| Stay on Main | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Stato federato | California |
| Località | Los Angeles |
| Indirizzo | 640 S. Main Street, Los Angeles, CA 90014 |
| Coordinate | 34°02′39.12″N 118°15′03.6″W |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1924-1927 |
| Inaugurazione | 1927 |
| Stile | Beaux Arts |
| Uso | Hotel |
| Piani | 15 |
| Realizzazione | |
| Costo | 1500000 $ |
| Architetto | Loy Lester Smith |
| Costruttore | William Banks Hanner, Charles L. Dix e Robert H. Schops |
| Proprietario | Richard Born |
Lo Stay on Main (precedentemente noto come Cecil Hotel o informalmente come The Cecil) è un misterioso albergo situato nel centro di Los Angeles, aperto nel 1927. Dispone di circa 700 camere. Il Cecil Hotel è una struttura la cui storia è intrisa di tragedie, misteri e scandali, tanto da diventare un simbolo di noir urbano e di pericolo latente. Aperto nel 1924, il Cecil fu concepito originariamente come un hotel elegante per viaggiatori d’affari, ma nel tempo le sue condizioni e la sua clientela cambiarono drasticamente, contribuendo a una reputazione che oscilla tra il criminale e il macabro.
Il Cecil è stato costruito nel 1924 da tre albergatori William Banks Hanner, Charles L. Dix e Robert H. Schops. Progettato da Loy Lester Smith in stile Beaux Arts e costruito da WW Paden, è costato circa 1,5 milioni di dollari.
I tre albergatori investirono con fiducia circa 2,5 milioni di dollari nell'impresa, pur sapendo che diversi hotel simili erano stati stabiliti nelle vicinanze, ma solo dopo cinque anni dalla sua apertura gli Stati Uniti d'America sprofondarono nella Grande depressione. Sebbene l'hotel sia fiorito come destinazione alla moda per tutti gli anni '50, i decenni successivi videro il declino dell'hotel, poiché l'area vicina nota come Skid Row divenne sempre più popolata da senzatetto. Fino a 10000 persone senza fissa dimora vivevano in un raggio di quattro miglia. Negli anni cinquanta l'hotel si era guadagnato la reputazione di residenza per viaggiatori di passaggio.
Nel 2007, una parte dell'hotel è stata ristrutturata dopo che sono subentrati i nuovi proprietari. Nel 2011, il Cecil Hotel è stato rinominato "Stay on Main".
Nel 2014, l'hotel è stato venduto all'albergatore di New York Richard Born per 30 milioni di dollari, dopo di che un'altra società con sede a New York, la Simon Baron Development, ha acquisito un contratto di locazione per 99 anni sulla proprietà. Nel 2016 Matt Baron, presidente della Simon Baron, ha affermato di essere impegnato nella conservazione di componenti architettonicamente o storicamente significativi dell'edificio, come la grande hall dell'hotel, e che con la sua azienda aveva pianificato di riqualificare completamente gli interni. Il completamento del progetto è previsto per il 2021.
Nel febbraio 2017, il Consiglio comunale di Los Angeles ha votato per ritenere il Cecil un monumento storico-culturale della città.

Sicuramente la storia di questo albergo è stata influenzata da numerose morti all'interno dell'albergo e anche di molte scomparse.
Con il declino economico e sociale dell'area in cui si trova il Cecil Hotel, i suicidi e altre morti violente nei locali divennero sempre più frequenti. Il primo suicidio documentato al Cecil fu registrato nel 1931, quando un ospite di nome WK Norton morì nella sua stanza dopo aver assunto delle capsule contenenti veleno.
Fu solo la prima morte di quella che sarebbe stata successivamente una strage; tra gli anni Quaranta e anni Cinquanta ci furono tantissimi morti, sia suicidi, sia altri morti in maniera inquietante. Divenne anche un noto punto di riferimento per coppie adultere, attività di droga e prostitute.
Nel 1964 Goldie Osgood, nota come Pigeon Lady, una cliente di lunga data dell'hotel, venne trovata morta nella sua stanza. Era stata violentata, accoltellata e picchiata, e la sua stanza era stata saccheggiata.
Uno degli episodi più noti associati al Cecil Hotel riguarda Richard Ramirez, il cosiddetto “Night Stalker”, un serial killer che operava a Los Angeles tra il 1984 e il 1985. Ramirez soggiornò al Cecil, approfittando della sua reputazione di rifugio per criminali. Durante il suo periodo lì, si dice che molti ospiti fossero inconsapevoli della sua presenza, e la sua connessione con l’hotel contribuì a cementarne la fama sinistra.
Il caso che terrorizzò di più la popolazione americana e mondiale fu la morte di Elisa Lam nel 2013. L'ultimo video prima della sua morte divenne celebre su social o siti web come Instagram, Tik Tok, Youtube o Facebook. Nel video si vede la ragazza terrorizzata, mentre gesticola con persone inesistenti e preme più volte ripetutamente bottoni. Nonostante si dice che la ragazza soffra di diversi disturbi, come la disturbo bipolare, la sua morte all'interno delle cisterne dell'acqua è ancora incerta. Il suo corpo venne trovato proprio in seguito alle persone che avevano affermato di bere acqua di sapore sgradevole e di colore nerastro.
Nel 2015, durante una ricerca sul Cecil Hotel per un articolo per KCET, il ricercatore Hadley Meares ha affermato che nel 1947, Elizabeth Short, soprannominata dai media la "Dalia Nera", fosse stata avvistata bere al bar del Cecil nei giorni precedenti al suo famigerato, e fino ad oggi irrisolto, omicidio. Tuttavia, questa affermazione sembra essere nient'altro che la rivisitazione di una menzogna a lungo dimenticata apparsa per la prima volta in un articolo del 1995 scritto dal giornalista Steve Harvey del Los Angeles Times. Senza verificare quanto stava affermando, Harvey aveva citato Ken Schessler, autore del libro This is Hollywood, dicendo: "L'11 gennaio 1947, appena tre giorni prima che fosse uccisa, la Dalia Nera fu vista al bar del Cecil Hotel con una ragazza e due marinai". Schessler ha poi aggiunto: "In effetti, l'hotel e i bar nello stesso isolato, incluso il Dugout accanto, erano alcuni dei ritrovi preferiti di Elizabeth Short durante la settimana prima che fosse uccisa." L'affermazione di Schessler è stata facilmente smentita. Secondo i registri della polizia di Los Angeles, la Short è stata vista viva per l'ultima volta al Millennium Biltmore Hotel il 9 gennaio e non è stata più vista fino a quando il suo corpo è stato scoperto in un campo il 15 gennaio. Non esistono inoltre prove che Elizabeth Short sia mai stata in vita sua al Cecil Hotel.
Secondo alcuni la morte di Elisa Lam è legata a un incidente, ma considerando che la porta che conduceva alla cisterna dell'acqua era barricata, molte persone teorizzano un omicidio.
Il 27 marzo 1987, la band U2 si esibì in un concerto improvvisato sul tetto di un edificio vicino al Cecil Hotel. La performance, con l'hotel come sfondo, fu registrata e pubblicata come video musicale per il singolo Where the Streets Have No Name.
Il Cecil Hotel ha ispirato anche il film Barton Fink - È successo a Hollywood e la quinta stagione di American Horror Story. Inoltre, l'hotel appare nel video musicale dei Blink-182 "The Rock Show".
La serie televisiva Cacciatori di fantasmi racconta la storia del Cecil Hotel in un episodio speciale chiamato "Ghost Adventures: Cecil Hotel".
Il 13 gennaio 2021, Netflix ha annunciato una docuserie di quattro episodi intitolata Sulla scena del delitto: Il caso del Cecil Hotel (Crime Scene: The Vanishing at the Cecil Hotel), incentrata sulla morte di Elisa Lam. La serie è uscita il 10 febbraio 2021.
Attualmente la morte di Elisa Lam ha incuriosito diverse persone sui social, diventando un fenomeno globale.
L’hotel appare anche in alcune scene della serie 9-1-1 (4ª serie ep. 9-10).