Carmageddon: Reincarnation

Carmageddon: Reincarnation
videogioco
PiattaformaMicrosoft Windows, PlayStation 4, Xbox One
Data di pubblicazioneWindows:
Mondo/non specificato 21 maggio 2015

Max Damage
PlayStation 4, Xbox One
:
Mondo/non specificato 8 luglio 2016
Windows:
Mondo/non specificato 28 ottobre 2016

GenereSimulatore di guida
OrigineRegno Unito
SviluppoStainless Games
PubblicazioneStainless Games
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputGamepad, tastiera, DualShock 4, controller Xbox
SupportoDownload, Blu-ray Disc
Distribuzione digitaleSteam, PlayStation Network, Xbox Live
Fascia di etàESRB: M · OFLC (AU): MA · PEGI: 18
SerieCarmageddon
Preceduto daCarmageddon TDR 2000

Carmageddon: Reincarnation è un videogioco di guida e combattimento con le automobili sviluppato da Stainless Games e pubblicato nel 2015. Il gioco è un reboot della serie Carmageddon iniziata nel 1997. Nel 2016 ne è stata distribuita una versione migliorata e corretta dal titolo Carmageddon: Max Damage.

Modalità di gioco

Il gioco è simile agli altri della serie. Le gare "classiche" si possono completare in tre modi: distruggendo le auto avversarie, investendo tutti i pedoni o attraversando per primi tutti i checkpoint. Sono però presenti nuove modalità di gara, nelle quali si deve ad esempio attraversare un certo numero di checkpoint casuali generati nell'area di gioco, o effettuare un certo numero di giri del tracciato prima degli avversari: in queste modalità è comunque possibile raccogliere punti come nelle gare classiche e demolire gli avversari non li elimina dalla gara, ma permette al giocatore di "rubare" loro checkpoint o giri. Sono presenti numerosi veicoli che vengono man mano acquisiti durante il gioco, mentre durante le gare vere e proprie è possibile raccogliere e utilizzare diversi power-up a tempo o attivabili dal giocatore un numero limitato di volte; alcuni dei power-up a tempo inoltre possono svantaggiare il giocatore, ad esempio rendendo l'auto più fragile o generando dei salti incontrollati. Nel menu di gara è possibile selezionare e personalizzare i veicoli acquisiti con colori, skin, potenziamenti ad armatura, motore e attacco similmente a come avveniva in-game nei capitoli precedenti. I livelli in cui si svolgono le gare presentano tipi di terreno differenti, che possono agevolare o meno il controllo dell'auto.

Sviluppo

La serie Carmageddon è nata nel 1997 con il primo gioco sviluppato da Stainless Games e pubblicato da Sales Curve Interactive e Interplay. Carmageddon divenne in poco tempo famoso per essere violento, portandolo ad essere censurato in vari paesi: in Italia i pedoni vennero sostituiti con gli zombie dal sangue verde, mentre in Germania vennero sostituiti dai robot. Nonostante le polemiche suscitate, il gioco ottenne un ottimo successo di critica e pubblico, portando alla pubblicazione dell'espansione Splat Pack che oltre ad aggiungere nuove piste e veicoli per avversari e giocatore, permetteva anche di rimuovere la censura applicata al gioco originale. In seguito fu rilasciato Carmageddon: Max Pack, che comprendeva sia l'originale Carmageddon che l'espansione Splat Pack. Il seguito ufficiale, rilasciato nel 1998, fu Carmageddon II: Carpocalypse Now: apportava numerosi miglioramenti di grafica e gameplay, come la suddivisione dei livelli in capitoli in cui erano presenti tre gare "classiche" più una quarta speciale e la possibilità per il giocatore di essere eliminato dalle gare. Seguì nel 2000 Carmageddon TDR 2000 sviluppato dalla Torus, che in buona sostanza manteneva inalterato il gameplay e migliorava ulteriormente la qualità grafica e la fisica di gioco. Per sviluppare Carmageddon: Reincarnarion, Stainless Games avviò un Kickstarter a cui la community rispose donando 3,5 milioni di dollari, consentendo l'uscita del gioco anche sulle console di ottava generazione. L’idea era di riportare in voga lo spirito grottesco e sopra le righe del gioco originale senza alterarne eccessivamente il gameplay e aggiornando gli aspetti tecnici come il comparto grafico e la simulazione della fisica, oltre a suscitare l'effetto nostalgia riproponendo la canzone "Zero Signal", storico pezzo del gruppo industrial metal Fear Factory utilizzato come colonna sonora nel primo capitolo del 1997.

Aspetti tecnici

Rispetto ai capitoli precedenti, il comparto grafico risultava molto più accurato, nonostante inizialmente venne criticato l'aspetto "plasticoso" delle auto o lo scarso realismo di città e paesaggi. Inoltre il gioco soffriva di numerosi bug e problemi di ottimizzazione, che causavano un'importante riduzione del frame rate anche su computer potenti o crash del gioco.

Carmageddon: Max Damage

Le critiche mosse a Carmageddon: Reincarnarion spinsero Stainless Games a pubblicarne una versione riveduta e corretta appena un anno dopo (2016), intitolata Carmageddon: Max Damage. Oltre a migliorare grafica e stabilità, presentava delle nuove modalità di gioco, alcune aggiunte dal pacchetto aggiuntivo gratuito U.S. Election Nightmare rilasciato in concomitanza con le elezioni politiche degli Stati Uniti d'America nel 2016:

Accoglienza

Il gioco ha prodotto recensioni miste a causa dei problemi di ottimizzazione e grafica che affliggevano la versione di rilascio. Nonostante tutto, molti giocatori, soprattutto i fan storici della serie, hanno apprezzato il gioco per il suo gameplay e il suo umorismo nero molto vicino ai primi capitoli.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 Richie Shoemaker, Carmageddon: Reincarnation review, su Eurogamer, 29 maggio 2015. URL consultato il 30 settembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 Rick Lane, Carmageddon: Reincarnation is still a bit of a mess - although it is a glorious one, su Eurogamer, 19 marzo 2015. URL consultato il 30 settembre 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Simone Marcocchi, Carmageddon: Reincarnation - Killer racing, su Multiplayer.it, 27 maggio 2015. URL consultato il 30 settembre 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 Simone Rampazzi, Carmageddon: Reincarnation, su GameSurf, 31 maggio 2015. URL consultato il 30 settembre 2025.

Collegamenti esterni

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