Cesidio Gentile

Cesidio Gentile

Cesidio Gentile, detto Jurico (Pescasseroli, 27 giugno 1847 – Civitanova del Sannio, 14 ottobre 1914), è stato un poeta italiano.

Biografia

La produzione di Cesidio Gentile rientra in quelle poche e acclarate espressioni di letteratura semi-colta o semi-popolare che traeva origine e si sviluppava nel contesto della pastorizia (in analogia con la precedente esperienza del conterraneo Benedetto Di Virgilio di Villetta Barrea). Jurico, infatti, faceva di professione il pastore o, meglio, il massaro di pecore. Il soprannome "Jurico" deriva dal nonno, che svolgeva il ruolo di cerusico del paese.

Da bambino, percorrendo gli aspri tratturi della transumanza delle greggi, quelli cioè che si snodavano dall'Abruzzo per giungere nel Tavoliere delle Puglie (tra i quali il Tratturo Pescasseroli-Candela), aveva imparato da solo a leggere e a scrivere, sostenuto anche da una formidabile memoria. Ebbe modo di consultare anche la biblioteca del barone Sipari a Pescasseroli, suo protettore. Durante quei duri tragitti era solito declamare le trame di importanti poemi cavallereschi, che, rivisitate, utilizzava per i suoi versi. Per tutta la vita Jurico fece il pastore, mentre i suoi figli Elia e Felice tentarono la fortuna in America.

In essi, come ha segnalato Benedetto Croce, si rispecchiavano prevalentemente vicende comunali, anche colorite, di ordine sia morale che sociale. La sua maggiore "fatica" letteraria è rappresentata dalla Leggenda marsicana ( Sarzana, tip. Lunense, 1904), unica fra le sue opere pubblicate in cui è racchiuso il tentativo, rimasto tuttavia parziale, di un poema epico relativo alla storia dei Marsi. Croce, in particolare, fu interessato dall'opera di questo "poeta pastore" in quanto rivelatrice, nonostante la marcata impronta paesana, di una sorta di mediazione "fra la letteratura colta e i sentimenti e concetti popolari".

Cesidio Gentile morì a 67 anni, in seguito a una caduta da cavallo nei pressi del comune di Civitanova del Sannio.

Molte composizioni di vario genere, sacro, pastorale, satirico e di occasione, sono rimaste inedite, conservate presso gli eredi. Una raccolta cospicua inedita ha per titolo Le boscareccie, mentre al 1897 risale la raccolta La seringha pastorale. Nel 2005 D. Padalino ha pubblicato a Foggia tutta la produzione di Jurico in 2 volumi.

Nel 2014 a Pescasseroli fu celebrato il centenario della morte con dei convegni. Inoltre a Civitanova del Sannio, nel luogo in cui Jurico morì, fu collocato un cippo.

Nel 2024 la figura del poeta e pastore abruzzese è stata omaggiata nel film Un mondo a parte del regista Riccardo Milani.

Opere

  1. Leggenda Marsicana
  2. Poesie Boscarecce
  3. Storia dei Marsi
  4. Poesie Sacre
  5. Satira Patrio

Note

  1. ↑ Francesco Bova, Chi è Cesidio Gentile, detto Jurico, il poeta pastore omaggiato nel film con Antonio Albanese, su SoloLibri.net. URL consultato il 26 ottobre 2024.
  2. ↑ Jurico e «uno di Capracotta che pasturava al Iacci di Murella», su Letteratura Capracottese, 28 febbraio 2022. URL consultato il 2 novembre 2024.
  3. ↑ Lucrezia Leombruni, Un mondo a parte: Antonio Albanese e Virginia Raffaele a Pescasseroli per la première, su dire.it, Agenzia DIRE, 22 marzo 2024. URL consultato il 25 marzo 2024.

Bibliografia

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