Figlio del Conte e Senatore Lorenzo Ceppi e Cristina Giulia Ceroni, figlia dell'architetto Giuseppe Antonio Ceroni, Carlo seguì le orme del nonno e si laureò nel 1851 come ingegnere idraulico ed architetto civile. Fu allievo di Carlo Promis. Si dedicò inizialmente all'insegnamento, fu docente di Disegno all'accademia Militare, poi subentrò al Promis come professore straordinario di Architettura all'interno della Scuola d'Applicazione per Ingegneri per poi insegnare sempre Architettura all'Università di Torino. Nel 1861, avendo vinto il concorso per la facciata della chiesa di Santa Maria del Fiore a Firenze, si riavvicinò alla pratica progettuale, collaborando con Mazzucchetti alla facciata della Stazione di Porta Nuova a Torino.Fu quindi attivo nell'area torinese, dedicandosi inizialmente all'edilizia sacra ma poi ampliandosi a altre tipologie di edifici. Il matrimonio con Elena Ceriana, di una importante famiglia di banchieri e industriali della seta (e di sua sorella Ernesta con il commendatore Bartolomeo Racca, anch'egli imparentato con i Ceriana), fu foriero di numerosi incarichi di progettazioni di ville e palazzi per la famiglia. Lo stile di Carlo Ceppi è improntato al puro eclettismo: nel corso della sua lunga carriera progettò edifici in stile neogotico, neoromanico, neorinascimentale, neobarocco, neorococò, neomedievale, etc, aprendo la strada, con il Palazzo Bellia di via Pietro Micca, allo stile liberty.
Sempre a Torino, progettò inoltre l'elegante pronao del Santuario della Consolata e le cappelle ellittiche che coronano il santuario, in gusto neo-barocco. Successivamente, si diede alla progettazione di varie opere architettoniche, in un gusto artistico molto particolare, tra l'eclettico e il liberty torinese.
Fu molto attivo tra i Piemonte e la Val d'Aosta con l'edificazione di numerose ville per importanti famiglie nei possedimenti piemontesi e in luoghi di villeggiatura, a partire dal 1886: Val d'Aosta, Lago Maggiore, Ceresole Reale, etc.
Palazzo Ceriana Racca (1887), via dell'Arsenale 33 angolo Corso Matteotti (all'epoca chiamato Corso Oporto)
Arretramento e il rifacimento della fronte della chiesa di S. Tommaso (1897), via Monte di Pietà 11, a seguito dell'apertura dell'arteria di via Pietro Micca
Palazzo Priotti (1900 -1906), corso Vittorio Emanuele II 52, composto da due lotti, anche in questo caso l'ing. Ceppi si rivolse all'ing. Porcheddu per alcune strutture in calcestruzzo armato: per il primo lotto solo i solai, per il secondo lotto l'intera struttura portante fu realizzata nel nuovo materiale
L'ingegnere Carlo Ceppi, legato da vincoli di matrimonio con la famiglia di industriali e banchieri dei Ceriana, ebbe una serie di importanti commesse soprattutto per l'edificazione di ville e dimore per importanti famiglie nobiliari e industriali tra Piemonte e Valle d'Aosta.
Villa Mazzucchetti di Ceriana Vincenzo (1886), Valenza(AL)
Villa Ceriana Mayneri (1899), via XXV Aprile 40 Pieve Ligure (GE), villa costruita per la famiglia Ceriana Mayneri
Castello Passerin d'Entrèves, esecuzione dell'arco d’ingresso e lo scalone a nord (inizi XX secolo), Saint-Christophe (AO) riattamenti eseguiti per Alessandro Passerin d’Entrèves, di cui Carlo Ceppi era lo zio
Villa Piacenza - rifacimento di villa esistente, creazione giardino d'inverno (inizi XX secolo), Pollone (BI) Cerlo Ceppi è chiamato ad eseguire una ristrutturazione della villa esistente da fine Settecento da Felice Piacenza, di una importante famiglia di industriali tessili del biellese
Castello Jocteau o Castello Beauregard (1906-1907), via Scuola Militare Alpina 17 Saint-Christophe (AO), villa a mo' di castello che domina la città di Aosta, costruita per volere della baronessa Candida Jocteau Bombrini, poi sede del Comando della Scuola Militare Centrale di Alpinismo dal 9 gennaio 1934 e oggi Centro Addestramento Alpino-Scuola Militare
Villa Ceriana Mayneri, poi Chiesa, oggi Villino Ciarforòn, Ceresole Reale (TO)
Villa Ceriana - ampliamento e cantina, Astigliano frazione di Valenza (AL)
Cappella della Villa Rosa, Valenza (AL)
Tombe funebri a Torino e Piemonte
Progettò diverse tombe e monumenti funebri al Cimitero Monumentale di Torino: tombe delle famiglie Sineo, Masino, Ceppi, Chevalley (1881), Engelfred (1894), Bianchi (1907), Casana (1910), in alcune delle quali appaiono le caratteristiche colonne rigonfie da lui usate in vari edifici civili. Progettò anche la croce ai caduti (1917).
Tra l'architettura funeraria fuori Torino si ricorda: Tomba Minoglio nel cimitero di Moncalvo (AT), Tomba famiglia Piacenza nel cimitero di Pollone (BI), Tomba famiglia Sannazzaro, 1910, nel cimitero di Giarole (AT).
Esposizioni Universali
Carlo Ceppi fu uno dei protagonisti della stagione delle Esposizioni Internazionali tra fine ottocento e inizio novecento, partecipando sia a quelle tenutesi a Torino che all'estero.
Esposizione generale italiana a Torino del 1898 - progetto, in collaborazione con Giacomo Salvadori di Wiesehof e C. Gilodi, dei padiglioni dell'arte sacra (a tre maniche) e delle missioni, oltre all'ingresso principale a porticato ellittico. Progetto della fontana dei 12 mesi all'interno del Parco del Valentino (viale Boiardo) ancora esistente. La fontana è così nominata per via delle statue che la cingono rappresentanti ognuna un mese dell'anno, fatta erigere in occasione dell'Esposizione generale italiana del 1898.
Esposizione di Parigi del 1900 - progetto, in collaborazione con Giacomo Salvadori di Wiesehof e C. Gilodi, di un padiglione ispirato al gotico veneziano.
1863/1869 Professore aggiunto di Disegno dell'Accademia Militare
1869/70 Professore straordinario della cattedra di Architettura all'interno della Scuola d'Applicazione per Ingegneri di Torino
1870/1907 Professore della cattedra di architettura dell'università di Torino, diventa titolare della cattedra nel 1893
Allievi e collaboratori
Grazie alla sua attività di progettista e docente durata molti decenni, numerosi progettisti della Torino tra Ottocento e Novecento furono suoi collaboratori in studio o in università, molti dei quali diventeranno progettisti di spicco della stagione dell'Eclettismo e del Liberty torinese e nazionale.
Collaboratori dello studio
Ingegnere Alessandro Martinengo, esponente di spicco del Liberty a Savona
L'ing. Carlo Ceppi fu fondatore della Società degli Ingegneri e Architetti in Torino nel 1866, ne fu consigliere nel 1870, 1874, 1875, vicepresidente nel 1876 e consigliere dal 1892 al 1894.
Fu consigliere Comunale della Città di Torino per ventiquattro anni, ricoprendo per due volte la carica di assessore. Fu membro della Commissione Edilizia («d'ornato» come si diceva allora) della Città di Torino per trentasette anni.
↑Il progetto di Carlo Ceppi, benché vincitore del primo premio, non fu utilizzato poiché si preferì bandire un secondo concorso che venne vinto nel 1867 dall'architetto Emilio De Fabris
123Mila Levi Pistoi, Torino tra eclettismo e liberty 1865-1915, Torino, Daniela Piazza, 2000.
123Carlo Ceppi, su Museo virtuale del Politecnico di Torino.
↑Archivio Società Porcheddu, Potltecnico di Torino, Dipartimento DISEG Dossier Torino 1900-1911 Casa Priotti pratiche n. 585/10267, 708/11929, 2644/
↑Enrico Laerte Corona e Daniela Re, Il debutto nel contesto torinese, in Giovanni Antonio Porcheddu "re del cemento armato" il sardo che rivoluzionò l'edilizia italian, Abbà Edizioni, 2026, ISBN979-12-80927-29-3.
↑Archivio Società Porcheddu, Politecnico di Torino, DIpartimento DISEG, Dossier Torino 1901 n. pratica 792/13023
↑Il nome deriva dall'omonimo nome della frazione ove sorge
12345Arturo Midana, L'Architetto Conte Carlo Ceppi (PDF), in ATTI E RASSEGNA TECNICA DELLA SOCIETÀ DEGLI INGEGNERI E DEGLI ARCHITETTI IN TORINO, n.2, Torino, Febbraio 1951.
↑Federica Busticco, Parigi 1900: tradizione e innovazione nel padiglione italiano di Carlo Ceppi, in Politecnico di Torino, tesi di laurea, Anno Accademico 2012/2013, Torino, 2013.
https://www.museotorino.it/resources/pdf/books/533 tre omaggi all'ingegnere Carlo Ceppi nel centenario della nascita sui numeri 4 - aprile 1930, 5 - maggio 1930 e 6 - giugno 1930 della Rivista Mensile Municipale della Città di Torino