Carlo Ceppi

Carlo Ceppi
Conte
TrattamentoSua Eccellenza
NascitaTorino, 11 ottobre 1829
MorteTorino, 9 novembre 1921
SepolturaCimitero monumentale di Torino
PadreConte Lorenzo Ceppi
Religionecattolicesimo

Carlo Ceppi (Torino, 11 ottobre 1829 – Torino, 9 novembre 1921) è stato un ingegnere, architetto e urbanista italiano.

La facciata della stazione di Porta Nuova, a Torino
Il Palazzo Bellia in via Pietro Micca
Facciata della chiesa di San Gioacchino in corso Giulio Cesare
Fontana dei 12 mesi dopo restauro

Biografia

Figlio del Conte e Senatore Lorenzo Ceppi e Cristina Giulia Ceroni, figlia dell'architetto Giuseppe Antonio Ceroni, Carlo seguì le orme del nonno e si laureò nel 1851 come ingegnere idraulico ed architetto civile. Fu allievo di Carlo Promis. Si dedicò inizialmente all'insegnamento, fu docente di Disegno all'accademia Militare, poi subentrò al Promis come professore straordinario di Architettura all'interno della Scuola d'Applicazione per Ingegneri per poi insegnare sempre Architettura all'Università di Torino. Nel 1861, avendo vinto il concorso per la facciata della chiesa di Santa Maria del Fiore a Firenze, si riavvicinò alla pratica progettuale, collaborando con Mazzucchetti alla facciata della Stazione di Porta Nuova a Torino.Fu quindi attivo nell'area torinese, dedicandosi inizialmente all'edilizia sacra ma poi ampliandosi a altre tipologie di edifici. Il matrimonio con Elena Ceriana, di una importante famiglia di banchieri e industriali della seta (e di sua sorella Ernesta con il commendatore Bartolomeo Racca, anch'egli imparentato con i Ceriana), fu foriero di numerosi incarichi di progettazioni di ville e palazzi per la famiglia. Lo stile di Carlo Ceppi è improntato al puro eclettismo: nel corso della sua lunga carriera progettò edifici in stile neogotico, neoromanico, neorinascimentale, neobarocco, neorococò, neomedievale, etc, aprendo la strada, con il Palazzo Bellia di via Pietro Micca, allo stile liberty.

Fu suo il progetto dell'edificazione della parrocchia di San Gioacchino, realizzata tra il 1876 ed il 1882, e della Chiesa del Sacro Cuore di Maria (1887), nel cuore del quartiere San Salvario. Realizzò inoltre alcuni arredi (tra questi il pulpito e il confessionale della Basilica Mauriziana di Torino) e si adoperò per la sistemazione del pronao della Chiesa di San Francesco di Sales.

Sempre a Torino, progettò inoltre l'elegante pronao del Santuario della Consolata e le cappelle ellittiche che coronano il santuario, in gusto neo-barocco. Successivamente, si diede alla progettazione di varie opere architettoniche, in un gusto artistico molto particolare, tra l'eclettico e il liberty torinese.

Fu molto attivo tra i Piemonte e la Val d'Aosta con l'edificazione di numerose ville per importanti famiglie nei possedimenti piemontesi e in luoghi di villeggiatura, a partire dal 1886: Val d'Aosta, Lago Maggiore, Ceresole Reale, etc.

L'ultimo grande e ambizioso progetto a cui si dedicò fu lo Stadium, un grande edificio sportivo polifunzionale progettato per l'Esposizione Internazionale di Torino del 1911, insieme a Eugenio Vittorio Ballatore di Rosana e Ludovico Gonnella, realizzato con la tecnica del calcestruzzo armato (era il più grande stadio in calcestruzzo armato dell'epoca), inaugurato in pompa magna nel 1911, che sorgeva parzialmente sulla terza piazza D'Armi ove ore sorge il Politecnico di Torino (corso Duca degli Abruzzi), e demolito nel 1946.

Fu per lungo tempo consigliere comunale della città di Torino . A lui è dedicato uno dei viali del Parco del Valentino, a Torino. È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino, prima ampliazione area 91.

Opere

Edifici in Torino (chiese e palazzi)

L'attività cinquantennale dell'ingegnere Ceppi fu assai prolifica. Si riportano alcune delle realizzazioni più importanti.

Piani urbanistici in Torino

Edifici in Piemonte

L'ingegnere Carlo Ceppi, legato da vincoli di matrimonio con la famiglia di industriali e banchieri dei Ceriana, ebbe una serie di importanti commesse soprattutto per l'edificazione di ville e dimore per importanti famiglie nobiliari e industriali tra Piemonte e Valle d'Aosta.

Tombe funebri a Torino e Piemonte

Progettò diverse tombe e monumenti funebri al Cimitero Monumentale di Torino: tombe delle famiglie Sineo, Masino, Ceppi, Chevalley (1881), Engelfred (1894), Bianchi (1907), Casana (1910), in alcune delle quali appaiono le caratteristiche colonne rigonfie da lui usate in vari edifici civili. Progettò anche la croce ai caduti (1917).

Tra l'architettura funeraria fuori Torino si ricorda: Tomba Minoglio nel cimitero di Moncalvo (AT), Tomba famiglia Piacenza nel cimitero di Pollone (BI), Tomba famiglia Sannazzaro, 1910, nel cimitero di Giarole (AT).

Esposizioni Universali

Carlo Ceppi fu uno dei protagonisti della stagione delle Esposizioni Internazionali tra fine ottocento e inizio novecento, partecipando sia a quelle tenutesi a Torino che all'estero.

Esposizione generale italiana a Torino del 1898 - progetto, in collaborazione con Giacomo Salvadori di Wiesehof e C. Gilodi, dei padiglioni dell'arte sacra (a tre maniche) e delle missioni, oltre all'ingresso principale a porticato ellittico. Progetto della fontana dei 12 mesi all'interno del Parco del Valentino (viale Boiardo) ancora esistente. La fontana è così nominata per via delle statue che la cingono rappresentanti ognuna un mese dell'anno, fatta erigere in occasione dell'Esposizione generale italiana del 1898.

Esposizione di Parigi del 1900 - progetto, in collaborazione con Giacomo Salvadori di Wiesehof e C. Gilodi, di un padiglione ispirato al gotico veneziano.

Esposizione Internazionale di Torino del 1911, progetto in collaborazione con Eugenio Ballatore di Rosana e Ludovico Gonnella dello Stadium, in corso Duca degli Abruzzi (ora demolito), con struttura portante in calcestruzzo armato realizzata dall'impresa dell'ingegner Giovanni Antonio Porcheddu.

Carriera Accademica

Svolse una costante attività accademica

1863/1869 Professore aggiunto di Disegno dell'Accademia Militare

1869/70 Professore straordinario della cattedra di Architettura all'interno della Scuola d'Applicazione per Ingegneri di Torino

1870/1907 Professore della cattedra di architettura dell'università di Torino, diventa titolare della cattedra nel 1893

Allievi e collaboratori

Grazie alla sua attività di progettista e docente durata molti decenni, numerosi progettisti della Torino tra Ottocento e Novecento furono suoi collaboratori in studio o in università, molti dei quali diventeranno progettisti di spicco della stagione dell'Eclettismo e del Liberty torinese e nazionale.

Collaboratori dello studio

Assistenti all'Università di Torino

Impegno politico e cariche

L'ing. Carlo Ceppi fu fondatore della Società degli Ingegneri e Architetti in Torino nel 1866, ne fu consigliere nel 1870, 1874, 1875, vicepresidente nel 1876 e consigliere dal 1892 al 1894.

Fu consigliere Comunale della Città di Torino per ventiquattro anni, ricoprendo per due volte la carica di assessore. Fu membro della Commissione Edilizia («d'ornato» come si diceva allora) della Città di Torino per trentasette anni.

Note

  1. 1 2 Antonella Tizzano, Un modo della visione tra passato e futuro: rilievo, conoscenza e rappresentazione dell’ornatus in architettura, in Dottorato di ricerca in beni culturali, Torino, Politecnico di Torino, 2012, pp. 371-375.
  2. ↑ Il progetto di Carlo Ceppi, benché vincitore del primo premio, non fu utilizzato poiché si preferì bandire un secondo concorso che venne vinto nel 1867 dall'architetto Emilio De Fabris
  3. 1 2 3 Mila Levi Pistoi, Torino tra eclettismo e liberty 1865-1915, Torino, Daniela Piazza, 2000.
  4. 1 2 3 Carlo Ceppi, su Museo virtuale del Politecnico di Torino.
  5. ↑ Elena Ceriana era sorella di Lodovico Giuseppe Giovanni Mario Ceriana Mayneri
  6. ↑ Santuario della Consolata, su www.museotorino.it.
  7. 1 2 3 4 Giovanni Chevalley, Carlo Ceppi Architetto nel centenario della sua nascita III., in Torino rassegna mensile, n. 6, Torino, Città di Torino, Giugno 1930, pp. 447- 466.
  8. ↑ Stadium, su italyworldsfairs.org.
  9. 1 2 3 4 Carlo Ceppi, su www.treccani.it.
  10. ↑ Carlo Ceppi, su cimiteritorino.it. URL consultato il 19 luglio 2026.
  11. 1 2 L'elenco completo della sua attività si trova al fondo dell'articolo Giovanni Chevalley, Carlo Ceppi Architetto nel centenario della sua nascita III., in Torino rassegna mensile, n. 6, Torino, Città di Torino, Giugno 1930, pp. 447- 466.
  12. ↑ https://digit.biblio.polito.it/516/1/1951_009.pdf
  13. ↑ Archivio Società Porcheddu, Potltecnico di Torino, Dipartimento DISEG Dossier Torino 1900-1911 Casa Priotti pratiche n. 585/10267, 708/11929, 2644/
  14. ↑ Enrico Laerte Corona e Daniela Re, Il debutto nel contesto torinese, in Giovanni Antonio Porcheddu "re del cemento armato" il sardo che rivoluzionò l'edilizia italian, Abbà Edizioni, 2026, ISBN 979-12-80927-29-3.
  15. ↑ Archivio Società Porcheddu, Politecnico di Torino, DIpartimento DISEG, Dossier Torino 1901 n. pratica 792/13023
  16. ↑ https://www.museotorino.it/view/preview/998cc96a598e42d9b622a63f1e1646cd/1
  17. ↑ Ceriana, su danielenaselli.altervista.org. URL consultato il 19 luglio 2026.
  18. ↑ Pietro Passerin d’Entrèves, Un castello tra storia e leggenda (PDF), in Comune di Saint Christophe.
  19. ↑ Fondazione Famiglia Piacenza, su piacenza1733.com. URL consultato il 19 luglio 2026.
  20. ↑ Il nome deriva dall'omonimo nome della frazione ove sorge
  21. 1 2 3 4 5 Arturo Midana, L'Architetto Conte Carlo Ceppi (PDF), in ATTI E RASSEGNA TECNICA DELLA SOCIETÀ DEGLI INGEGNERI E DEGLI ARCHITETTI IN TORINO, n. 2, Torino, Febbraio 1951.
  22. ↑ I segreti e le bellezze di Villa Rosa a Valenza, su radiogold.it. URL consultato il 19 luglio 2026.
  23. ↑ Turin 1911: The World's Fair in Italy, su italyworldsfairs.org. URL consultato il 17 marzo 2025.
  24. ↑ Federica Busticco, Parigi 1900: tradizione e innovazione nel padiglione italiano di Carlo Ceppi, in Politecnico di Torino, tesi di laurea, Anno Accademico 2012/2013, Torino, 2013.
  25. ↑ Turin 1911: The World's Fair in Italy, su italyworldsfairs.org. URL consultato il 17 marzo 2025.
  26. ↑ Turin 1911: The World's Fair in Italy, su italyworldsfairs.org. URL consultato il 17 marzo 2025.
  27. ↑ Turin 1911: The World's Fair in Italy, su italyworldsfairs.org. URL consultato il 17 marzo 2025.

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