| Camandona comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Giulia Botta (lista civica Per Camandona) dal 9-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°38′41″N 8°06′00″E |
| Altitudine | 792 m s.l.m. |
| Superficie | 9,2 km² |
| Abitanti | 310 (31-12-2021) |
| Densità | 33,7 ab./km² |
| Frazioni | Canova, Cerale, Dagostino, Falletti-Guelpa, Gallo, Governati, Mino, Molino, Pianezze, Piazza, Vacchiero, Viglieno |
| Comuni confinanti | Bioglio, Callabiana, Pettinengo, Piatto, Valdilana, Vallanzengo, Valle San Nicolao, Veglio |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 13821, 13050 (fino al 1997) |
| Prefisso | 015 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 096009 |
| Cod. catastale | B457 |
| Targa | BI |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) |
| Cl. climatica | zona F, 3 334 GG |
| Nome abitanti | camandonesi |
| Patrono | San Grato |
| Giorno festivo | 7 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Camandona (Camandon-a in piemontese) è un comune italiano sparso di 315 abitanti della provincia di Biella in Piemonte. La sede comunale è collocata nella frazione Bianco.

Il territorio di Camandona si allunga in direzione nord-ovest/sud-est ed è collocato nella parte alta del bacino dello Strona di Mosso. La quota più bassa (500 m circa) si raggiunge nei pressi di questo torrente, che segna il confine a sud-est con il comune di Callabiana e a sud con quello di Pettinengo; il rio Overa segna invece verso nord-est il confine con Veglio. A monte il territorio comunale si spinge fino a quota 1400 circa, nei pressi della Panoramica Zegna. Fa inoltre parte del comune un'isola amministrativa montana in Valsessera che si estende dal fondovalle alla Cima dell'Asnas.
Il nome del comune deriva forse dal piemontese Cà bandonà (casa abbandonata): la zona era infatti in origine un alpeggio occupato solo temporaneamente e durante la cattiva stagione veniva, appunto, abbandonato dagli allevatori.
Camandona fu nel Medioevo un alpeggio, la cui occupazione permanente è documentata a partire dal 1446. L'esistenza di una parrocchia risale almeno al 1530, mentre il comune divenne autonomo solo il 16 dicembre 1627.
Il 26 agosto 1722 Camandona fu smembrata dal feudo di Mosso, a cui apparteneva, per divenire un feudo a sé stante, affidato al conte Giovanni Battista Marchisio.
Il 15 dicembre 1798 venne eretto in piazza l'albero della libertà; nel 1821, con la restaurazione, Camandona entrò a far parte del mandamento di Mosso.
La popolazione di Camandona, come quella di molti altri centri della montagne biellesi, praticò sistematicamente l'emigrazione stagionale o permanente, in particolare verso l'estero. Molti camandonesi riuscirono a distinguersi nei paesi di emigrazione, in particolare come imprenditori nel campo dell'edilizia.
Nel 1945 nel territorio comunale si svolsero sanguinosi scontri tra i partigiani attivi in zona e le forze nazifasciste. Tra i partigiani che presero parte alle ostilità avrà nel dopoguerra particolare notorietà Edgardo Sogno, la cui famiglia era originaria del paese.
Nel 1964 vi vennero aggregate le borgate Pianezze, già suddivise fra i comuni di Bioglio, Pettinengo e Valle San Nicolao.
L'emblema risulta concesso con decreto presidenziale del 30 settembre 1955 ma non ufficializzato poiché privo delle relative Lettere Patenti Governative. Il gonfalone, presentato alla cittadinanza il 3 settembre 1961, è un drappo partito di rosso e d'azzurro, caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in argento COMUNE DI CAMANDONA.


L'isola amministrativa montana che il comune di Camandona possiede in Valsessera è compresa nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) della rete europea Natura 2000 denominato “Val Sessera” (codice IT1130002).
Abitanti censiti

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Camandona erano 19. La nazione d'origine più rappresentata era la
Nel territorio comunale da tempo non sono presenti scuole pubbliche. Il comune fornisce agli alunni che frequentano le scuole dell'infanzia, elementari e medie inferiori un servizio di scuolabus per il trasporto presso le scuole della zona e la mensa.
Il comune era un tempo dotato di un asilo e scuole elementari autonome; a partire dal 2011 nell'edificio dell'ex-asilo è attivo un ostello, con 18 posti letto distribuiti su cinque camere.
Il capoluogo comunale (Bianco) e la maggior parte delle frazioni che compongono Camandona è situata attorno a quota 800 metri su una fascia che domina il solco vallivo della Strona, piuttosto incassato. Poco a monte di Falletti-Guelpa, la più occidentale di queste frazioni, si trova il Santuario del Mazzucco, risalente al XVII secolo e dedicato a Sant'Anna e alla Madonna delle Grazie.
Ricade parzialmente nel territorio del comune anche l'invaso artificiale di Ponte Vittorio, formato da una diga che sbarra il torrente Strona.
Il centro comunale di Camandona è collegato al resto del Biellese da due strade provinciali: la SP 105 Andorno - Mosso Santa Maria e la SP 107 di Camandona.

| Periodo | Sindaco | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2024 | Gian Paolo Botto Steglia | Lista Civica | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Roberto Tramontina | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Gian Paolo Botto Stellia | lista civica Tradizione e futuro | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Gian Paolo Botto Stellia | lista civica Tradizione futur@ | Sindaco | II mandato |
| 2024 | In Carica | Giulia Botta | Lista Civica "Per Camandona" | Sindaco | |
Il comune ha fatto parte della Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi, mentre fino al 2010 apparteneva alla Comunità montana Valle di Mosso, abolita in seguito all'accorpamento disposto dalla Regione Piemonte nel 2009.