Le cloriti sono un gruppo di minerali fillosilicati micacei.
La loro formula chimica è espressa come:
dove:
La formula cristallochimica è (Mg,Fe)3(Si,Al)4O10(OH)2•(Mg,Fe)3(OH)6. Piuttosto diffuse, sono usualmente prodotti di alterazione di altri minerali costituenti le rocce e si suddividono in ortocloriti (o talco-cloriti) e leptocloriti, secondo lo schema indicato:
| Ortocloriti ricche in magnesio |
pennina (o penninite) |
| clinocloro | |
| proclorite (o ripidolite) | |
| Leptocloriti ricche in ferro |
chamosite |
| thuringite |
Le cloriti sono un gruppo di minerali fillosilicati micacei che cristallizzano principalmente nel sistema monoclino, ma talvolta anche nel sistema triclino oppure ortorombico, con abito pseudoesagonale o pseudotrigonale e sfaldatura in lamelle. I minerali appartenenti a questo gruppo sono teneri (da 2 a 2,5 della scala di Mohs). Il colore varia dal verde al verde-nero, ma può essere anche bianco, giallo, rosso, viola con l'eccezione della Kämmererite che è di colore rosa violaceo e lucentezza madreperlacea.
Il colore dello striscio delle cloriti e generalmente bianco-verdino.
Le cloriti sono silicati di alluminio, magnesio, ferro e gruppi ossidrilici.
L'atomo di silicio è posto al centro di un tetraedro ai cui vertici sono posti gli atomi di ossigeno. Tra due strati tetraedrici si trovano gli atomi di alluminio, magnesio e ferro posti al centro di un ottaedro ai cui vertici si trovano i gruppi ossidrilici. I tre strati prendono il nome di pacchetto. Tra un pacchetto e l'altro si trova uno strato brucitico caratterizzato dal susseguirsi di ottaedri aventi al centro alluminio e magnesio ed ai vertici dei gruppi ossidrilici. I legami fra pacchetto e strato brucitico sono deboli, mentre all'interno dei pacchetti sono forti.
Le cloriti sono abbastanza comuni nelle rocce metamorfiche di basso grado. Specialmente sono i componenti principali di cloritoscisti e talcoscisti che costituiscono vene rocciose chiamate comunemente pietra ollare.
Le cloriti hanno soltanto interesse scientifico e collezionistico, eccezion fatta per la pietra ollare che viene utilizzata per la produzione di vasellame (i cosiddetti lavezzi) ed utensili per la cucina (perlopiù piastre per la cottura alla fiamma).