Bagnolo Piemonte

Bagnolo Piemonte
comune
Bagnolo Piemonte – Stemma
Bagnolo Piemonte – Bandiera
Bagnolo Piemonte – Veduta
Bagnolo Piemonte – Veduta
Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Piemonte
Provincia Cuneo
Amministrazione
SindacoRoberto Baldi (lista civica Uniti per Bagnolo) dal 12-6-2022
Territorio
Coordinate44°46′N 7°19′E
Altitudine365 (min 309 - max 2,720) m s.l.m.
Superficie63,25 km²
Abitanti5 621 (31-5-2026)
Densità88,87 ab./km²
FrazioniMontoso, Rucas, Villaretto, Villar
Comuni confinantiCrissolo, Ostana, Barge, Bibiana (TO), Cavour (TO), Luserna San Giovanni (TO), Rorà (TO), Villar Pellice (TO)
Altre informazioni
Cod. postale12031
Prefisso0175
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004009
Cod. catastaleA571
TargaCN
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 768 GG
Nome abitantibagnolesi
Patronosan Pietro in Vincoli
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bagnolo Piemonte
Bagnolo Piemonte
Bagnolo Piemonte – Mappa
Bagnolo Piemonte – Mappa
Posizione del comune di Bagnolo Piemonte nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale
Piazza San Pietro con la sua torre campanaria risalente al XIII - XIV secolo

Bagnolo Piemonte (Bagneul in piemontese, Banhuel in occitano) è un comune italiano di 5 621 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

È presente una forte cultura cinese radicata, dovuta all'industria della pietra fortemente presente nel territorio.

Situato in un territorio montano, al confine con il paese Barge si presenta un lago artificiale di modeste dimensioni, denominato "Lago di Rossano".

Geografia fisica

È situato nella parte più settentrionale della provincia di Cuneo e comprende una zona pianeggiante nella quale sorge il capoluogo, immediatamente alle falde dei rilievi montuosi segnati dal Torrente Grana che scorre in una valle chiusa in alto dalla Punta Ostanetta di 2.375 m s.l.m. e dal Monte Friolànd di 2.720 m s.l.m. A nord confina con la bassa Val Pellice mentre a sud per un tratto consistente con il comune di Barge.La frazione di Montoso, situata a 1276 metri s.l.m., costituisce un'autentica terrazza naturale. Da Montoso la vista spazia su tutta la pianura Torinese e su buona parte della catena alpina piemontese. Montoso è raggiungibile da Bagnolo Piemonte attraverso una strada agevole lunga circa 10 km o da Bibiana mediante una strada meno agevole che si inerpica per circa 9,5 km ed è chiusa d'inverno.

Storia

Bagnolo è stato un centro romano compreso nel territorio di Cavour, mentre, lungo lo spartiacque con la Val Pellice, in località Montoso, di 1 230 m, sono state trovate incisioni cruciformi e coppelliformi indice di una frequentazione protostorica del luogo.

Appare agli inizi del Duecento, soggetta a diversi membri di una stessa famiglia uniti in un consortile genericamente indicati come signori di Bagnolo. Uno dei rami più importanti sono gli Albertenghi che nel Seicento possedevano buona parte dei feudi di Campiglione e Bibiana.

I signori di Bagnolo subirono la politica di espansione dei Savoia ai quali lentamente cedettero la signoria. Uno dei primi segni del contrasto si svolse nel 1219 quando nel territorio del comune fu compiuta un'aggressione ad un gruppo di pellegrini vercellesi diretti al santuario di Becetto in Valle Varaita, tacitamente approvata dai signori del luogo ma che causò la reazione militare del comune di Vercelli alleatosi con i Savoia. Il comune venne dato alle fiamme, e il consolidamento territoriale dei Savoia portò al lento decadimento dei signori di Bagnolo: nel 1351 Giacomo di Savoia-Acaia cede una parte del territorio a Pietro Malingri di Bagnolo, mentre nel 1412 Ludovico di Savoia infeuda Amedeo Malingri di Bagnolo. Nel 1400 con un'operazione compiuta da Amedeo d'Acaia l'intero comune venne spostato dalla località attuale del Villar nell'odierna posizione più favorevole ai commerci e al mercato. Prima del Quattrocento il Villar era l'abitato principale del comune: qui sorgeva il castello dei signori del luogo, passato poi ai Savoia e distrutto nel 1592 durante la guerra tra Carlo Emanuele I di Savoia ed Enrico IV di Francia.

La frazione di Montoso, durante la seconda guerra mondiale, dopo l'armistizio del 1943, fu teatro di battaglie tra i partigiani e le forze nazi-fasciste. Si contraddistinguevano col nome di "Partigiani di Montoso" i garibaldini al comando di figure leggendarie come "Barbato" e Petralia. A ricordo delle più di 400 vittime partigiane, militari e civili, negli anni '50 fu eretto un sacrario con un faro sull'altura che sovrasta piazza Martiri della Libertà. Ogni anno, nella seconda domenica di luglio, vengono ricordati i Caduti per la Libertà con una cerimonia civile, una messa e l'intervento di un pastore Valdese ed un rabbino ebraico. Fino agli anni '50 Montoso è stata soprattutto sede di alpeggi e malghe ma, a partire dagli anni '60 si sono sviluppati gli insediamenti abitativi e questa frazione è diventata una località turistica.

Simboli

«Stemma di rosso, alla banda d'argento, al secondo quarto d'argento; al capo del Principato di Piemonte (di rosso, alla croce d'argento, caricata del lambello bleu di tre). Ornamenti esteriori da Comune.»

Lo stemma comunale riprende il blasone dei conti Malingri di Bagnolo (di rosso, alla banda d'argento e al cantone sinistro d'argento), a cui sono stati aggiunti nel capo i simboli del Piemonte.

Il gonfalone è un drappo rettangolare di azzurro con al centro lo stemma sopra descritto.

Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria
«Dopo l'armistizio il Comune assunse una rilevante importanza strategica per i partigiani e sul territorio si svolsero scontri cruenti con i nazi-fascisti, che provocarono numerose vittime civili e militari.La popolazione sostenne il movimento partigiano, fornendo viveri e generi di prima necessità e nei mesi in cui la Repubblica Sociale Italiana installò dei posti di blocco per fermare i rifornimenti gli stessi partigiani, a rischio della loro vita, riuscirono a procurare mezzi di sussistenza alla locale collettività. Tale situazione ingenerò rappresaglie da parte dell'esercito tedesco, con conseguenti deportazioni. Splendido esempio di straordinarie virtù civiche, orientate verso i più alti ideali di libertà e democrazia. 1943/1945 – Bagnolo Piemonte (CN)»
— 19 ottobre 2017

Monumenti e luoghi d'interesse

Altri luoghi di interesse

  • cappella del Castello in località Villar
  • chiesa di San Giorgio all'Olmetto
  • cappella di San Paolo al Villaretto
  • santuario della Madonna della Neve
  • santuario dell'Assunta a Montoso
  • cappella dei Volosi
  • cappella di San Rocco
  • monastero cistercense di "Pra 'd Mill"
  • chiesa cristiana evangelica M.I.E.
  • Torre dei Gosso o torre Cherà in località San Grato

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Bagnolo Piemonte sono 777, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative:

  1. Cina, 438
  2. Romania, 197
  3. Marocco, 74
  4. Albania, 23

Economia

Una delle attività economiche più importanti del comune è legata alla presenza di numerose cave per l'estrazione di una pietra da costruzione conosciuta come Pietra di Luserna. È uno gneiss a piccoli occhi chiari di feldspato, estremamente laminato, che affiora su un'area di circa 50 km² situata tra la Val Pellice e la Valle Po. Storicamente si ha notizia di tale sfruttamento a partire dal Cinquecento, mentre quello per fini commerciali ebbe inizio a partire dal secolo scorso con un incremento nella seconda metà dell'Ottocento. L'estrazione si sviluppò soprattutto nel territorio di Bagnolo, ma è verso Luserna che si trovavano i più importanti magazzini di stoccaggio serviti dalla ferrovia che giunse nel comune solo nel 1888. È per questo motivo che la pietra assunse la denominazione ufficiale di "Pietra di Luserna". Attualmente i concessionari attivi sono circa 38, e sono quasi tutte di proprietà comunale.

La zona di Montoso-Rucas ha avuto agli inizi degli anni novanta un notevole sviluppo come centro di villeggiatura estiva ed invernale ed è dotata di impianti di risalita, situati in localitàn Rucas, a 5 km circa da Montoso, che portano fino ai 1800 metri di Costa Ciapè. Sempre a partire dagli anni novanta, Bagnolo Piemonte è stato oggetto di un'intensa immigrazione di persone provenienti dalla Cina, (in netta prevalenza originari dei distretti rurali di Wencheng e Yuhu, vicini alla città di Wenzhou della provincia di Zhejiang) che hanno trovato impiego come operai nelle cave. Attualmente contende alla città di Prato, (unitamente alla vicina cittadina di Barge) il primato nella classifica delle comunità di cittadini extra-comunitari di provenienza cinese più grande d'Europa in rapporto alla popolazione locale.

Natura

  • Il parco del castello Malingri di Bagnolo
  • Falesie di Prad'Mill sito di arrampicata sportiva
  • La tenuta Malingri

Cultura

Ricorrenze

Festa patronale di San Pietro

Feste e fiere

  • Festa patronale della frazione Villar (in passato Villaro) "La Carminela" dedicata alla Madonna del Carmine, fino ad alcuni anni fa si svolgeva anche la festa di San Giovanni Battista (la prevostura ha due santi patroni)
  • Festa ëd San Giòrs dell'Olmetto
  • Festa patronale di San Pietro
  • Il Mese dei Borghi: la manifestazione non viene più svolta in seguito allo scioglimento a fine 2019 dell' Associazione Giovanile "Excalibur" che si occupava dell'organizzazione.
  • Rassegna agricola "Difendiamo le nostre radici - La gent, ij mësté e le tradission ëd Bagneul"
  • "Fiera della Pietra" (ogni due anni)

Infrastrutture e trasporti

Fra il 1885 e il 1984 Bagnolo Piemonte era servita da una stazione posta lungo la ferrovia Bricherasio-Barge.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 novembre 1997 28 maggio 2002 Francesco Beriachetto Partito Popolare Italiano Sindaco
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Flavio Manavella L'Ulivo Sindaco
29 maggio 2007 7 maggio 2012 Flavio Manavella L'Ulivo Sindaco
7 maggio 2012 12 giugno 2022 Fabio Stefano Bruno Franco Lista civica Sindaco

Gemellaggi

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Comune di Bagnolo Piemonte : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Bagnolo Piemonte e città, Cuneo, Piemonte, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
  5. ↑ Stemmario civico piemontese, vol. I, Consiglio Regionale del Piemonte, 2016, p. 28, ISBN 978-88-96074-98-5.
  6. 1 2 Comune di Bagnolo Piemonte, Statuto comunale (PDF), Art. 4 Stemma e gonfalone. URL consultato il 22 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2021).
  7. ↑ Comune di Bagnolo Piemonte, Medaglia d'oro al merito civile, su quirinale.it.
  8. ↑ Monastero Dominus Tecum - Ordine Cistercense, su dominustecum.it. URL consultato il 16 maggio 2018.
  9. 1 2 Villar, su villar.bagnolopiemonte.com.
  10. ↑ Villaretto, su villaretto.bagnolopiemonte.com.
  11. ↑ Dati tratti da:
  12. ↑ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 21 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  13. ↑ Dati superiori alle 20 unità
  14. ↑ La frazione di Montoso nel comune di Bagnolo Piemonte (CN) Piemonte, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 16 maggio 2018.
  15. ↑ costa Ciapè, su comune.bagnolo.cn.it. URL consultato il 16 maggio 2018 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2018).
  16. ↑ Associazione Giovanile Bagnolese Excalibur - 10 anni bellissimi...grazie a tutti!!! | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 30 giugno 2022.
  17. 1 2 3 4 Storia amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: CUNEO (CN) - Comune: BAGNOLO PIEMONTE, in Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 26 aprile 2026.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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