| Case minime | |
|---|---|
| Autore | Roberto Vigevani |
| 1ª ed. originale | 1982 |
| Genere | romanzo |
| Lingua originale | italiano |
| Protagonisti | Maxim |
Case minime è un romanzo distopico del 1982 scritto da Roberto Vigevani e pubblicato dalla casa editrice Adelphi.
Maxim è un modesto funzionario del sistema di Assistenza pubblica in una città immaginaria, segnata da una lenta epidemia. Il protagonista lentamente soffoca dentro il sistema che invece di aiutare controlla. La sua abitazione, una "casa minima" assegnatagli dal Comune, è il simbolo di questa oppressione: uno spazio minuscolo, claustrofobico, dove non c’è aria né per il corpo né per i sogni. Maxim, inizialmente paralizzato dal terrore e dall’apatia emotiva, comincia a rifugiarsi nella memoria, alla ricerca di frammenti di libertà e identità. Il suo viaggio interiore è tortuoso, popolato da sogni pressanti, ricordi distorti e tentativi di evasione. A poco a poco, raccoglie le forze per sottrarsi a quella realtà opprimente, fino a raggiungere un "salutare esilio".