Castelloza

Castelloza in un canzoniere del XIII secolo

Castelloza o Casteldoza o Castelosa, anche nella forma Na de Casteldoza, o Na della Castelloza o Na de Castel d'Oze, detta anche Donna Castelloza (intorno al 1200 – XIII sec.) è stata una trobairitz alverniate e signora del castel d'Oze, una fortezza costruita sopra un puech dominante le gole dell'Auze a Sénezergues.

Biografia

La sua vida ci dice che lei sia stata "molto gioviale", "grande erudita" e "molto bella". Castelloza ebbe per amante Arman de Breon (o Brion), membro della casa di Bréon (di rango sociale superiore a quello Castelloza), a cui dedica la sua poesia.

In più di qualche miniatura, si ha un ritratto succinto di lei fatto da Uc de Saint Circ nel XIII secolo :

«Na castellosa si fo Alvernha, gentils domna, moiler del Turec do Maironna. et amat N'Arman del Brehon, e fetz de lui sas cansos. Et era una domna mout gaia e mout enseignada e mout bella»

Secondo la sua vida, il suo matrimonio con Truc o Turc de Mairona, probabilmente il signore di Meyronne, la porta dall'altra parte dell'Alvernia. Gli antenati di Turc parteciparono a una crociata intorno al 1210 o 1220, e lui stesso prese parte alla quarta crociata, cagione del soprannome (ovvero "turco"),

Poetica

Il soggetto delle sue poesie è in genere l'amor cortese, di cui ci restano tre o forse quattro odi amorose, ma senza musica. Ciò, tuttavia, fa di lei almeno la seconda trobairitz più prolifica in termini di opere pervenuteci, superata solo da Beatriz de Dia.

Se paragonata a Beatriz de Dia, Castelloza si presenta come una poetessa più conservatrice. Il suo personaggio in tutti i suoi lavori è notevole e, anche se alimenta la tensione tra amore condizionato e incondizionato, lei resta sempre impegnata nella fedeltà assoluta.

Uno studioso, Peter Dronke, vede le canzoni di Castelloza come la formazione di un ciclo lirico.

Componimenti

Cansos

  • Ja de chantar non degra aver talan
  • Amics, s'ie.us trobes avinen
  • Mout avetz faich lonc estatge
  • Per joi que d'amor m'avegna (contesa)

Note

  1. ↑ "Na" significa "signora" in lingua occitana.
  2. ↑ Puech o puèg è una parola occitana derivante dal latino podium e significa « monte, altura, collina, picco ». Vedi Dictionnaire occitan-français
  3. 1 2 3 4 Vidas, p. 26.
  4. ↑ BN, manoscritti francesi 854, f° 125 e 12.473, f°110
  5. ↑ Situato nel comune di Venteuges, cantone di Saugues, de castello di Meyronne non vi è rimasta traccia alcuna.
  6. ↑ Per cui si pensa che per questo motivo gli venga attribuito il soprannome di Turc, (Nobiliaire d'Auvergne, Jean-Baptiste Bouillet)
  7. ↑ Sartiges d'Angles
  8. ↑ Fêtes de l'Épervier (lett. Feste dello Sparviero)
  9. ↑ La Salle de Rochemaure
  10. ↑ Bruckner, 871
  11. ↑ Coldwell, "Castelloza"
  12. ↑ Bruckner, 877.
  13. ↑ Bruckner, 884.
  14. ↑ Risulterebbe una canso anonima
    (FR) Henri Pascal de Rochegude, Le Parnasse occitanien, ou Choix de poésies originales des troubadours, 1819, pp. 387-388. URL consultato il 27 marzo 2013.

Bibliografia

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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