Il nome proprio deriva dal grecoπολὺ, cioè poly, che significa molto, in abbondanza, e καρπὸς, cioè carpòs, che significa frutto e οἶδα, cioè òida, che significa simile, che somiglia a, ad indicare che generano molte strutture di aspetto simile a quelle fruttifere alla sommità degli apoteci.
Questa specie si adatta soprattutto a climi di tipo temperato. Rinvenuta su suoli minerali e calcarei in spazi aperti e soleggiati su gobbette di suolo o su grandi ciottoli isolati. Predilige un pH del substrato intermedio fra molto acido e subneutro fino a subneutro puro. Il bisogno di umidità è mesofitico.
Località di ritrovamento
La specie è stata rinvenuta nelle seguenti località:
Sardegna, rara nel Gennargentu e nel nuorese, estremamente rara nel resto del versante occidentale, non rinvenuta altrove.
Tassonomia
Questa specie e di incerta attribuzione per quanto concerne la sezione di appartenenza; a tutto il 2008 sono state identificate le seguenti forme, sottospecie e varietà:
Cladonia polycarpoides f. epiphylla (Robbins) J.W. Thomson (1968).
Cladonia polycarpoides f. pleurocarpa (Robbins) J.W. Thomson (1968).
Cladonia polycarpoides f. polycarpoides Nyl. (1894).
Cladonia polycarpoides f. ramosa (Dix) J.W. Thomson (1968).
Cladonia polycarpoides f. squamulosa (Robbins) J.W. Thomson (1968).