| Crisantemo campestre | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Anthemideae |
| clade | Mediterranean clade |
| Sottotribù | Glebionidinae |
| Genere | Glebionis |
| Specie | G. segetum |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Anthemideae |
| Genere | Glebionis |
| Specie | G. segetum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Glebionis segetum (L.) Fourr., 1869 | |
| Nomi comuni | |
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Calendula di mais | |
Il crisantemo campestre (nome scientifico Glebionis segetum (L.) Fourr., 1869) è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (Mediterranean clade) e sottotribù Glebionidinae).
Il nome del genere deriva da due parole latine: "gleba" (= suolo) e "-ionis" (= caratteristico di) la cui applicazione risulta incerta (forse derivata da qualche uso agricolo). L'epiteto specifico (segetum) significa "dei campi di grano", dal latino "seges" (= campo di grano).
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Carl Linnaeus (1707-1778) e Jules Pierre Fourreau (1844-1871) nella pubblicazione "Annales de la Société Linnéenne de Lyon. Lyons" (Ann. Soc. Linn. Lyon sér. 2, 17: 90) del 1869.




Portamento. La specie di questa voce è una erbacea con un ciclo biologico annuale. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. L'indumento è assente o è formato da peli di tpo basifissi.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa e glabra. Altezza media: 2-6 dm.
Foglie. Le foglie, verdi-glauche e carnose, sono disposte in modo alterno ed hanno una lamina a margini seghettati-dentati e sono del tipo profondamente pennatopartite con segmenti lanceolati e dentati sui bordi. La forma ha un contorno lanceolato. Sono sub-picciolate quelle basali e sessili quelle cauline (largamente abbraccianti). Dimensione delle foglie: 2-4 × 5–9 cm.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini solitari o raramente raccolti in modo corimboso lasso. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme più larghe che alte, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza erbacea, con forme ovali e verdi, brunicce sui margini, sono disposte in modo più o meno embricato su 3-4 serie. Il ricettacolo, da convesso a emisferico, è sprovvisto di pagliette avvolgenti la base dei fiori. Diametro degli involucri: 1–2 cm. Diametro dei capolini: 2–4 cm. Lunghezza del peduncolo: 5 cm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. In alcune specie è presente un certo dimorfismo tra gli acheni dei fiori ligulati esterni (con forme trigone e 2(-3) ali) e quelli tubulosi del disco centrale (con forme cilindriche, 10 coste o un'ala). L'apice è arrotondato marginalmente o con una piccola corona. Il pericarpo è privo di cellule mucillaginifere e sacche di resina. Lunghezza degli acheni: 2-2,5 mm.
Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Steno-Mediterraneo Turanico divenuto Euri-Mediterraneo.
Distribuzione: in Italia questa specie è abbastanza comune al Centro e Sud; è molto rara nel Settentrione. Nelle Alpi ha una distribuzione discontinua. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia e Austria. Sugli altri rilievi collegati alle Alpi è presente nei Monti Vosgi e Pirenei. Altrove si trova in nell'areale del Mediterraneo.
Habitat: l'habitat tipico per queste piante sono i campi, le vigne, gli uliveti e gli incolti. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi alpini, in Italia, queste piante si possono trovare fino a 800 m s.l.m.; nelle Alpi frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare oltre a quello planiziale.
Dal punto di vista fitosociologico alpino la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Glebonis (insieme alla sottotribù Glebionidinae) è incluso nel clade Mediterranean clade.
All'interno della sottotribù Glebionis fa parte del gruppo originale insieme ai generi Argyranthemum, Heteranthemis e Ismelia delle Glebionidinae caratterizzato da un certo dimorfismo tra gli acheni dei fiori ligulati esterni e quelli tubulosi del disco centrale.
I caratteri distintivi della specie Glebionis segetum sono:
Il numero cromosomico delle specie di questa voce è: 2n = 18.
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: