Carlquistia muirii

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Carlquistia muirii
Immagine di Carlquistia muirii mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMadieae
SottotribùMadiinae
Genere Carlquistia
B.G.Baldwin, 1999
Specie C. muirii
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùMadiinae
Genere Carlquistia
Specie C. muirii
Nomenclatura binomiale
Carlquistia muirii
(A.Gray) B.G.Baldwin, 1999

Carlquistia muirii (A.Gray) B.G.Baldwin, 1999 è una specie di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Madiinae. Carlquistia muirii è anche l'unica specie del genere Carlquistia B.G.Baldwin, 1999.

Etimologia

Il nome generico ( Carlquistia) è stato dato in onore di Sherwin Carlquist, (1930-2021), botanico californiano.

Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Asa Gray (1810-1888) e Bruce Gregg Baldwin (1957-) nella pubblicazione "Novon; a Journal for Botanical Nomenclature. St. Louis, MO" (Novon 9(4): 463) del 1999. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce è una erbacea perenne rizomatosa.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 7-54 cm.

Foglie. Le foglie sono perlopiù cauline; quelle prossimali sono opposte, le distali sono alterne e sono sessili. La forma delle lamine varia da lanceolate a lineari; i margini sono interi; le facce sono irsute o villose e pubescenti-ghiandolose.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini peduncolati, solitari o raggruppati in lasse cime corimbose. Sono presenti delle brattee peduncolari ghiandolose. I capolini, di tipo discoide, sono formati da un involucro, con forme campanulate, composto da 7-16 brattee disposte su una serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee involucrali hanno delle forme da lanceolate a lanceolato-lineari, sono erbacee, e abassialmente si presentano irsute e pubescenti-ghiandolose. Il ricettacolo è piatto, può essere ispido o glabro, è inoltre provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori del disco. Diametro degli involucri: 5-10 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma degli acheni è più o meno affusolata priva di rostri; le facce sono scabre. Il pappo e formato da 9–17 squame colorate di bianco, malva o fulvo; sono subulate e piumose.

Biologia

Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in California.

Sistematica

La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Filogenesi

Questa specie appartiene alla sottotribù Madiinae della tribù Madieae; entrambi appartengono al clade denominato Phytomelanic cipsela o chiamato anche gruppo "Heliantheae Alliance", caratterizzato dalla presenza nella cipsela di uno strato di fitomelanina. La sottotribù è caratterizzata da brattee dell'involucro che in parte o del tutto racchiudono l'ovario dei fiori del raggio oppure il relativo achenio; dal ricettacolo che è del tutto o parzialmente provvisto di pagliette (nei capolini discoidi le pagliette sono indistinguibili dalle brattee dell'involucro).

Il genere Carlquistia occupa una posizione filogenetica vicina al "core" della sottotribù, ed è strettamente legato all'"Alleanza Hawaiian Silversword" (insieme a Madia sativa è "gruppo fratello" dell'alleanza). Carlquistia è considerato distinto dal genere Madia sulla base della diversità morfologica ed ecologica tra i due gruppi. Carlquistia muirii assomiglia a un'altra pianta perenne montana del genere Anisocarpus (Anisocarpus scabridus con 2n = 14), e i due taxa sono stati a lungo considerati congeneri.

Alcuni caratteri distintivi della specie:

  • il pappo dei fiori del disco è formato da 5 - 21 scaglie;
  • tutti i capolini sono discoidi.

Il numero cromosomico della specie Carlquistia muirii è: 2n = 16.

Note

  1. ↑ (EN) Carlquistia muirii (A.Gray) B.G.Baldwin, su The International Compositae Alliance (TICA), 1999. URL consultato il 23 agosto 2026 (archiviato il 23 agosto 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  3. 1 2 3 (EN) Carlquistia muirii, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 16 agosto 2026.
  4. 1 2 3 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 16 agosto 2026.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 16 agosto 2026.
  6. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  7. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  8. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 698.
  9. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 501.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  12. ↑ (EN) Bruce G. Baldwin, A phylogenetic perspective on the origin and evolution of Madiinae, in Tarweeds & Silverswords: Evolution of the Madiinae (Asteraceae), vol. 11, Publisher: Missouri Botanical Garden Press, 2003, pp. 193-228.

Bibliografia

Voci correlate

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