Sergio Miniussi

Sergio Miniussi

Sergio Miniussi (Monfalcone, 12 giugno 1932 – Roma, 12 maggio 1991) è stato uno scrittore, poeta e giornalista italiano, autore e regista televisivo. Intellettuale di formazione europea, ha operato in ambito letterario, teatrale e radiotelevisivo nel secondo Novecento, distinguendosi come mediatore culturale tra la tradizione mitteleuropea e la cultura francese contemporanea.

Biografia

I "Grandi Magazzini Miniussi" in Corso del Popolo a Monfalcone

Sergio Miniussi nacque e crebbe in un ambiente cosmopolita: il padre Artemio (1907-1966) era un vetrinista nato a Ronchi dei Legionari, mentre la madre, Mary Simson (1913-1995), era scozzese, figlia di un ingegnere navale di Dundee impiegato nei cantieri navali Cosulich. La sua fu una famiglia di tipo patriarcale contraddistinta da una forte connotazione antifascista, in cui emerge la figura centrale del nonno Santo Miniussi, uno scalpellino che partendo dal nulla riesce in pochi anni ad arrivare al successo, prima gestendo tra il 1920 e il 1922 il Caffè Trieste a Ronchi, e in seguito conducendo una birreria a Trieste fino al 1930, anno in cui ritorna a Monfalcone per fondare il primo grande emporio della città, i "Grandi Magazzini Miniussi" in Corso del Popolo. Fu proprio in Corso del Popolo che Miniussi nacque nel 1932 e qui viene oggi ricordato con una targa, affissa per volere del Comune di Monfalcone nel 2007.

Dopo gli studi a Parma, nel 1950 Sergio Miniussi si trasferì a Parigi dove si laureò in letteratura comparata alla Sorbona. In Francia entrò in contatto con l'esistenzialismo frequentando figure quali Jean Paul Sartre, Albert Camus, Yves Montand, o artisti come Picasso, Guttuso e la pittrice Leonor Fini.

Rientrato in Italia, Sergio Miniussi divenne una figura centrale della vita culturale triestina.

Nel 1954, poco più che ventenne, inzia a frequentare il "salotto" di Anita Pittoni, uno degli ambienti più ricchi e stimolanti della cultura triestina, dove entra in contatto con Virgilio Giotti, Giani Stuparich, Guido Voghera, Pier Antonio Quarantotti Gambini, Ruggero Rovan, Stelio Mattioni, Pier Paolo Pasolini, nonché l'ancora giovanissimo e quasi coetaneo Claudio Grisancich.

Fu innanzitutto profondamente legato a Umberto Saba, sulle cui opere aveva scritto la propria tesi di laurea, che nel 1955 gli donò la propria pipa come segno di investitura letteraria. Questo spiega anche il legame di intensa amicizia che Sergio Miniussi ebbe sia con la figlia di Saba, Linuccia Saba, che con il marito di quest'ultima, il pittore e scrittore Carlo Levi. Tale rapporto si consolida soprattutto a partire dal 1966, quando Sergio si trasferisce a Roma e diventa quasi di casa a Villa Rufo dove abitano Linuccia e Carlo, finendo addirittura per sposare Elisabetta Messina, che è la segretaria e assistente di quest'ultimo.

Assunto in RAI nel 1962, lavorò come autore e regista a Milano e Roma, curando programmi culturali (Terza pagina, A tu per tu con l'opera d'arte) in collaborazione con intellettuali del calibro di Cesare Brandi e Carlo Bo.

Nel 2026, esattamente 35 anni dopo la sua morte, il Comune di Monfalcone gli intitola la Biblioteca Comunale.

La targa sulla facciata dell'edificio di Monfalcone

Opera letteraria

In ambito poetico esordì nel 1958 con la raccolta La gioia è dura, pubblicata da Anita Pittoni.

Nel 1968 Sergio Miniussi pubblicò per Rizzoli il romanzo giallo I peccati del corvo, ambientato a Trieste; l’opera è stata in seguito considerata dalla critica il suo principale romanzo poliziesco, come emerso anche in studi e convegni dedicati all’autore.

Un caso particolare della sua produzione è il romanzo Il marinaio russo, scritto tra il 1964 e il 1970. Il dattiloscritto originale andò distrutto in un incendio a Parigi, ma una copia fu fortuitamente ritrovata anni dopo nell'archivio di Gesualdo Bufalino.

Suoi carteggi e scritti sono presenti negli archivi della maggior parte degli autori dell'epoca, da Alberto Moravia a Pasolini, a Italo Calvino, Eugenio Montale, Bruno Vasari, Carlo Levi, Carlo Bo, Cesare Brandi, Elio Vittorini.

Una parte del suo carteggio e diverse lettere autografe sono oggi conservate presso il Consorzio Culturale del Monfalconese a Villa Vicentini Miniussi di Ronchi dei Legionari.

Come critica d'arte nel 1975 esce un libro di testimonianze di Gillo Dorfles, Sergio Miniussi e Linuccia Saba, sulla vita e sull'opera della pittrice triestina Maria Lupieri.

Come traduttore, realizzò per Einaudi la prima storica italiana di Ferdydurke di Witold Gombrowicz (1960).

Opere

Poesia e Narrativa

Traduzioni

Prefazioni, saggi e curatele

Radio e Televisione (Adattamenti)

Contributi in opere collettive e periodici

Filmografia

Regista

Documentari e inchieste

Note

  1. ↑ Centro Studi Sergio Miniussi, Biografia ragionata, 2025.
  2. ↑ Sergio Miniussi il “corvo” della cultura monfalconese Poeta e romanziere lavorò alla Rai anche come sceneggiatore e regista, su ilpiccolo.it. URL consultato il 13/04/2026.
  3. ↑ Centro Studi Sergio Miniussi, Gli anni della Sorbona (1950-1955), 2025.
  4. ↑ Il Fondo Sergio Miniussi va all'Archivio di Stato, su triestecontemporanea.it, Trieste Contemporanea, 9 gennaio 2009.
  5. ↑ Mary B. Tolusso, Miniussi: uno scrittore dalle tante anime, in Il Piccolo, 22 ottobre 2007.
  6. ↑ Anita Pittoni, su Per Li Rami. URL consultato il 22 giugno 2026.
  7. ↑ Si veda la presentazione aulla pagina della Biblioteca comunale Stelio Mattioni di Trieste
  8. ↑ Museo LETS - Letteratura Trieste, Sezione Umberto Saba.
  9. ↑ Archivio di Stato di Trieste, Fondo Sergio Miniussi, elenco di consistenza, 2009.
  10. ↑ Redazione, Nuove intestazioni a Monfalcone: la terrazza del porticciolo Sauro diventa 'Punto più a nord del Mediterraneo' e la Biblioteca si intitola a Sergio Miniussi, in Il Goriziano, 14 Settembre 2026.
  11. ↑ La gioia è dura, 2007., su opac.rivistefriulane.it.
  12. ↑ Sergio Miniussi, I peccati del corvo, Milano, Rizzoli, 1968.
  13. ↑ Un omaggio a Sergio Miniussi nel 75mo della nascita, 2007., su triestecontemporanea.it.
  14. ↑ Nonfalcone, Ma che fine ha fatto il Marinaio russo di Sergio Miniussi?, 2013., su nonfalcone.wordpress.com.
  15. ↑ Scheda su Maria Lupieri, su Catalogo dei beni culturali Musei Civici del Comune di Trieste. URL consultato il 22 giugno 2026.
  16. ↑ Opera breve in prosa poetica, pubblicata all'interno dei quaderni d'arte e scritti brevi dello Zibaldone di Anita Pittoni, di cui questo volume costituisce il numero 4. La collana L'armonica (spesso ricordata per l'innovativo formato a fisarmonica e le particolari scelte tipografiche) ha ospitato in quegli anni anche testi di altri importanti autori legati alla cultura giuliana, tra cui Giani Stuparich e la stessa Anita Pittoni.
  17. ↑ Les Fleurs du mal, nuova foglio millenovecentosettanquattro. Dieci grafiche di C. Levi, Opere grafiche cit., p. 108..
  18. ↑ Documentario: Poeti nel tempo, su Rai Play.
  19. ↑ Claudio Magris: il sì alla vita di Umberto Saba - Letteratura, su Rai Cultura. URL consultato il 18 aprile 2026.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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