Chilperico II

Chilperico II
Ritratto di Chilperico II su medaglia bronzea del 1720 circa di Jean Dassier
Re di tutti i Franchi
In carica715 –
721
PredecessoreDagoberto III
SuccessoreTeodorico IV
Altri titoliRe dei Franchi di Neustria
Nascita670/672
MorteNyon, 13 febbraio 721
DinastiaMerovingi
PadreChilderico II
MadreBilichilde

Chilperico II (670/672 – Nyon, 13 febbraio 721) è stato un re franco della dinastia dei Merovingi: regnò su tutti i Franchi di Neustria, Burgundia e Austrasia, dal 715 al 717 e poi dal 719 fino alla sua morte. Tra il 717 e il 719 fu solo re di Neustria, mentre Clotario IV era il re di Austrasia.

Origini

Era il figlio secondogenito del re dei Franchi Sali della dinastia merovingia, Childerico II e di Bilichilde, l'unica figlia femmina del re dei Franchi Sali di Austrasia della dinastia merovingia, Sigeberto III e della moglie, Inechilde.

Biografia

Nel 675, secondo il Chronicon Moissiacense, la Neustria si sollevò contro suo padre Childerico II, che fu ucciso insieme a sua madre Bilichilde, che era incinta e suo fratello Dagoberto (il primogenito). Mentre il maggiordomo di palazzo Wulfoaldo riuscì a salvarsi e a rientrare in Austrasia, Chilperico, ancora bambino, venne rinchiuso in un monastero, dove assunse il nome di Daniele. Sul trono di Neustria era tornato lo zio paterno Teodorico III, mentre, dato che in quel momento in Austrasia non c'era alcun re fu fatto rientrare dall'Irlanda, dove era stato relegato in un convento, il fratello di sua madre Bilichilde, lo zio Dagoberto, tra la fine del 675 e l'inizio del 676, che divenne così re dei franchi di Austrasia.

Nel 714, alla morte Pipino di Herstal, era diventato maggiordomo di tutti i regni Franchi, il nipote Teodoaldo, sotto la reggenza della nonna, Plectrude, che fece imprigionare il figliastro, lo zio di Teodoaldo, Carlo Martello, che aspirava a essere maggiordomo d'Austrasia.
Approfittando dei contrasti tra Carlo Martello e Plectrude, la Neustria si era ribellata e, alla morte del re dei Franchi Dagoberto III nel 715, il nobile Ragenfrido, che era stato eletto maggiordomo di palazzo chiamò sul trono l'ormai ultraquarantenne Daniele, che, dopo avere fatto ricrescere i capelli, salì al trono come Chilperico II.

Diversamente dai suoi predecessori Chilperico partecipò attivamente al governo del suo regno e alle campagne militari: infatti con Ragenfrido, che aveva stretto un'alleanza con il re di Frisia Redboldo invasero l'Austrasia e, dopo averla devastata, arrivarono a Colonia, dove Plectrude si era rinchiusa con il nipote Teodealdo, e la posero sotto assedio.
Carlo, che nel frattempo si era liberato dalla prigionia, dopo avere sconfitto e disperso i Frisoni, tentò, nel 716, di liberare Colonia, ma dopo avere subito ingenti perdite (battaglia di Colonia) si dovette ritirare. Così Plectrude e il nipote confermarono sia Chilperico II re dei franchi sia Raginfredo maggiordomo di Neustria, e gli cedettero parte dell'Austrasia e della Borgogna.

Ad Amblava, vicino a Liegi, però, sulla via del ritorno, Chlperico II e Raginfredo furono sopraffatti da Carlo (Carlo nel frattempo era stato nominato maggiordomo d'Austrasia dalla nobiltà) che successivamente li inseguì e, nel 717, li sconfisse a Viciago, inseguendoli sino a Parigi riuscendo così a liberare l'Austrasia.
Dopo avere liberarato l'Austrasia Carlo rientrò a Colonia da vincitore, Plectrude dovette cedergli tutti i poteri e i titoli che erano stati di suo padre.
Carlo Martello, in quello stesso anno, proclamò re di Austrasia, Clotario IV.

Nel 718 Chilperico II e Ragenfrido, dopo essere stati sconfitti anche a Vinciago, si allearono con il duca d'Aquitania e duca di Guascogna, Oddone I, riconoscendogli il titolo di re che intervenendo con il suo esercito di Vasconi partecipò alle battaglie contro il regno d'Austrasia e il suo maggiordomo di palazzo, Carlo Martello, sino alla battaglia di Soissons del 719, dove si diede alla fuga e riuscendo a sfuggire a Carlo Martello, Oddone si rifugiò a Orleans, assieme a Chilperico II che riuscì ad attraversare la Loira, mettendo in salvo il tesoro reale. Nel 719 morì il re dei Franchi di Austrasia, Clotario IV, e, dopo la morte di quest'ultimo, Carlo offrì un accordo di amicizia a Oddone I in cambio della consegna di Chilperico II e il re di Neustria, Chilperico II, gli venne consegnato con il tesoro reale.
Dopo essere rientrato nel regno dei Franchi Carlo Martello lo riconfermò re di tutti i Franchi.

Chilperico morì, dopo cinque anni di regno, nel 721, a Nyon, dove fu sepolto.
Dopo la sua morte divenne re di tutti i Franchi Teodorico IV, il figlio di Dagoberto III.

Discendenza

Di Chilperico non si conosce alcuna discendenza diretta, ma alcuni cronisti gli attribuirono un figlio (infatti nell'Excerpta ex vitis Sanctorum è scritto che Childerico III era figlio di Chilperico, senza fare alcun riferimento alla madre):

Ascendenza

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Dagoberto I Clotario II  
 
Bertrude  
Clodoveo II  
Nantechilde …  
 
…  
Childerico II  
… …  
 
…  
Batilde  
… …  
 
…  
Chilperico II  
Dagoberto I Clotario II  
 
Bertrude  
Sigeberto III  
Ragnetrude …  
 
…  
Bilichilde  
… …  
 
…  
Inechilde  
… …  
 
…  
 

Note

  1. ↑ Tra il 717 e il 719 fu solo re di Neustria, essendo re di Austrasia, Clotario IV.
  2. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour, pagina 691 D, su books.google.it.
  3. ↑ (LA) Annales Marbacenses, pag 3 21-26, su archive.org.
  4. 1 2 (LA) Chronicon Moissiacensis , Pag 288 6-13, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2013).
  5. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex vita S. Lamberti episcopi lugdunensis, pagina 585 C, su books.google.it.
  6. 1 2 3 4 Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, XCV
  7. 1 2 3 (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour, pagina 697, su books.google.it.
  8. 1 2 (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex vita S. Wulfridi episcopi eboracensis , pagina 601 B, nota h, su books.google.it.
  9. ↑ (LA) Domus Carolingiae genealogia, pagine 311 37 – 43, su books.google.com.
  10. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Sigeberti monachi, pagina 345 D, su books.google.it.
  11. 1 2 3 4 (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Sigeberti monachi, pagina 345 E, su books.google.it.
  12. 1 2 (LA) Chronicon Moissiacensis , Pag 290 18-24, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2013).
  13. ↑ (LA) Chronicon Moissiacensis , pag 290 25-27, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2013).
  14. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Hermanni contracti , pagina 329 c, su books.google.it.
  15. 1 2 Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars secunda, auctore anonymo austraso, CVI
  16. 1 2 3 4 5 6 7 (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour, pagina 698, su books.google.it.
  17. ↑ (LA) Chronicon Moissiacensis, pagina 291 2-4, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2013).
  18. 1 2 Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, XCVI
  19. ↑ (LA) Annales Mettenses, pagina 22, su archive.org.
  20. 1 2 (LA) Chronicon Moissiacensis , Pag 291 5-8, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2013).
  21. ↑ (LA) Annales Mettenses, pagina 24, su archive.org.
  22. 1 2 3 4 5 6 7 (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Sigeberti monachi , pag 346, su books.google.it.
  23. ↑ (LA) Chronicon Moissiacensis , Pag 291 9-17, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2013).
  24. 1 2 3 4 5 Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars secunda, auctore anonymo austraso, CVII
  25. 1 2 3 (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Hermanni contracti , pag 329 d, su books.google.it.
  26. 1 2 (LA) Annales Mettenses, pagina 26, su archive.org.
  27. 1 2 3 (LA) Chronicon Moissiacensis , pag Pag Pag 291 18-26, su dmgh.de (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2013).
  28. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Hermanni contracti , pag 329 e, su books.google.it.
  29. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: ex chronico virdunensi Hugonis abbatis , pag 362 d, su books.google.it.
  30. ↑ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Excerpta ex vitis Sanctorum, pagina 662 nota a, su books.google.it.

Bibliografia

Fonti primarie

Letteratura storiografica

  • Christian Pfister, "La Gallia sotto i franchi merovingi: vicende storiche", capitolo XXI, volume I (La fine del mondo antico) della Storia del Mondo Medievale, pagine 688–711.

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