| Viganello quartiere | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lugano |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°01′N 8°59′E |
| Altitudine | 283 m s.l.m. |
| Superficie | 1,2 km² |
| Abitanti | 7 133 (2025) |
| Densità | 5 944,17 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6962 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5234 |
| Targa | TI |
| Nome abitanti | viganellesi |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |

Viganello è un quartiere di 7 133 abitanti del comune di Lugano, nel Canton Ticino (distretto di Lugano).
Lo stemma comunale, introdotto nel 1964 in occasione dell'Expo 64 di Losanna, raffigura la Muggina, antica masseria appartenuta alla famiglia Muggini, situata nei pressi del nucleo storico e oggi riconosciuta come bene culturale protetto. Lo sfondo verde rappresenta il carattere agricolo tradizionale del territorio, mentre la fascia ondata simboleggia il fiume Cassarate che attraversa il quartiere da nord a sud.
Il quartiere di Viganello si trova nella parte nord-orientale di Lugano, ai piedi del Monte Brè e lungo la riva destra del fiume Cassarate, che attraversa l'intero territorio. Con una superficie di circa 1,2 km² e oltre 7.100 abitanti, è uno dei quartieri più densamente popolati della città e costituisce un collegamento urbano tra il centro storico e i quartieri collinari di Pregassona e Brè-Aldesago.
Il toponimo Viganello deriverebbe dal latino vicanellum, diminutivo di vicus (villaggio), e compare in documenti medievali già nel XII secolo. In età comunale il villaggio appartenne alla pieve di Sonvico e, in seguito, al baliaggio di Lugano, con un'economia agricola basata su cereali, vite e gelsicoltura, affiancata da attività artigianali legate al corso del fiume Cassarate, tra cui mulini e fornaci per laterizi.
Nel XIX secolo Viganello conobbe una progressiva urbanizzazione per la vicinanza con Lugano, trasformandosi in area residenziale e commerciale in espansione. L'apertura della Ferrovia del Gottardo nel 1882 e la realizzazione di nuove arterie viarie favorirono l'integrazione del villaggio nel tessuto urbano luganese. Nel 1938 fu inaugurata la Chiesa di Santa Teresa di Lisieux, in stile neoromanico, divenuta il principale edificio religioso del quartiere.
Il quartiere presenta la compresenza di edilizia residenziale recente, edifici storici e spazi verdi. Gli argini del Cassarate ospitano percorsi ciclopedonali e aree di svago che collegano Viganello con il resto della città. Il territorio include scuole, servizi pubblici e insediamenti universitari dell'Università della Svizzera italiana, oltre a un tessuto commerciale diffuso. L'aggregazione del 2004 alla città di Lugano ha consolidato la funzione di Viganello come polo urbano e universitario, mantenendo l'identificazione amministrativa di quartiere.
La storia documentata di Viganello risale al XIV secolo. La prima menzione nota compare nel 1335 in un registro notarile denominato Volumen Magnum, conservato presso l'Archivio di Stato di Como, dove il villaggio è indicato come parte della pieve di Sonvico.
Durante il Medioevo il territorio di Viganello era costituito da piccoli nuclei rurali, la cui economia si basava sull'agricoltura, sull'allevamento e sull'utilizzo del fiume Cassarate per l’azionamento di mulini e segherie. I confini dell'antico comune seguivano quelli naturali del corso d'acqua, che lo separava dai territori di Pregassona e Brè-Aldesago. La zona era inoltre attraversata da un'importante via commerciale che collegava Lugano con la Val Colla e i valichi alpini verso l'Italia.
Tra il XVII e il XVIII secolo si consolidò la struttura amministrativa del comune, che comprendeva diverse famiglie patrizie locali e gestiva i beni boschivi e agricoli comuni.
Nel corso del XIX secolo Viganello, come molti altri centri del Canton Ticino, subì importanti trasformazioni economiche e sociali. La costruzione di strade moderne e la vicinanza alla crescente città di Lugano favorirono la nascita di attività artigianali e commerciali. La popolazione aumentò costantemente, passando da poche centinaia di abitanti a oltre un migliaio all'inizio del XX secolo, grazie anche all'emigrazione di ritorno di numerosi artigiani e muratori malcantonesi che avevano lavorato in Italia e in Francia. Nel 1904 fu inaugurata la chiesa di San Siro, in stile neogotico, divenuta il principale edificio religioso del quartiere.
Nel XX secolo Viganello si trasformò progressivamente in una zona residenziale integrata con Lugano, mantenendo tuttavia un'amministrazione comunale autonoma fino all'inizio del XXI secolo. Il 4 aprile 2004 il comune è stato ufficialmente aggregato alla città di Lugano insieme ad altri sette comuni limitrofi (Breganzona, Cureggia, Davesco-Soragno, Gandria, Pambio Noranco, Pazzallo e Pregassona).
L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:
Abitanti censiti

La gran parte della popolazione è concentrata nella porzione di territorio pianeggiante presso il Cassarate, dove si trova anche la gran parte delle attività commerciali. Case di considerevoli dimensioni si inerpicano verso la località Collina, caratterizzata da piccoli condomini e case unifamiliari e che può trovare il suo vero inizio nel nucleo storico di Viganello (chiamato dai suoi abitanti "Viganello Vecchia") e che finisce sul territorio della frazione del quartiere chiamata Albonago. Questo nucleo abitato, come quello maggiore, nonostante molto più piccolo, risulta essersi sviluppato e trasformato in un quartiere urbano; rimangono comunque nei nuclei più antichi di Viganello e Albonago le testimonianze del passato rurale di queste zone.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 237446165 · GND (DE) 4529876-2 |
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