| Bicalutamide | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| N-[4-ciano-3-(trifluorometil)fenil]-3-(4-fluorofenil)sulfonil-2-idrossi-2-metilpropanammide | |
| Nomi alternativi | |
| Casodex, Cosudex, Calutide, Calumid, Kalumid | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C18H14F4N2O4S |
| Massa molecolare (u) | 430.373 g/mol |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 618-534-3 |
| Codice ATC | L02 |
| PubChem | 2375 |
| DrugBank | DBDB01128 |
| SMILES | CC(O)(CS(=O)(=O)C1=CC=C(F)C=C1)C(=O)NC1=CC(=C(C=C1)C#N)C(F)(F)F |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Solubilità in acqua | 0.005 mg/mL (20 °C) |
| Temperatura di fusione | 191 °C |
| Temperatura di ebollizione | 659 °C |
| Dati farmacologici | |
| Categoria farmacoterapeutica | Antiandrogeno non steroideo |
| Modalità di somministrazione | Orale |
| Dati farmacocinetici | |
| Biodisponibilità | Ben assorbita; biodisponibilità assoluta sconosciuta |
| Legame proteico | Racemo: 96.1% (R)-Isomero: 99.6% Prevalentemente nell'albumina |
| Metabolismo | Fegato: • Idrossilazione (CYP3A4) • Glucuronidazione (UGT1A9) |
| Emivita | 5-6 giorni |
| Escrezione | Feci: 43% Urina: 34% |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi H | 315 - 319 - 335 |
| Consigli P | 261 - 305+351+338 |
La bicalutamide è un composto chimico prevalentemente usato come farmaco antiandrogeno per la cura del tumore alla prostata, rappresentando l'antiandrogeno più utilizzato per questa patologia ed è stato prescritto a milioni di pazienti affetti da tale malattia.
Tra i diversi nomi col quale viene venduto, quello più diffuso è Casodex. Può essere acquistabile come medicinale equivalente ed è venduto in più di 80 paesi.
È tipicamente impiegato in combinazione a farmaci che agiscono sugli ormoni del rilascio delle gonadotropine o alla rimozione chirurgica dei testicoli per la cura del tumore alla prostata in stadio metastatico. Altri utilizzi sono la cura dell'irsutismo nelle donne, del priapismo negli uomini e della pubertà precoce nei bambini. Può fungere da componente integrante nella terapia ormonale di una donna transessuale.
La somministrazione avviene per via orale.
Il composto è stato brevettato nel 1982 e approvato per l'utilizzo in ambito medico nel 1995.
È presente nella lista dei farmaci essenziali dell'Organizzazione mondiale della sanità, che comprende i più sicuri ed efficaci medicinali di cui un sistema sanitario non può fare a meno.
La bicalutamide appartiene alla classe dei farmaci antiandrogeni non steroidei (AANS).
La sua funzione è quella di bloccare il recettore androgeno (RA) al quale normalmente si legano gli ormoni sessuali androgeni, testosterone e diidrotestosterone (DHT).
Non riduce la quantità degli androgeni, tuttavia bloccandone i ricettori può avere un effetto estrogenico negli uomini.
L'assunzione di questa sostanza negli uomini può causare dolore ai capezzoli, crescita del seno e vampate di calore. Altri effetti collaterali meno comuni sono la completa femminilizzazione del corpo maschile e la disfunzione sessuale.
Nei soggetti di sesso femminile il farmaco sembra produrre pochi effetti collaterali, tuttavia il suo utilizzo da parte delle donne è sconsigliato dalla Food and Drug Administration (FDA).
L'uso durante la gravidanza può danneggiare il feto.
Nei test clinici, la bicalutamide ha causato l'aumento degli enzimi epatici in circa l'1% dei pazienti che l'hanno assunta. Raramente sono stati registrati casi di epatotossicità e tossicità polmonare. Sebbene i rischi legati al fegato siano minimi, è consigliato effettuare degli esami epatici durante la cura.
La sostanza è ben assorbita, la sua assunzione non è influenzata dal cibo e l'emivita misura circa una settimana.