| Insone frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lugano |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°05′10″N 9°01′47″E |
| Altitudine | 900 m s.l.m. |
| Abitanti | 132 (2012) |
| Altre informazioni | |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |
Insone (in dialetto ticinese Ansón) è una frazione del comune svizzero di Lugano, nel Canton Ticino (distretto di Lugano). Fa parte del quartiere di Val Colla.
Insone si trova nella parte ovest della Val Colla, a circa 900 m s.l.m., in posizione dominante sul corso del Cassarate. L'abitato si sviluppa su un pendio esposto a sud, circondato da estesi boschi di castagni, querce e faggi che si estendono fino al Monte Bar e al monte Caval Drossa.
Il territorio comunale è contraddistinto da rilievi tondeggianti e da piccoli alvei torrentizi, che confluiscono nel fiume principale. Numerose sorgenti d'acqua potabile alimentano ancora oggi la rete idrica locale, eredità delle antiche canalizzazioni rurali. La località è nota per l'"Arbolon", un castagno secolare considerato uno degli esemplari più imponenti del Cantone Ticino.
Insone gode di un clima fresco e umido, con un regime pluviometrico tipico della zona prealpina. L'uso del suolo è misto: oltre ai boschi e ai pascoli, vi sono piccoli nuclei agricoli, orti terrazzati e sentieri storici che collegano il villaggio con Colla, Piandera e Signôra.

Il villaggio di Insone viene citato per la prima volta nel 1591 come "Aijson" e "Ansone". Allora contava 16 abitazioni e la Cappella di San Rocco. Dai racconti trasmessi da generazione in generazione dagli abitanti, si evince che fino al 1527 il villaggio era situato in una posizione leggermente differente da quella odierna, ma in seguito alla pandemia di Peste del 1527 vennero bruciati tutti gli edifici e ricostruiti nelle zone dove ancora oggi si trovano delle infrastrutture secolari, li quali nel tempo sono state ristrutturate. Insone era patriziato autonomo fino al 1803, per poi essere comune autonomo fino al 1956 quando è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Colla, Piandera, Scareglia e Signôra; per formare il nuovo comune di Valcolla; il quale a sua volta nel 2013 è stato aggregato agli altri comuni soppressi di Bogno, Certara e Cimadera; al fine di formare il nuovo quartiere di Lugano denominato Val Colla.
Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. L'ufficio patriziale è presieduto da Alberto Rossini. Il Patriziato di Insone-Corticiasca è stato costituito con l’aggregazione del Patriziato di Insone e quello di Corticiasca il 21 aprile 1998 ed è fortemente impegnato nella conservazione e valorizzazione del territorio e, con le sue attività della gestione dei pascoli e boschi, contribuisce alla crescita del turismo. Siccome l’ex Patriziato di Corticiasca si trovava sulla giurisdizione territoriale del Comune di Capriasca mentre l’ex Patriziato di Insone su quella dell’ex Comune di Valcolla, attualmente Comune di Lugano, questo presenta una curiosa particolarità: la sua giurisdizione territoriale è a cavallo dei Comuni di Lugano e Capriasca.