Claudio Grisancich

«Genuinità significa scrivere solo quando si ha qualcosa da dire. Come disse Saba, se non si ha niente da dire si vive.»

Claudio Grisancich (Trieste, 9 dicembre 1939) è un poeta, saggista e sceneggiatore italiano.

Biografia

Claudio Grisancich nasce a Trieste alla vigilia della guerra in un quartiere della città che immortalerà in uno dei suoi libri di maggior successo

Nel 1954, ancora quindicenne e in pantaloncini corti, grazie soprattutto alla madre, inizia a frequentare il "salotto" di Anita Pittoni, all'epoca uno degli ambienti più esclusivi e stimolanti della Trieste letteraria, dove conosce Virgilio Giotti, Giani Stuparich, Guido Voghera, Pier Antonio Quarantotti Gambini, Ruggero Rovan, Stelio Mattioni e Sergio Miniussi.

Qui ha la possibilità di leggere le sue prime poesie, alcune delle quali confluiranno nella silloge di poesia in dialetto Noi vegnaremo del 1966. All'Università di Trieste, dove si laurea con una tesi su Renzo Rosso, conosce Roberto Damiani, docente e critico letterario, insieme al quale firmerà nel 1975 l'antologia La poesia in dialetto a Trieste.

Con Damiani collaborerà presso la sede RAI di Trieste alla stesura di numerose riduzioni radiofoniche di importanti opere della letteratura. Mentre va confermandosi la sua vocazione di poeta in dialetto, si cimenta anche nella poesia in lingua, nella prosa e nella scrittura teatrale, nella stesura di monologhi drammatici in lingua.

Nel 2000 il Comune di Trieste lo ha onorato con il Sigillo trecentesco della città, nel 2011, con il volume di poesia Conchiglie vince il premio nazionale di poesia intitolato a Biagio Marin, e nel 2012 il Premio nazionale di poesia dialettale "Giovanni Pascoli".

Poesie di Claudio Grisancich sono state tradotte in inglese da Philip Morre e in sloveno da Marko Kravos.
Nel 2019 infine, in occasione del suo 80° compleanno, viene festeggiato con affetto da tutta la città.

Opere

Poesia in dialetto

Poesia in lingua

Testi teatrali rappresentati

Testi in italiano

Bibliografia

Note

  1. ↑ Album, prefazione di Walter Chiereghin, postfazione di Fulvio Senardi, fotografie di Stefano Visintin, Hammerle editore, Trieste 2013, ISBN 978-8898422-00-5
  2. ↑ Mary B. Tolusso, L’‘Album’ di Claudio Grisancich reinventa i ricordi con le parole, Il Piccolo, Archivio, 11 dicembre 2013
  3. ↑ Si veda la presentazione della Biblioteca comunale Stelio Mattioni di Trieste
  4. ↑ Roberto Damiani, Poeti dialettali triestini, Italo Svevo ed., Trieste 1989
  5. ↑ Franco Brevini, a cura di, La poesia in dialetto. Dalle origini al '900, Mondadori, Milano 1999.
  6. ↑ Luigi Nacci, Trieste allo Specchio. Indagine sulla poesia triestina del secondo Novecento, Battello stampatore, Trieste 2005
  7. ↑ Fulvio Senardi, Claudio Grisancich-Sessant'anni di poesia, in Letteratura e dialetti, n°4, 2011
  8. ↑ Enciclopedia monografica del Friuli Venezia Giulia, Istituto per l'Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia, Udine 1979
  9. ↑ Walter Chiereghin, Claudio H. Martelli, Dizionario degli autori di Trieste, dell'Isontino, dell'Istria e della Dalmazia, Hammerle editore, Trieste 2014
  10. ↑ Poesia: Trieste si prepara a festeggiare 80 anni suo poeta, su ansa.it. URL consultato il 12 agosto 2021.
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