Chamaecytisus Link, 1831 è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Fabacee, dall’aspetto di piccoli arbusti perenni e dai fiori papilionacei.
Il nome di questa pianta si compone di due parti : chamae e cytisus. Il primo termine può significare (se tradotto liberamente) “piccolo”, “a terra” o “prostrato”; il secondo è una denominazione latina che discende da un preesistente vocabolo greco kytisos di incerta etimologia (potrebbe derivare da qualche idioma dei primi abitatori dell'Asia Minore).
Sono piante suffrutici, infatti la forma biologica prevalente in questo genere è del tipo camefita suffruticosa (Ch suffr), ossia sono piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i 10 ed i 40 cm (massimo 50 cm); nella stagione fredda le porzioni erbacee si seccano e rimangono in vita soltanto le parti legnose e ipogee.
I fusti sono legnosi e molto ramosi con portamento prostrato-ascendente.
Le foglie sono trifogliate (a tre segmenti o lobi o foglioline) di forma ellittica con apice acuto.
L'infiorescenza è composta da fiori isolati posti all'ascella delle foglie superiori ed ha la particolarità di presentarsi con fiori mescolati alle foglie stesse (= racemo foglioso). A volte alla base dei fiori sono presenti delle brattee di tipo fogliare.
I fiori sono ermafroditi, pentameri, zigomorfi, eteroclamidati (calice e corolla ben differenziati) e diplostemoni (gli stami sono il doppio dei petali). La forma è quella tipica delle papilionacee e i colori vanno dal rosso porpora, al giallo o bianco.
Il frutto è un legume glabro appiattito di tipo deiscente. I semi (giallastri e scuri) alla base presentano una appendice callosa.
L'areale del genere si estende dalla Macaronesia, attraverso il Marocco e gran parte dell'Europa, sino all'Asia centrale.
In Italia sono presenti in tutta la penisola.
La seguente tabella mette in evidenza alcuni dati relativi all'habitat, al substrato e alla diffusione delle specie a carattere alpino del genere di questa scheda.
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H2O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| C. purpureus | 14 | collinare montano | Ca | basico | basso | secco | F2 F7 G1 G4 I1 | da CO fino a UD |
| C. hirsutus subsp. hirsutus | 14 | collinare montano | Ca Ca/Si | basico | basso | secco | G1 G4 I4 | tutto l'arco alpino |
| C. hirsutus subsp. pumilus | 10 | montano subalpino | Ca/si Si | neutro | basso | secco | F5 I1 | CN |
| C. supinus | 14 | collinare montano | Ca Si | basico | basso | arido | F2 F7 G4 I1 I2 | CN AO BG BS BL UD |
|
Legenda e note alla tabella. Per il “substrato” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province).
| ||||||||
Il genere appartiene alla tribù delle Genisteae.
Comprende le seguenti specie:
L’elenco che segue utilizza il sistema delle chiavi analitiche.
Alcune specie sono usate come piante ornamentali nella decorazione dei giardini di tipo roccioso per bordure o siepi divisorie.