| Cureggia quartiere | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lugano |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°01′10″N 8°59′03″E |
| Altitudine | 653 m s.l.m. |
| Superficie | 0,69 km² |
| Abitanti | 173 (2025) |
| Densità | 250,72 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6963 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5179 |
| Cartografia | |
Cureggia è un quartiere di 173 abitanti del comune svizzero di Lugano, nel Canton Ticino.
Il quartiere di Cureggia è situato sul versante nord-orientale del Monte Brè, a circa 700 metri di altitudine, in posizione dominante sul Lago di Lugano e sulla valle del Cassarate. Il nucleo storico, di origine medievale, si trova su un terrazzo naturale immerso in un paesaggio boschivo, caratterizzato da faggi, castagni e betulle, che delimitano l'abitato da est a ovest.
Prima dell'aggregazione al Comune di Lugano avvenuta nel 2004, Cureggia costituiva uno dei più piccoli comuni del Canton Ticino, con una superficie di circa 0,7 km² e un'economia prevalentemente agricola e silvo-pastorale. Il territorio si estende su una fascia compresa tra i 550 e i 750 metri s.l.m., dominata a monte dal versante del Brè e a valle dal corso del Cassarate, che scorre in direzione sud verso il lago.
La località gode di un clima temperato di tipo subalpino, mitigato dall'esposizione soliva e dalla protezione offerta dalle colline circostanti. Nei secoli passati la posizione isolata di Cureggia, accessibile solo tramite mulattiere e sentieri, ne ha preservato l'aspetto tradizionale, con architetture in pietra e corti interne tipiche dell'edilizia rurale ticinese.
Cureggia è collegata da una strada panoramica che porta a Pregassona e offre scorci sul Ceresio e sul Luganese. L'area circostante, ricca di percorsi escursionistici e punti di osservazione naturalistica, è tutelata dal Piano direttore comunale per il suo valore paesaggistico e ambientale.

Cureggia è attestata per la prima volta nel 1329 nella forma Curezia, quale possedimento della Diocesi di Como. Nel 1454 è citata in un atto di vendita di terreni alla comunanza di Sonvico, mentre nel XV secolo la località dovette fornire un soldato al Ducato di Milano, a cui apparteneva amministrativamente.
In età moderna il villaggio mantenne una struttura prevalentemente rurale, con un'economia basata sull'agricoltura di sussistenza, l'allevamento e la tradizione dell'emigrazione stagionale verso la Lombardia e la Francia. Il territorio apparteneva alla Pieve di Sonvico e successivamente fu incluso nel Baliaggio di Lugano sotto il controllo della Confederazione svizzera (1513–1798).
L'isolamento geografico, dovuto alla posizione collinare e all'assenza di collegamenti diretti con la pianura, si mantenne fino alla metà del XX secolo. Solo nel 1956 fu costruita una strada carrozzabile che collegò Cureggia a Pregassona e al centro di Lugano, favorendo una graduale espansione residenziale.
Negli anni successivi il villaggio divenne un piccolo centro di villeggiatura e ospitò artisti e personalità del mondo cinematografico europeo, tra cui Karlheinz Böhm, Sabina Bethmann e Arthur Maria Rabenalt, che vi trovarono un luogo tranquillo di soggiorno e ispirazione.
Già comune autonomo con una superficie di 0,69 km², Cureggia fu incorporata nella Città di Lugano il 4 aprile 2004 insieme ai comuni di, Davesco-Soragno, Gandria, Pambio Noranco, Pazzallo, Pregassona e Viganello. L'aggregazione, approvata tramite votazione popolare, concluse l'autonomia amministrativa del borgo, che divenne uno dei 21 quartieri della città.
Lo stemma dell'ex comune di Cureggia è descritto come: d'azzurro, al leone d'oro lampassato di rosso, nascente da un monte di tre cime di verde.
Il leone d'oro simboleggia il valore e la fierezza della comunità locale, mentre il monte a tre cime rappresenta la posizione geografica del villaggio, situato sui pendii che dominano la valle del Cassarate e il Lago di Lugano. L'azzurro del campo richiama il cielo limpido e la serenità del paesaggio, mentre il rosso della lingua del leone allude al coraggio dei suoi abitanti.
Adottato ufficialmente nella prima metà del XX secolo, lo stemma compare nella documentazione araldica ticinese e rimane oggi parte integrante dell'identità visiva del quartiere all'interno della Città di Lugano.
L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:
Abitanti censiti

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del quartiere.