La Circolare 15000 comprende dieci punti normativi, inquadrati tra un'introduzione e una chiusura del generale Graziani, e un allegato dal titolo Tipi di opere.
Circolare 15000 - Fortificazione permanente alle frontiere alpine
«Con riserva di impartire quanto prima disposizioni completive per le singole frontiere, espongo sinteticamente i criteri cui si deve ispirare la nostra fortificazione permanente alla frontiera alpina.
Questo affinché tali criteri vengano sin d'ora applicati nei lavori allo studio, in progetto, e - per quanto possibile - in quelli in corso di esecuzione o già ultimati.»
Punto 1º - Sistemi fortificati
- In corrispondenza delle frontiere francese, germanica e jugoslava saranno costituiti più sistemi fortificati successivi.
- Per la frontiera svizzera riserva di ordini.
Punto 2º - Costituzione dei singoli sistemi
- In ciascun sistema, in relazione al grado di operabilità del terreno, si avranno sistemazioni con diverse caratteristiche:
- «sistemazioni tipo A» a cavallo delle direttrici che permettono un attacco a massa;
- «sistemazioni tipo B» a cavallo delle direttrici che permettono un attacco di singole colonne;
- «sistemazioni tipo C» a cavallo delle direttrici che permettono un attacco di piccoli reparti;
- «sistemazioni campali» nei tratti impervi, affidati alle sole truppe mobili.
Punto 3º - Costituzione delle singole «sistemazioni»
- «sistemazione tipo A»: fascia costituita da opere resistenti al grosso calibro.
- «sistemazione tipo B»: gruppi di opere resistenti al medio o al grosso calibro.
- «sistemazione tipo C»: opere resistenti al piccolo o al medio calibro, intese a irrobustire i lavori campali delle truppe mobili.
Punto 4º - Opere
- L'ossatura delle «sistemazioni tipo A e tipo B» deve essere costituita da «opere grosse», con presidio al comando di un ufficiale.
- La comandabilità effettiva di dette opere deve essere garantita da:
- un osservatorio di comando;
- trasmissioni interne (telefono, portavoce, segnali acustici e ottici);
- trasmissioni esterne (tra cui cavo telefonico interrato).
- In dette sistemazioni le opere grosse devono essere completate mediante «opere medie», con presidio al comando di un ufficiale o sottufficiale, con compiti integrativi (fiancheggiamento, difesa anticarro, copertura degli angoli morti), possibilmente collegate alle opere grosse con cunicoli o camminamenti.
- Le opere delle «sistemazioni tipo C» dovranno essere «opere medie» e «opere piccole» con presidio di forza inferiore ad una squadra. Le opere capo gruppo saranno comandate da un ufficiale.
- Si dovrà fare il maggior ricorso possibile ai lavori in roccia per qualunque tipo di opera.
Punto 5º - Armamento delle opere
- Sono previsti fucili mitragliatori, mitragliatrici, mortai, pezzi anticarro, lanciafiamme, pezzi di artiglieria di piccolo calibro o armamento misto di fanteria e artiglieria.
Le mitragliatrici e i pezzi anticarro incaricati di compiti importanti vanno sempre abbinati, ma in postazioni distinte.
- Nelle sistemazioni tipo A e tipo B e in particolare nelle prime:
- le direzioni di tiro delle armi devono formare un reticolato di fuoco davanti alle opere e fra loro. Deve essere dato speciale sviluppo ai tiri di fianco e di schiancio;
- l'efficacia reale e tempestiva delle armi non deve essere assicurata semplicemente sulla base delle direttrici di tiro, ma sulla base pratica della determinabilità del momento di entrare in azione per mezzo dell'osservatorio di comando di ciascuna opera e della visibilità dalle postazioni.
Punto 6º - Abitabilità - autonomia e difesa vicina delle opere
- La costruzione e l'attrezzamento delle opere, in particolare quelle grosse, dovranno essere tali da permettere al presidio di vivere, mantenersi efficiente e di agire speditamente, anche se chiuso per lungo tempo sotto il tiro dell'artiglieria avversaria.
- Le opere dovranno essere dotate di sistemi per la difesa vicina per poter fronteggiare le offese immediate.
Punto 7º - Particolari di ogni tipo di opera
- Si rimanda all'allegato.
Punto 8º - Completamenti ai sistemi fortificati
- Bretelle con costituzione analoga a quella dei vari tipi di sistemazione, in funzione del terreno.
- Postazioni per tutte le artiglierie non chiuse in opera, munite di osservatorio, riservette e ricoveri alla prova. (Eventuali opere per artiglierie a lunga gittata saranno determinate direttamente dallo Stato Maggiore).
- Ricoveri o sbancamenti per truppe mobili.
- Posti di comando per gli enti il cui comando non è insediato nelle opere.
- Collegamenti di carattere generale a sistemazione permanente ad «assi» e «maglie», in modo che i comandi e i reparti afferenti si possano collegare rapidamente senza stendere una rete propria.
- Osservatori di servizio generale e di artiglieria.
- Proiettori per l'illuminazione lontana e vicina.
- Ostacoli (anticarro, reticolati, ecc.). I reticolati nelle «sistemazioni tipo A» debbono essere su più ordini; nelle «sistemazioni tipo B» su uno o più ordini.
- Interruzioni.
- Campi minati ed eventualmente sbarramenti chimici.
- Strade di accesso a più posizioni, di raccordo fra i vari sistemi, di arroccamento, tutte a doppio transito; i tratti che adducono a gruppi di opere, batterie, ecc., possono avere caratteristiche inferiori.
- Provvedimenti logistici vari (impianti idrici, magazzini, baraccamenti, teleferiche, ecc.).
Punto 9º - Enti incaricati dell'alta direzione dei lavori
- Comandi di armata per la frontiera francese.
- S. E. Monti per la frontiera germanica.
- Riserva di ordini per le frontiere jugoslava e svizzera.
- Detti enti provvedono e rispondono dei lavori nei tratti di loro pertinenza, tenendo lo Stato Maggiore al corrente delle questioni generali e non dei dettagli.
Punto 10º - Prassi esecutiva
- Per le frontiere germanica e francese sono già state stabilite da S.E. il Sottosegretario norme più speditive di quelle ordinarie.
- Riserva di ordini per le frontiere svizzera e jugoslava.
«I lavori fortificatori debbono essere concepiti ed attuati con giusta larghezza allo scopo di assicurarne la piena efficienza: deve pertanto essere bandito ogni criterio di economia che possa infirmare l'efficienza stessa.
Le presenti norme abrogano ogni precedente disposizione in materia. Esse, mentre lasciano ampia libertà nelle modalità applicative, fissano tassativamente i criteri fortificatori da seguire.»