Campocologno

Campocologno
frazione
Campocologno – Stemma
Campocologno – Veduta
Campocologno – Veduta
Scorcio del paese con la stazione ferroviaria sulla ferrovia del Bernina
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Grigioni
RegioneBernina
ComuneBrusio
Territorio
Coordinate46°13′59.16″N 10°08′33.36″E
Altitudine553 m s.l.m.
Abitanti136
Altre informazioni
Cod. postale7744
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
TargaGR
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Campocologno
Campocologno

Campocologno (toponimo italiano, in lombardo /kuŋku'luɲ/, a seconda della grafia Concologn o Cunculugn) è una frazione di 136 abitanti del comune svizzero di Brusio, nella regione Bernina (Canton Grigioni).

Geografia fisica

Territorio

La località è bagnata dal torrente Poschiavino, in val Poschiavo, e sorge a 553 m s.l.m. Si trova al confine tra Italia e Svizzera presso Tirano (provincia di Sondrio), da cui dista 2,5 km. Dista inoltre 3,4 km da Brusio, 13,4 km da Poschiavo e 129 km da Coira.

Clima

La regione gode di un buon soleggiamento con una quantità moderata di precipitazioni annue.

Storia

Nel Medioevo apparteneva al comune di Tirano. Fu contesa per secoli tra la diocesi di Como e quella di Coira; nel 1350 passò sotto il ducato di Milano governato dai Visconti come frazione del comune di Tirano. Nel 1526 venne annesso ai Grigioni e quindi al comune di Brusio di cui seguì la storia entrando a far parte nel 1803 della Svizzera.

Data la vicinanza al confine è la sede della dogana svizzera, mentre quella italiana è a Piattamala. Soprattutto in passato e per il molto diverso regime fiscale tra i due stati confinanti si crearono le condizioni per il sorgere di attività collegate al contrabbando.

Monumenti e luoghi d'interesse

Interno della chiesa della Sacra Famiglia

Infrastrutture e trasporti

La stazione di Campocologno

La località è servita dalla stazione di Campocologno della ferrovia del Bernina.

Centrale idroelettrica

Nel 1902-1910 fu costruita una centrale idroelettrica gestita dalla Società Forze motrici Brusio, che assicurò la fornitura anche alla ferrovia del Bernina: all'epoca il salto dell'acqua era il maggiore tra quelli utilizzati per scopi elettrici. Fu poi radicalmente rinnovata tra il 1967 e il 1969. La captazione dell'acqua avviene dal lago di Poschiavo, che è un bacino naturale, ma adattato per permettere un innalzamento di un metro e la possibilità di abbassare il livello di sette metri. Si ha, perciò una disponibilià di oltre 15 milioni di metri cubi d'acqua. Il salto geodetico è di 418 m, la portata utilizzabile è di 13 metri cubi al secondo, la potenza installata è 47 MW, la produzione annua di 185 GWh/a. Dal riammodernamento due turbine Francis sostituiscono le originarie dodici turbine. Un ulteriore salto di 13,5 m viene sfruttato da una centralina realizzata nel 1950 e rammodernata nel 2008; vi è installata una turbina Kaplan verticale.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Adolf Collenberg, Campocologno, in Dizionario storico della Svizzera, 20 aprile 2005. URL consultato il 5 dicembre 2020.
  2. ↑ Il Contrabbando al confine alpestre nel XIX e nel XX secolo. Atti del convegno organizzato dal Museo Storico della Guardia di Finanza in collaborazione con il Comando Provinciale Guardia di Finanza di Como.
  3. 1 2 AA.VV., Guida d'Arte, 2007.
  4. ↑ Produzione idroelettrica, su repower.com.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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