Claudio Zali (Viganello, 1961) è un politico e avvocato svizzero, Consigliere di Stato del Canton Ticino dal 2013 al 2026 con la Lega dei Ticinesi.
Nativo di Viganello, poi quartiere di Lugano, si laurea in diritto all'Università di Zurigo nel 1986 e ottiene l'abilitazione da avvocato nel 1988: nel 1992 viene eletto nel tribunale d'appello e nel 2001 al tribunale penale, del quale diventa presidente nel 2001.
Il 12 novembre 2013 lascia la magistratura per entrare nel Consiglio di Stato, dove assume il ruolo di direttore del dipartimento del territorio: nel 2018, nel 2022 e nel 2026 ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio.
Il 29 luglio 2026 ha annunciato le dimissioni dal Consiglio di Stato con effetto a partire dalla fine di settembre, a seguito di uno scandalo dovuto alla pubblicazione di messaggi audio in cui lo stesso Zali ammetteva di aver picchiato una donna. Gli succede il consigliere nazionale dell'UDC Piero Marchesi (primo dei non eletti alle votazioni cantonali 2023), mentre il vicepresidente, Marina Carobbio Guscetti del Partito Socialista assume la presidenza del Consiglio di Stato fino alla fine della legislatura, fissata ad aprile 2027.
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