| Cervo di Szechwan | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Artiodactyla |
| Sottordine | Ruminantia |
| Famiglia | Cervidae |
| Sottofamiglia | Cervinae |
| Genere | Cervus |
| Specie | C. canadensis |
| Sottospecie | C. c. macneilli |
| Nomenclatura trinomiale | |
| Cervus canadensis macneilli Lydekker, 1909 | |
| Areale | |
Il cervo di Szechwan o cervo del Sichuan (Cervus canadensis macneilli Lydekker, 1909), noto anche come cervo di MacNeill, è una sottospecie asiatica di wapiti (Cervus canadensis) endemica della Cina occidentale, presente principalmente nel Sichuan occidentale e nel Tibet orientale. La sua posizione sistematica è stata a lungo controversa: in passato è stato generalmente classificato come Cervus elaphus macneilli, mentre altre classificazioni lo hanno incluso nel cervo del Tibet come Cervus wallichii macneilli. Il Mammal Diversity Database lo comprende nel complesso di Cervus canadensis.
La forma fu descritta da Richard Lydekker nel 1909 sulla base di una femmina proveniente dal Sichuan, originariamente con il nome Cervus cashmirianus macneili. L'olotipo, conservato presso il Natural History Museum di Londra, proviene genericamente da «Sze-chuen». La conoscenza della forma rimase a lungo frammentaria e soltanto in seguito, grazie alla raccolta di esemplari maschili e alle esplorazioni zoologiche condotte nella regione sino-tibetana, ne divennero più chiare le caratteristiche.
Il cervo di Szechwan è un cervide di grandi dimensioni e di costituzione relativamente robusta. Presenta un corpo piuttosto compatto e arti relativamente corti, caratteristiche che favoriscono gli spostamenti sui ripidi versanti montani dell'altopiano tibetano orientale. Le autorità forestali cinesi lo descrivono come particolarmente agile e ben adattato ai terreni accidentati di alta montagna.
Il mantello è generalmente chiaro, bruno-grigiastro, con tonalità che variano stagionalmente; in inverno assume una colorazione più uniforme e brunastra. È caratteristica l'ampia regione chiara del posteriore, alla quale si deve uno dei nomi cinesi della forma, traducibile come «cervo dal posteriore bianco». I maschi adulti sviluppano grandi palchi ramificati, che negli individui maturi possono presentare sei punte per stanga. Anche le femmine possono sviluppare durante l'inverno una corta criniera sul collo, carattere segnalato nelle descrizioni classiche della sottospecie.
Morfologicamente il cervo di Szechwan è molto simile al cervo del Tibet (C. c. wallichii), con il quale è strettamente affine. Questa somiglianza ha contribuito alle differenti interpretazioni tassonomiche succedutesi nel tempo. Gli studi molecolari collocano le popolazioni del Sichuan nel ramo asiatico orientale dei wapiti. L'analisi del genoma mitocondriale di C. c. macneilli ne ha inoltre evidenziato la stretta relazione filogenetica con altre popolazioni asiatiche tradizionalmente attribuite al complesso del cervo nobile e del wapiti.
Il cervo di Szechwan propriamente detto è distribuito soprattutto nel Sichuan occidentale e nel Tibet orientale. In passato al suo areale venivano attribuite anche le popolazioni del Qinghai e del Gansu; uno studio mitogenomico del 2025, basato su 89 individui appartenenti a cinque popolazioni di queste due province, le ha invece assegnate a Cervus canadensis kansuensis, distinguendole da C. c. macneilli. Quest'ultimo risulterebbe quindi endemico del Sichuan occidentale e del Tibet orientale, mentre C. c. kansuensis sarebbe diffuso nel Qinghai, nel Gansu e nel Sichuan settentrionale.
Il cervo di Szechwan occupa ambienti montani e subalpini, comprendenti foreste aperte, boscaglie, prati e praterie di alta quota, in un mosaico vegetazionale nel quale sono frequenti rododendri (Rhododendron), salici (Salix), Caragana, potentille e altri arbusti alpini. Nella riserva di Riwoqê vive in un paesaggio d'alta montagna posto mediamente a circa 4500 m di quota, condiviso anche con il cervo a labbra bianche (Cervus albirostris).
Uno dei nuclei più importanti vive nella Riserva naturale nazionale del cervo di Riwoqê, nella prefettura di Qamdo, nel Tibet orientale. La riserva si estende su circa 120.615 ettari ed è dedicata soprattutto alla tutela dei cervi e dei loro habitat montani. Fu istituita come area protetta regionale nel 1993 e promossa a riserva naturale nazionale nel 2005.
Il cervo di Szechwan è gregario e forma gruppi di dimensioni variabili. Le osservazioni effettuate nella riserva di Riwoqê indicano una struttura sociale imperniata soprattutto sulle femmine, che costituiscono il nucleo relativamente stabile dei gruppi. Gli animali frequentano aree e percorsi abituali e mostrano notevoli capacità di movimento sui pendii ripidi e accidentati.
La dieta è costituita dalla vegetazione disponibile nelle praterie, nelle boscaglie e ai margini delle foreste montane. La sua composizione varia con la stagione e l'altitudine e comprende erbe, foglie, germogli e parti legnose di arbusti. Durante l'estate gli animali possono frequentare le praterie montane più elevate, mentre in inverno tendono a utilizzare maggiormente aree relativamente riparate e poste a quote inferiori. Nella zona di Changmaoling, presso Riwoqê, alcuni branchi si avvicinano regolarmente agli insediamenti e ai punti di alimentazione supplementare predisposti durante la stagione fredda.
Tra i grandi predatori presenti nel suo ambiente figurano il lupo e il leopardo delle nevi. La riserva di Riwoqê ospita inoltre una ricca comunità di carnivori, comprendente leopardo, leopardo delle nevi, lince e gatto leopardo, documentati anche mediante fototrappole.
Il cervo di Szechwan ha subito nel corso del XX secolo una forte riduzione, dovuta soprattutto alla caccia e alle trasformazioni dell'habitat. La protezione delle popolazioni tibetane ha tuttavia favorito una notevole ripresa, particolarmente evidente nella regione di Riwoqê. La riserva, istituita nel 1993 e divenuta area protetta nazionale nel 2005, comprende cinque stazioni di gestione, sette punti di pattugliamento, due centri per il recupero della fauna selvatica e un punto per l'alimentazione supplementare dei cervi.
Nel luglio 2026 l'Amministrazione nazionale cinese delle foreste e delle praterie indicava nella riserva di Riwoqê una popolazione di oltre 8000 cervi selvatici, risultato di una forte ripresa rispetto al declino registrato nel XX secolo. Le autorità forestali identificano gli animali caratteristici della riserva come cervi del Sichuan (川西马鹿), noti anche come cervi dal posteriore bianco.
La legislazione cinese adotta una classificazione tassonomica differente da quella del Mammal Diversity Database. Nell'elenco nazionale delle specie selvatiche protette il «cervo del Tibet, compreso il cervo dal posteriore bianco» è indicato come Cervus wallichii (C. w. macneilli) ed è inserito tra le specie sottoposte a protezione statale di classe I.