Charles Laughton (Scarborough, 1º luglio1899 – Hollywood, 15 dicembre1962) è stato un attore e registabritannico.
È considerato uno degli attori più sensibili e intelligenti del teatro e del cinema del '900. L'unico film da lui diretto, La morte corre sul fiume (1955), «rimane un'opera memorabile e singolarissima». Nel ricco repertorio delle sue interpretazioni, spiccano le caratterizzazioni di personaggi sanguigni e abnormi, ferme restando le sue doti istrioniche che danno vita alla figura dell'istitutore - eroe in Questa terra è mia (1943) di Jean Renoir.
Biografia
Appassionato di teatro sin da bambino, Laughton si diplomò alla Royal Academy of Dramatic Art (R.A.D.A.), debuttando sulle scene inglesi nel 1926 con L'ispettore generale di Gogol'. Nel 1930 raggiunse Broadway per una tournée e venne notato dai produttori cinematografici, che gli affidarono alcuni ruoli in pellicole di poco rilievo, a eccezione del film storico Il segno della croce (1932) di Cecil B. DeMille, in cui impersonò un viscido imperatore Nerone. Negli anni seguenti l'attore viaggerà di continuo tra gli Stati Uniti e l'Inghilterra.
Mario Besesti in Se avessi un milione (ridoppiaggio), Il segno della croce (ridoppiaggio), La tragedia del Bounty (ridoppiaggio), Marciapiedi della metropoli, La taverna della Giamaica, Notre Dame, Forzate il blocco, Questa terra è mia, Joko l'australiano, Lo spettro di Canterville, Quinto non ammazzare!, Capitan Kidd, La commedia è finita, Arco di trionfo, Il tempo si è fermato, Corruzione, Più forte dell'amore, Alan, il conte nero, La giostra umana, Kidd il pirata, Salomè, La regina vergine, Hobson il tiranno
Giorgio Capecchi in La prima è stata Eva (ridoppiaggio), Testimone d'accusa, Sotto dieci bandiere, Spartacus, Tempesta su Washington
Pino Locchi in Le sei mogli di Enrico VIII (2º ridoppiaggio), L'arte e gli amori di Rembrandt (ridoppiaggio)
Gaetano Verna in Le sei mogli di Enrico VIII (primi due doppiaggi)
↑Georges Sadoul, Laughton Charles, in Enciclopedie pratiche, Vol.1°-I cineasti, n.13, Firenze, G.C.Sansoni, Nuova S.p.A., marzo 1981, p.223.
↑Piero Gelli (direzione editoriale), Laughton, Charles, in Redazioni Garzanti, Enciclopedia dello Spettacolo, Milano, Aldo Garzanti Editore, novembre 1977, p.365.
↑Franco La Polla, Laughton, Charles, in Oscar Studio, Alfonso Canziani (a cura di), Cinema di tutto il mondo i registi e le loro opere, n.65, Milano, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., novembre 1978, pp.237-238.
↑(FR) Edgardo Cozarinsky, Vivre libre, in Cahiers du cinéma, n.482, Paris, Juillet-Août 1994, p.71.
↑Elsa Lanchester, Elsa Lanchester Herself, New York, St. Martin's Press, 1983
↑Galileo - Joseph Losey, su portalegalileo.museogalileo.it. URL consultato il 24 dicembre 2016.