, piuttosto elastica e lievemente dura, prevede una semi-stagionatura di 2-4 mesi che gli conferisce una colorazione che va dal bianco al giallo paglierino, a seconda del periodo di tempo. La stagionatura avviene su assi di legno, in cantine fresche.

La crosta è liscia, pulita, sottile e di colore giallo paglierino.

Il sapore è dolce e poco salato, e presenta note acidule qualora venisse consumato a bassa stagionatura oppure note piccanti a stagionatura avanzata.

Il caglio usato è di origine vegetale.

Produzione

Siccome è un formaggio costituito da solo latte di capra allevata al pascolo, il periodo di produzione è limitato nel tempo: va da marzo fino a novembre. Con il latte prodotto giornalmente da ogni capra si ricava una formaggetta di circa 300 g di peso.

Utilizzo

Il caciocapra è un formaggio da tavola che può essere grattuggiato qualora sia abbastanza stagionato, altrimenti a basse stagionature si sposa bene nella produzione di salse o ripieni.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Caciocapra (PDF), su onaf.it. URL consultato il 18 aprile 2026.
  2. ↑ Caciocapra, su TOP FOOD ITALY®. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  3. ↑ Onaf, su www.onaf.it. URL consultato il 27 ottobre 2025.