| San Carlo Acutis | |
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Laico | |
| Nascita | Londra, 3 maggio 1991 |
| Morte | Monza, 12 ottobre 2006 (15 anni) |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Beatificazione | 10 ottobre 2020 da papa Francesco |
| Canonizzazione | 7 settembre 2025 da papa Leone XIV |
| Santuario principale | Santuario della Spogliazione, Assisi |
| Ricorrenza | 12 ottobre |
| Attributi | Ostensorio, rosario, computer |
Carlo Acutis (Londra, 3 maggio 1991 – Monza, 12 ottobre 2006) è stato un adolescente italiano, venerato come santo della Chiesa cattolica.
Di forte fede cattolica, sviluppò un precoce interesse per la programmazione e il web design realizzando siti web riguardanti la fede. Morì all'età di 15 anni a seguito di una leucemia fulminante.
Negli anni seguenti, la Chiesa cattolica, dopo averlo dichiarato servo di Dio, ha riconosciuto miracoli che ha ascritto alla sua intercessione, proclamandolo beato sotto il pontificato di papa Francesco e poi santo da papa Leone XIV il 7 settembre 2025.
Secondo la giornalista Linda Kinstler, richiamandosi alla concezione di Peter Burke dei santi quali indicatori culturali del rapporto tra religione e società, la Santa Sede avrebbe individuato in Acutis «una via per entrare in contatto con le nuove generazioni»: in tale prospettiva, a partire dall'apertura ufficiale del processo di canonizzazione, Acutis è stato presentato come «il primo santo millennial» e «l'influencer di Dio».
Nacque a Londra il 3 maggio 1991, dove vivevano il padre Andrea, finanziere presso la banca d'affari Lazard e la madre Antonia Salzano, sposatisi l'anno precedente. Venne battezzato con il nome del nonno paterno, Carlo Giuseppe Maria Acutis, proprietario dell'azienda Vittoria Assicurazioni. Il suo battesimo ebbe luogo il 18 maggio 1991 nella chiesa di Nostra Signora dei Dolori (Church of Our Lady of Dolours) a Chelsea.
Frequentò le scuole elementari e medie presso le suore Marcelline e il liceo classico presso l'Istituto gesuita Leone XIII a Milano, dove intanto la famiglia si era trasferita a causa della professione del padre.
Carlo Acutis si contraddistinse fin da piccolo per la forte fede cattolica, presente in ogni aspetto della sua vita. Ricevette la prima comunione ad appena sette anni perché ritenuto già maturo. Frequentava regolarmente le attività della parrocchia presso la chiesa di Santa Maria Segreta, dove il 24 maggio 2003 si accostò al Sacramento della cresima. La sua devozione era rivolta in particolare all'Eucaristia e alla Madonna; partecipava quotidianamente alla messa e recitava ogni giorno il rosario.
I suoi modelli erano san Francesco e santa Jacinta Marto, san Domenico Savio, san Luigi Gonzaga e san Tarcisio, Antonio di Padova, Francesco d'Assisi, Bernadette Soubirous e Maria Maddalena de' Pazzi. Inoltre, pregava frequentemente l'Angelo custode e era devoto a san Michele arcangelo.
Oltre ad avere gli interessi tipici di un adolescente di quegli anni, cercava di aiutare chiunque avesse bisogno, e si dedicò al volontariato in favore dei senzatetto e nelle mense per poveri.
Tra le sue grandi passioni vi era l'informatica, della quale si serviva per divulgare e testimoniare la fede attraverso la realizzazione di siti web (tra i quali uno che catalogava i miracoli eucaristici), con la collaborazione dell'Istituto San Clemente I papa. Dopo la sua morte tale sito è diventato una mostra itinerante che ha fatto tappa in tutti i cinque continenti ed è stata installata in quasi 10 000 parrocchie solo negli Stati Uniti d'America; nel resto del mondo è stata esposta in alcuni tra i più noti santuari mariani, come quelli di Fátima, Nostra Signora di Lourdes e Nostra Signora di Guadalupe.

Nel 2006 confessò alla madre e alla nonna la propria vocazione sacerdotale.
Il 2 ottobre 2006 iniziò ad accusare quelli che sembravano i sintomi di una comune influenza; sei giorni dopo, l'8 ottobre, le sue condizioni si aggravarono e gli venne diagnosticata una leucemia di tipo M3, a causa della quale morì il 12 ottobre, dopo soli quattro giorni dalla diagnosi, presso l'ospedale San Gerardo di Monza.
Il funerale fu celebrato il 14 ottobre presso la sua parrocchia, Santa Maria Segreta a Milano.
Definito nel 2016 «quasi un Frassati milanese» da L'Osservatore Romano, nel gennaio 2007 le sue spoglie vennero trasferite dal cimitero di Ternengo, in provincia di Biella, a quello di Assisi, dove aveva espressamente richiesto di essere sepolto e dove rimasero fino alla traslazione nella chiesa di Santa Maria Maggiore (detta “della Spogliazione di San Francesco”) nella stessa città, avvenuta il 6 aprile 2019.
Il 24 novembre 2016, con l'intervento dell'allora arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, si chiuse a Milano la fase diocesana del processo di beatificazione, iniziata il 15 febbraio 2013. Tra il materiale raccolto in questa fase vi erano anche lettere e richieste di preghiera da ogni parte del mondo, ricevute dalla famiglia di Carlo.
Il 5 luglio 2018 fu dichiarato venerabile da papa Francesco.
Per la causa di beatificazione di Carlo Acutis è stata ritenuta miracolosa la guarigione di un bambino brasiliano di sei anni, Matheus Vianna, affetto da pancreas anulare, raro difetto congenito del pancreas, trattabile solo con un intervento chirurgico, che gli causava indirettamente un ritardo nella crescita fisica, in quanto gli rendeva impossibile alimentarsi normalmente. Il 12 ottobre 2013, nel corso di una cerimonia religiosa nella chiesa di San Sebastiano a Campo Grande, nello Stato di Mato Grosso do Sul, il piccolo ebbe modo di venire a contatto con una reliquia di Carlo Acutis, una parte di un suo pigiama, e chiese la grazia di guarire. Nei giorni successivi Matheus fu sottoposto a una serie di esami diagnostici dai quali il pancreas apparve sanato, condizione che riportò il bambino a potersi nutrire regolarmente e a riprendere il normale sviluppo fisico; la guarigione, "istantanea, completa e duratura", fu ritenuta inspiegabile dalla Consulta Medica del Dicastero delle cause dei santi, che nel novembre del 2019 espresse parere positivo sul miracolo attribuendo l'intercessione a Carlo Acutis. Il 21 febbraio 2020 papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto riguardante l'attribuzione del miracolo.
Il postulatore per la causa di Acutis fu Nicola Gori.
La cerimonia di beatificazione avvenne nella basilica di San Francesco ad Assisi il 10 ottobre 2020, presieduta dal cardinale Agostino Vallini, legato pontificio per le basiliche papali di Assisi, in rappresentanza del Sommo Pontefice: da allora la ricorrenza liturgica è stata fissata il 12 ottobre, anniversario della sua morte.
Il 23 maggio 2024 papa Francesco autorizzò il Dicastero delle cause dei santi a promulgare il decreto relativo al riconoscimento di un secondo miracolo attribuito all'intercessione di Carlo Acutis: in questo caso fu ritenuta miracolosa la guarigione di Valeria Valverde, ragazza nata in Costa Rica il 2 maggio 2001 e studentessa a Firenze dal 2018. Il 2 luglio 2022, mentre stava pedalando in bicicletta nella città toscana, Valeria cadde a terra riportando un gravissimo trauma cranico. Fu sottoposta a una craniotomia ed entrò in coma, ma la risposta positiva alle terapie si verificò solo dopo sei giorni, cioè l'8 luglio, quando la giovane uscì dal coma nelle stesse ore in cui la madre pregava per lei presso la tomba del beato Carlo Acutis, chiedendone l'intercessione. Il 2 settembre la ragazza, completamente guarita, visitò con la madre la tomba del beato in segno di ringraziamento.
Nel corso dell'udienza generale del 20 novembre 2024, papa Francesco annunciò che la canonizzazione del beato Carlo Acutis si sarebbe celebrata durante il Giubileo del 2025, e più nello specifico domenica 27 aprile, nel contesto del Giubileo degli adolescenti.
La canonizzazione è stata annunciata 19 anni dopo la sua morte, un lasso di tempo relativamente breve per gli standard cattolici; il processo è stato oggetto di analisi perché avrebbe comportato significativi contributi finanziari da parte della sua famiglia: la madre ha ammesso di aver coperto le spese relative a indagini, viaggi e ad altri costi amministrativi necessari per la sua causa. I critici hanno suggerito che tale sostegno finanziario potrebbe aver influenzato la velocità della canonizzazione. Sua madre ha sostenuto che che normalmente, per la causa di un santo, le persone devono raccogliere fondi, ma nella sua situazione la famiglia aveva già i mezzi per pagare. Gori, il postulatore, ha altresì dichiarato che l'intero processo sarebbe stato effettuato lo stesso anche se Acutis fosse stato povero, che non è stato accelerato per questioni economiche e che si sarebbe fermato se non si fosse riscontrata materia di santità.
La canonizzazione non poté però svolgersi come previsto a causa della morte di papa Francesco, e fu rinviata a data da definirsi. Il rinvio della data di canonizzazione ha fatto sì che sorgessero domande riguardo a tale processo di canonizzazione e alla spiritualità di Carlo Acutis, soprattutto eucaristica.
Un numero di marzo 2025 di The Economist discute la vita di Acutis, dichiarando che «Nulla nella sua scarna storia di vita spiega come questo ragazzo adolescente apparentemente ordinario stia per diventare il primo grande santo del XXI secolo».
Il migliore amico d'infanzia di Acutis affermava di non ricordarlo come un ragazzo molto pio, né sapeva che egli fosse religioso; i suoi compagni di scuola hanno testimoniato che era gentile, ma non lo ricordavano pubblicamente devoto, sebbene avessero notato che egli dichiarasse sbagliato il sesso prima del matrimonio. Questi resoconti furono contestati dalla madre di Carlo.
Il pontefice successivo, papa Leone XIV, ha annunciato che Carlo Acutis sarebbe stato canonizzato, assieme al beato Pier Giorgio Frassati, domenica 7 settembre 2025.
La canonizzazione dei due beati ebbe luogo il 7 settembre 2025 in piazza San Pietro, alla presenza di circa 70 000 fedeli. Si trattò delle prime canonizzazioni presiedute da papa Leone XIV, eletto pontefice nel maggio dello stesso anno.
Il 6 aprile 2019, ad Assisi, dopo alcuni giorni di preparazione nella basilica inferiore di San Francesco e in San Rufino, i suoi resti riesumati dal cimitero cittadino sono stati traslati alla chiesa di Santa Maria Maggiore e lì esposti all'interno di un monumento funebre bianco con una lastra di vetro trasparente nella navata destra. Il volto è coperto da una maschera di silicone che ne riproduce le sembianze.
La reliquia del cuore è conservata nella cattedrale di San Rufino, nell'altare a lui dedicato, che è stato inaugurato il 16 ottobre 2022.

Un reliquiario contenente alcune ciocche dei suoi capelli è esposto alla pubblica venerazione nella chiesa di San Francesco a Rabat, sull'isola di Gozo, a Malta. Analoghe reliquie ex capillis sono conservate ed esposte: presso la cattedrale di Nocera Inferiore dall'11 febbraio 2023; ad Alife, presso il santuario della Madonna della Grazia, dall'11 settembre 2023 e presso la parrocchia di San Tommaso Apostolo a Roma, nel quartiere Infernetto; presso il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno dal 18 febbraio 2014; dal 20 aprile 2025 presso la parrocchia di San Gennaro a Benevento; presso la Parrocchia Beata Vergine Maria del Perpetuo Soccorso aPorto Cesareo dal 27 ottobre 2024.
L'11 ottobre 2026 nel comune di Monza viene inaugurata "piazzetta San Carlo Acutis", nel ventennale della sua morte.
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