
Cesare Castagnoli (Montese, 21 novembre 1921 – Vergato, 26 ottobre 2016) è stato un pittore italiano.
Nato sull'Appennino modenese, sesto di sei figli, si trasferì a soli undici mesi a Villeroy, in Francia, dove la famiglia cercò rifugio dalle persecuzioni fasciste dovute alla militanza del padre Alberto nel Partito Comunista Italiano. L'infanzia francese fu segnata da un profondo trauma familiare: la perdita del fratello gemello Giovanni. In questo contesto, Castagnoli sviluppò una sensibilità solitaria e un interesse scientifico per la natura, imparando da autodidatta a classificare la flora e la fauna locale.
Rientrato in Italia nel 1932, visse in condizioni di indigenza. Durante la seconda guerra mondiale fu arruolato nella 184ª Divisione paracadutisti "Nembo", ottenendo brevetti come paracadutista, sminatore e addestratore di colombi portaordini. Al termine del conflitto affrontò 18 mesi di prigionia tra campi di concentramento e carceri civili, venendo infine liberato.
La consapevolezza artistica maturò nel 1958 grazie all'incontro con il pittore Bruno Pulga, che lo incoraggiò a trasporre il suo estro grafico nella pittura a olio dopo averlo visto intervenire istintivamente su una sua tela. Insieme alla moglie Livia Alverdi, fondò e diresse dal 1959 al 1986 la Galleria d'arte "La Colomba" a Bologna (Piazza Azzarita, 6), che divenne un centro culturale di respiro internazionale ospitando mostre di maestri come Giorgio Morandi, Emilio Vedova, Concetto Pozzati e artisti del gruppo Punto come Li Yuen-chia e Ho-Kan.


L'opera di Castagnoli si distingue per un "Naturalismo Informale" che rifiuta le etichette accademiche a favore di una sintesi strutturale della natura. Secondo il critico Franco Solmi, il suo lavoro è il "risultato di questa dialettica tra rigore mentale e ricchezza d'istinto", definendo l'esito artistico estremamente suggestivo e aperto ai problemi più vivi dell'arte contemporanea.
Le sue opere sono conservate presso istituzioni internazionali, tra cui il Centro di Ricerche Scientifiche di Tokyo, collezioni pubbliche a New York e Middletown (USA), e i Musei Nazionali di Banja Luka, Skopje, Zagabria e Rijeka. In Italia è presente nei musei civici di Bologna, Torino, Terni, Sasso Marconi, Vergato, Monzuno e nella Rocca di Montese.