| Cinema Corso | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Piemonte |
| Località | Torino |
| Indirizzo | Via Carlo Alberto, 65 |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | Adibito a sede del Mercato del Corso, inziativa di Campagna Amica patrocinata dalla Coldiretti |
| Costruzione | 1925 |
| Inaugurazione | 1926 |
| Ricostruzione | 1980 |
| Stile | Eclettico (esterno), Art déco (interno) |
| Uso | commerciale |
| Realizzazione | |
| Architetto | Giulio Casanova |
| Ingegnere | Vittorio Bonadè Bottino |
Il Cinema Corso (dal 2025 rinominato Mercato del Corso) è un edificio di Torino progettato nel 1925 dall'architetto Vittorio Bonadè Bottino, che ospitò una storica sala cinematografica.
Dopo svariati passaggi di gestione, l'edificio dal novembre 2025 ospita il Mercato del Corso, un'iniziativa commerciale gestita dalla sede regionale della Coldiretti.
L'edificio fu progettato dall'architetto Vittorio Bonadé Bottino nel 1925 per la Società Anonima Cinestampa in un contesto di grande fermento cittadino che già vedeva la città impegnata nel radicale rifacimento della centrale via Roma, con contributi dello stesso architetto per la contestuale progettazione di edifici adiacenti, come quello che ospita l'albergo Principi di Piemonte.
Come si evince anche dalle fotografie all'epoca del cantiere, l'edificio venne completato nel 1926 per ospitare il più grande cinematografo d'Italia, nonché la sede di alcuni uffici commerciali serviti da uno dei primi ascensori della città. Denominato inizialmente Palazzo del Cinema e successivamente Cinema Corso, l'edificio divenne uno delle più apprezzate sale cinematografiche torinesi per circa cinquant'anni ma subì un incendio il 10 marzo del 1980, probabilmente scatenato dal cortocircuito di un trasformatore a seguito di surriscaldamento. La sciagura fortunatamente non causò vittime e avvenne nella notte in cui venne proiettato il film Amityville Horror, pellicola del 1979 commercializzata in Italia con il titolo L'incendio della casa maledetta.
A seguito del devastante incendio, l'edificio subì una profonda ristrutturazione nei primi anni Ottanta su progetto dell'architetto Pier Paolo Maggiora che vide mantenere soltanto le pareti perimetrali e il prezioso foyer, attentamente restaurato e adibito ad atrio di ingresso, mentre l'integrale recupero degli spazi interni fu funzionale a ospitare dapprima una sede cittadina della Standa, dopodiché gli uffici della banca Sanpaolo IMI.
Dal 2020 l'edificio è stato una sede della BPER Banca, mentre dal 14 novembre 2025, ribattezzato come Mercato del Corso, l'immobile è diventato sede permanente di un mercato di contadini coperto denominato Campagna Amica, su iniziativa della sede regionale della Coldiretti.
L'edificio sorge nell'isolato compreso tra corso Vittorio Emanuele II e via Carlo Alberto. I prospetti esterni sono in stile eclettico e caratterizzati da un apparato decorativo piuttosto sobrio in stucco chiaro.
La manica affacciata sul viale si erge per cinque piani, con balconate a balaustra, mentre quella affacciata su via Carlo Alberto è scandita da una modularità più varia, che prevede parte della struttura di soli quattro piani con vetrate ad arco a tutto sesto nel registro superiore che originariamente illuminavano la galleria di accesso alla grande sala cinematografica posta sopra le uscite.
L'elemento architettonico più caratterizzante è indubbiamente la cupola a base ottagonale che sormonta l'ingresso principale posto sull'angolo, in corrispondenza del grande arco che precede una sorta di alto prònao.
All'interno spicca il conservato atrio di ingresso ritenuto un capolavoro dell'Art déco torinese, con un apparato decorativo a opera dell'architetto e ceramista Giulio Casanova. A caratterizzare l'ambiente sono le sei coppie di colonne binate papiriformi di gusto neo-egizio e l'originario pavimento a mosaico completamente conservato.
Originariamente questo ambiente era il foyer che precedeva la sala cinematografica interna che poteva ospitare 3 000 posti, una capienza da primato per l'epoca e che mantenne per alcuni anni.