Camillo Zampieri

Camillo Zampieri

Camillo Zampieri (Imola, 22 agosto 1701 – Bologna, 11 gennaio 1784) è stato uno scrittore, poeta e diplomatico italiano.

Biografia

Nato nel 1701, ad Imola, da famiglia patrizia, completò gli studi a Bologna, presso il Collegio dei Nobili, la cui direzione era affidata ai Gesuiti dove ebbe come compagno di studi Francesco Zanotti. Fissata la sua residenza a Bologna, vi fu iscritto nel libro della nobiltà, e ammesso Senato cittadino. Amò particolarmente i latini Cicerone, Catullo, Orazio, Terenzio e Plauto. Fu poeta in latino e la sua fama gli valse il nome di "Catullo imolese", e fu anche scrittore di prosa sempre in latino. Tradusse in italiano il libro di Giobbe e quello di Tobia. Fu tra i primi, nel 1764, con il breve carme De Ossiano poeta, a mettere in dubbio l'autenticità delle poesie attribuite al leggendario cantore Ossian.

Il suo ardore per lo studio non lo esonerò dal pagare il debito di riconoscenza verso la sua nuova città. Venne nominato ambasciatore di Bologna presso la Santa Sede, dove i legati pontifici lo tennero in gran pregio e a Roma si meritò la stima del cardinale Gaetano Fantuzzi e di Papa Benedetto XIV. Ricoprì poi fino a ventiquattro volte l'ufficio di gonfaloniere. Fu membro dell'Accademia dell'Arcadia, con il nome di Alceta Eseno.

Morì a Bologna l'11 gennaio 1784.

Opere

Prime edizioni

Curatele

Raccolte

Bibliografia

Collegamenti esterni

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