| Casa Paire | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Località | Bagnolo Piemonte |
| Indirizzo | Via Martiri della Liberazione 11 |
| Coordinate | 44°45′30.23″N 7°18′34.32″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1974-1980 |
| Realizzazione | |
| Architetto | Roberto Gabetti, Aimaro Isola e Guido Drocco |
Casa Paire è un edificio residenziale situato a Bagnolo Piemonte, in via Martiri della Liberazione 11, progettato da Roberto Gabetti e Aimaro Isola con la collaborazione di Guido Drocco tra il 1974 e il 1980.
L'edificio sorge su un lotto d'angolo caratterizzato da un terreno in pendenza, condizione orografica impiegata dai progettisti come tema della composizione e ripresa nell'andamento spezzato e scalare delle falde del tetto.
La casa, dal punto di vista concettuale, ricorda il coevo residence Concaneve a Sestriere e si inserisce nel quadro delle opere realizzate da Gabetti e Isola nel Cuneese e, nello specifico, a Bagnolo Piemonte. Tra il 1986 e il 1989 la struttura è stata oggetto di un ampliamento, con la costruzione di una tettoia simmetrica a quella d'ingresso.
La struttura portante dell'edificio è in cemento armato, con pilastri quadrati lasciati a vista sul prospetto nord, che esibiscono una presenza quasi brutalista nella facciata interna rivolta verso il giardino, dove si innalzano per oltre dieci metri a sostegno della trave di copertura. Le murature di tamponamento impiegano blocchetti di pietra di Luserna a spacco, intercalati a corsi di mattoni a vista, utilizzati anche per definire le fasce marcapiano e le incorniciature delle aperture.
La copertura è rivestita con tradizionali lose di pietra e presenta una sezione inclinata articolata in tre falde parallele e scalettate ad altezze diverse, soluzione concepita per garantire il doppio affaccio a tutti i locali. I serramenti e gli avvolgibili sono in legno verniciato di bianco, coordinati con le gronde e i pluviali in lamiera zincata, anch'essi bianchi. Il giardino, a sua volta declive, è delimitato da una recinzione a siepe.
Gli interni si articolano in due piani fuori terra e un piano interrato, nel quale si trovano le cantine e il garage. I diversi ambienti sono distribuiti attorno a una scala a pianta quadrata, sviluppata intorno a un vuoto centrale. Gli spazi interni sono organizzati secondo un disegno che riduce progressivamente i volumi abitabili dall'alto verso il basso. Al piano terreno si trovano la cucina, la zona pranzo e due ulteriori camere; al primo piano sono collocati il soggiorno a forma di «L», una camera e i servizi; infine, l'ultimo livello presenta una loggia-terrazza coperta con funzione di belvedere.
Al 2019 l'edificio si presentava in buono stato di conservazione e, a parte la tettoia aggiunta negli anni Ottanta, manteneva inalterati i caratteri architettonici originali.