| Carmignano comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Edoardo Prestanti (lista civica di centro-sinistra Idee per Carmignano) dal 6-5-2016 (2º mandato dal 5-10-2021) |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°48′36.97″N 11°00′53.78″E |
| Altitudine | 189 m s.l.m. |
| Superficie | 38,43 km² |
| Abitanti | 14 573 (31-5-2026) |
| Densità | 379,21 ab./km² |
| Frazioni | Artimino, Bacchereto, Camaioni, Colle, Comeana, Santa Cristina a Mezzana, La Serra, Poggio alla Malva, Seano, Spazzavento, Verghereto |
| Comuni confinanti | Capraia e Limite (FI), Lastra a Signa (FI), Montelupo Fiorentino (FI), Poggio a Caiano, Prato, Quarrata (PT), Signa (FI), Vinci (FI) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 59015 (Colle);
59011 (Bacchereto, Seano) |
| Prefisso | 055 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 100002 |
| Cod. catastale | B794 |
| Targa | PO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona D, 2 053 GG |
| Nome abitanti | carmignanesi |
| Patrono | san Michele Arcangelo |
| Giorno festivo | 29 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Carmignano è un comune italiano di 14 573 abitanti della provincia di Prato in Toscana.
Il territorio occupa una porzione del rilievo del Montalbano.
Sulle colline intorno a Carmignano viene prodotto l'omonimo vino DOCG e quattro DOC.
Il nome è compreso tra quelli di derivazione latina relativi al nome del possessore di un fondo agricolo; in questo caso dovrebbe trattarsi di un Carminius.
Il territorio di Carmignano fu frequentato e stabilmente occupato fin dall'antichità. Particolarmente significativa fu la presenza degli Etruschi, documentata dai numerosi rinvenimenti archeologici effettuati nel territorio comunale, soprattutto nelle località di Comeana e Artimino e lungo il crinale del Montalbano. Artimino costituì uno dei principali centri etruschi situati a nord dell'Arno e la sua posizione dominante sulla valle contribuì allo sviluppo dell'insediamento.
La presenza etrusca nell'area era legata anche alla funzione strategica del Montalbano, attraversato da percorsi che mettevano in comunicazione la Toscana posta a sud dell'Arno con la pianura settentrionale e, attraverso i valichi dell'Appennino, con l'Italia settentrionale. Le testimonianze archeologiche rinvenute nell'area di Artimino e Comeana attestano l'importanza raggiunta dal territorio nell'ambito degli scambi commerciali e culturali dell'Etruria settentrionale.
Anche in epoca romana l'area continuò a essere abitata. L'insediamento di Artimino, già sviluppatosi in età etrusca, sopravvisse durante l'età ellenistica e romana, mentre la progressiva organizzazione agricola del territorio è testimoniata anche dalla presenza di numerosi toponimi di origine prediale. Alla stessa categoria viene generalmente ricondotto il nome di Carmignano, formatosi probabilmente a partire da un nome personale latino associato al possesso di un fondo agricolo.
Le prime testimonianze documentarie relative all'organizzazione del territorio risalgono all'Alto Medioevo. Nel diploma emanato dall'imperatore Ottone III nel 998 sono ricordate Artimino e Seano come pievi appartenenti alla Diocesi di Pistoia. La presenza delle pievi testimonia l'esistenza, già prima dell'anno Mille, di una struttura ecclesiastica e territoriale organizzata sul versante meridionale del Montalbano.
Nell'XI secolo risultano documentati i castelli di Artimino e Carmignano. Il sistema degli insediamenti fortificati comprendeva inoltre Bacchereto e, più a nord, Tizzana, formando una linea difensiva lungo il Montalbano. Per la loro posizione dominante sulla pianura dell'Arno, questi centri costituivano importanti avamposti del territorio pistoiese verso sud e permettevano di controllare sia le vie che attraversavano il rilievo sia gli accessi alla pianura compresa tra Pistoia, Prato e Firenze.
In questa fase Carmignano non sembra avere ancora esercitato una netta preminenza sugli altri centri del territorio. Tra il XIII e il XIV secolo, infatti, l'attuale territorio comunale risultava articolato nei comuni rurali di Artimino, Bacchereto e Carmignano, ciascuno dotato di propri confini e ordinamenti e originariamente compreso nel contado di Pistoia.
La posizione strategica del Montalbano rese tuttavia questi territori oggetto della lunga contrapposizione fra Pistoia e Firenze. Il possesso dei castelli carmignanesi consentiva infatti di controllare importanti direttrici di comunicazione e di esercitare una notevole pressione militare sulla pianura sottostante. Nel corso del Duecento e del Trecento Carmignano e gli altri centri fortificati della zona passarono pertanto più volte sotto differenti dominazioni.
La contesa si inserì successivamente nel più vasto quadro delle guerre che coinvolsero la Toscana durante l'espansione di Castruccio Castracani. Il signore di Lucca, divenuto una delle maggiori potenze politiche e militari della regione, combatté ripetutamente contro Firenze e interessò con le proprie operazioni anche l'area del Montalbano. La posizione dei castelli carmignanesi acquistò così ulteriore importanza nel sistema difensivo fiorentino e pistoiese.
Nel corso del XIV secolo Firenze riuscì infine ad affermare stabilmente la propria autorità sull'area. L'inserimento nel dominio fiorentino determinò il progressivo venir meno dell'originaria funzione del territorio quale frontiera meridionale del contado pistoiese e favorì una crescente integrazione politica ed economica con Firenze e con la vicina Prato.
Con il consolidamento del dominio fiorentino, nel corso del XIV secolo il territorio carmignanese entrò progressivamente anche nell'orbita economica di Prato, con la quale mantenne stretti rapporti per la vicinanza geografica e per gli scambi agricoli e commerciali.
Tra il XV e il XVI secolo la zona acquistò crescente importanza per la famiglia Medici. Cosimo il Vecchio e, successivamente, Lorenzo il Magnifico acquisirono vaste proprietà nell'area compresa fra Carmignano e Poggio a Caiano. Proprio a Poggio a Caiano Lorenzo promosse la costruzione della monumentale Villa medicea di Poggio a Caiano, progettata da Giuliano da Sangallo e destinata a diventare una delle più importanti residenze suburbane della famiglia.
Con la trasformazione dello Stato fiorentino nel Ducato di Firenze e successivamente nel Granducato di Toscana, l'interesse mediceo si estese ulteriormente verso i rilievi del Montalbano. Sotto Cosimo I de' Medici e i suoi successori vaste porzioni del territorio furono inserite nel sistema delle proprietà granducali e delle riserve destinate alla caccia.
Alla fine del XVI secolo il granduca Ferdinando I de' Medici fece costruire ad Artimino la Villa medicea La Ferdinanda, posta in posizione dominante sul territorio circostante. Attorno alle residenze granducali si sviluppò un articolato sistema di fattorie e proprietà agricole, tra cui la fattoria delle Ginestre. Gran parte dei boschi del Montalbano fu inoltre compresa nel Barco reale, vasta riserva di caccia granducale delimitata e amministrata per l'utilizzo della corte medicea.
Parallelamente alle trasformazioni economiche del territorio mutò anche la struttura dell'abitato di Carmignano. L'antico insediamento fortificato, concentrato attorno al castello sull'altura dell'attuale Rocca, perse progressivamente la propria funzione militare. Con il venir meno delle esigenze difensive la popolazione si trasferì gradualmente verso le zone più basse e accessibili, determinando l'espansione del borgo lungo il versante meridionale dell'altura.

Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica Sandro Pertini n. 2631 del 23 giugno 1983.
La figura del leone è tradizionalmente ricondotta allo stemma di Musciatto Franzesi, al quale Carlo di Valois assegnò il castello e la rocca di Carmignano all'inizio del XIV secolo. L'arma dei Franzesi sarebbe quindi divenuta emblema della comunità carmignanese; secondo la tradizione locale, la fascia rossa attraversante sarebbe stata successivamente concessa dai fiorentini in seguito al ritorno del castello sotto il dominio della Repubblica di Firenze.
La bandiera è un drappo rettangolare di azzurro, caricato al centro dello stemma comunale.
La Visitazione di Pontormo si trova presso la Propositura dei Santi Michele e Francesco

Nella frazione di Comeana sono presenti alcune tombe etrusche di interesse archeologico.
Sul crinale del Montalbano, in località Pietramarina, sono state rinvenute le tracce di un santuario etrusco.
Ad Artimino oltre le tracce di un insediamento urbano è venuta alla luce la necropoli di Prato Rosello

Abitanti censiti

Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 1 677, pari all'11,53% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:
Il 29 settembre (giorno del patrono) si svolge la festa di San Michele che dura tre giorni e che vede coinvolti i quattro rioni di Carmignano: Bianco (rione della torre), Giallo (rione del leone), Verde (rione dell'arte) e Celeste (rione dell'arcangelo).
La festa nasce nel 1932 come settimana carmignese e solo nel 1937 diventa la festa di San Michele. Nei tre giorni di manifestazione vengono messe in scena da ogni rione degli spettacoli di teatro in strada con carri che costituiscono la parte integrante di scenografie complesse in cui si inseriscono coreografie e drammatizzazioni volti a raccontare un evento o una parte della storia di Carmignano.
Al termine della rappresentazione si tiene il "Palio dei ciuchi": ogni rione ha un fantino che correrà su un ciuco, estratto a sorte fra i quattro selezionati, e che dovrà compiere quattro giri della piazza di Carmignano per portare al trionfo il proprio rione.
Il comune è collegato con Poggio a Caiano e Prato dalla linea 210 gestita dalle Autolinee Toscane.
Il Pronto Bus è un servizio di autobus a prenotazione telefonica in funzione sul territorio dei comuni di Poggio a Caiano e Carmignano. Permette di collegare le località principali con Bacchereto, Artimino, Poggio alla Malva, Isola e Spazzavento. Il servizio è gestito dalle Autolinee Toscane.
Il comune è attraversato, seppur per un breve tratto, dalla ferrovia Leopolda, sulla quale era attiva anche la stazione di Carmignano dismessa poi nel 2002.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
lista civica: Idee per Carmignano
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 29 maggio 1988 | 27 aprile 1997 | Alessandro Attucci | PDS | Sindaco | |
| 28 aprile 1997 | 14 maggio 2001 | Vittorio Cintolesi | centro-sinistra | Sindaco | |
| 24 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Vittorio Cintolesi | lista civica | Sindaco | |
| 29 maggio 2006 | 16 maggio 2011 | Doriano Cirri | lista civica | Sindaco | |
| 16 maggio 2011 | 6 giugno 2016 | Doriano Cirri | lista civica: progetto Carmignano | Sindaco | |
| 6 giugno 2016 | 3 ottobre 2021 | Edoardo Prestanti | Partito Democratico | Sindaco | |
| 3 ottobre 2021 | in carica | Edoardo Prestanti | Sindaco | ||
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 234312265 · GND (DE) 4388195-6 |
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