Categoriae decem

La Categoriae decem (in latino: "Le dieci categorie"), nota anche come ‘’’’’Paraphrasis Themistiana’’’’’ ("Parafrasi di Temistio"), sono una sintesi delle ‘’Categorie’’ di Aristotele che si ritiene risalgano al IV secolo d.C. Tradizionalmente attribuita a sant'Agostino, oggi è variamente attribuita a Temistio o allo Pseudo-Agostino.

Dall'VIII secolo in poi, questo testo divenne una delle principali fonti di insegnamento della logico nell'Europa medievale, dove fu talvolta considerato una traduzione completa dell'opera di Aristotele, piuttosto che una sintesi. La sua importanza risiede nella rinascita dello studio della logica da essa stimolato nell'Occidente altomedievale, a partire dalla corte di Carlo Magno. Tra coloro che furono influenzati dal testo vi furono: Alcuino, in particolare nel suo De Dialectica, Fredegiso di Tours e Giovanni Scoto Eriugena.

A partire dal X secolo circa, le ‘’Categoriae decem’’ furono progressivamente sostituite dalle traduzioni e dai commenti di Boezio alla ‘’Logica’’ dello Stagirita, finché questi ultimi non furono a loro volta sostituiti da nuove traduzioni derivate da copie arabe e greche dell'opera durante la Rinascita carolingia.

Note

  1. ↑ Secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, . Citazione: “Una parafrasi anonima delle Categorie falsamente attribuite ad Agostino e tradizionalmente note come ‘’Categoriae Decem’’ è sopravvissuta solo perché fu ampiamente letta e utilizzata nell'Alto Medioevo “
  2. ↑ Si veda, ad esempio,, questo PDF Archiviato il 23 luglio 2007 in Internet Archive., p.34.
  3. ↑ La dissertazione dottorale di A.Arlig (non pubblicata), 'A study in early medieval Mereology' Archiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive., note a p.34, descrive la popolarità del testo nel IX e X secolo. Derivata da Heirich, this PDF, note a p.30.
  4. ↑ La Stanford Encyclopedia of Philosophy descrive l’opera come “neoplatonica”, afermando anche che “Nell’Alto Medioevo, opere neoplatoniche come la ‘’Categoriae decem’’ erano molto importanti”'.
  5. ↑ Citazione: “Sembra che sia stato Alcuino a introdurre sia le discussioni di Boezio sulla logica sia la Categoriae Decem'’ nella circolazione generale nel regno Franchi, o almeno, è nei suoi scritti che si possono trovare le prime prove esistenti della lettura di queste opere”. Rosamond McKitterick, The Frankish Kingdoms under the Carolingians (1983), p.287. A p.286 l’autrice include Ratramno di Corbie tra coloro che conobbero Aristotele grazie a quest’opera.
  6. ↑ J-P. Migne, Patrologia Latina
  7. ↑ S.Haverkamp, 'Making something of Nothing: the Content and Context of Fredegisus of Tours' 'De substantia nihili et tenebrarum' Archiviato il 2 novembre 2013 in Internet Archive., tesi non pubblicata, Utrecht 2006
  8. ↑ Eriugena's synthesis began with Dionysius' two branches of theology: apophatic and cataphatic. Apophasis was then considered from the perspective of the ten categories of Aristotle, interpreted through Augustine and the ps.-Augustinian Categoriae decem. ( p.23)
  9. ↑ Archiviato il 9 ottobre 2016 in Internet Archive., riferimento a John Marenbon, ‘John Scottus and the “Categoriae decem”’, in Werner Beierwaltes (a cura di), Eriugena: Studien zu seinen Quellen, Vorträge des III. Internationalen Eriugena-Colloquiums, Freiburg im Breisgau, 27.–30. August 1979

Bibliografia

Voci correlate

  Portale Filosofia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di filosofia