Coda di Volpe

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Coda di Volpe
Coda di Volpe, da L'Ampélographie
Dettagli
SinonimiCoda di Volpe Bianca, Caprettone, Crapettone
Paese di origineItalia (bandiera) Italia
Colorebianca o nera
VIVC24632
Italia (bandiera) Italia
Regioni di coltivazioneCampania
Provincia di Foggia
DOCGGreco di Tufo
DOCIrpinia
Sannio
Vesuvio
Ampelografia
Degustazione
Catalogo nazionale varietà di vite

La Coda di Volpe (denominato anche Caprettone nella zona del Vesuvio) è un vitigno sia a bacca bianca che a bacca nera, già diffuso nell'antica Roma.

Storia

La più antica citazione del vitigno risale a Plinio il Vecchio, che parla di «caudas vulpium» nel libro XIV della sua Naturalis Historia. Le viti erano coltivate alle falde del Vesuvio, in particolar modo nella zona di Trecase e Boscotrecase, dalle famiglie benestanti dell'epoca tra cui gli Izzo, detentori di numerosi certificati di eccellenza e qualità.

Il nome del vitigno deriva dalla forma curva della piega apicale del grappolo, simile alla coda della volpe.

In passato la coda di volpe, sia a bacca bianca che a bacca nera, era molto diffusa nel Sannio e nell'Irpinia

Note

  1. ↑ Informazioni sulla varietà, su catalogoviti.politicheagricole.it.
  2. ↑ Wikisource, Plinio il Vecchio, Naturalis Historia
  3. ↑ Vinoè - Vitigni autoctoni - Coda di Volpe, su vinoe.com (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2011).

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