Clinocloro

Clinocloro
Classificazione Strunz (ed. 10)9.EC.55
Formula chimicaMg5Al(AlSi3O10)(OH)8
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclinico
Parametri di cellaa = 5,35 Å, b = 9,27 Å, c = 14,27 Å, β = 96,3°, Z = 2
Gruppo puntuale2/m
Gruppo spazialeC2/m (nº 12)
Proprietà fisiche
Densità misurata2,60 - 3,02 g/cm³
Densità calcolata2,628 g/cm³
Durezza (Mohs)2 - 2,5
Sfaldaturaperfetta lungo {001}
Fratturairregolare
Coloreverde nerastro, verde bluastro, bianco, verde giallastro, verde oliva
Lucentezzavitrea
Opacitàda trasparente a traslucida
Strisciobianco
Diffusionemolto comune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

Il clinocloro (simbolo IMA: Clc) è un minerale molto comune del gruppo della clorite appartenente alla classe minerale dei "silicati e germanati" con composizione chimica (Mg,Fe2+,Al)3[(OH)2|AlSi3O10] • (Mg,Fe2+,Al)3(OH)6.

Strutturalmente appartiene ai fillosilicati.

Etimologia e storia

Il clinocloro fu trovato e descritto per la prima volta nel 1851 a West Chester, in Pennsylvania, da William Phipps Blake che chiamò il minerale in questo modo dal greco κλινειν ('klinein', inclinare), in allusione agli assi ottici inclinati, e dal greco χλωρο ('chloros', verde, il suo colore tipico). Il clinocloro è stato originariamente chiamato clorite nel 1789 da Abraham Gottlob Werner sempre a causa del colore verde.

Classificazione

Nella nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz il clinocloro è elencato nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.E Fillosilicati"; questa è ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale in modo tale che il clinocloro possa essere trovato insieme a baileycloro, borocookeite, franklinfurnaceite, glagolevite, nimite, chamosite, cookeite, donbassite, gonyerite, pennantite e sudoite, con le quali forma il sistema nº 9.EC.55.

Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", chiamata anche Classificazione Strunz-mindat.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca il clinocloro nella classe dei "fillosilicati" e nel gruppo dei "fillosilicati: fogli di anelli a sei membri intercalati 1:1, 2:1 e ottaedri", dove forma il sistema nº 71.4.1 insieme a donbassite, cookeite, sudoite, nimite, baileycloro, chamosite, pennantite, ortochamosite e borocookeite.

Abito cristallino

Il clinocloro cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 5,35 Å, b = 9,27 Å, c = 14,27 Å e β = 96,3° oltre a 2 unità di formula per cella unitaria.

Proprietà

Il clinocloro puro è incolore, ma può assumere colori diversi a causa di miscele estranee. Una colorazione da bianco-verdastra a nero-verde è predominante, ma sono state trovate anche varietà di colore bianco, grigio, marrone, giallastro e rosso-violaceo. I cristalli sono da trasparenti a traslucidi e mostrano lucentezza vitrea sulle superfici, ma da perlacea a serica sulle superfici di frattura o nel caso di struttura fibrosa. La sua durezza Mohs è compresa tra 2 e 2,5 e ha densità compresa tra 2,55 e 2,75 g/cm³.

Modificazioni e varietà

Sono note diverse varietà di clinocloro:

Delessite proveniente dal Cile
Altri sinonimi per le varietà di clinocloro contenenti cromo sono cromoclorite, rodocromite e rodofillite.

Origine e giacitura

Il clinocloro è un minerale essenziale di molti cloritoscisti e talcoscisti. È anche presente in forme di lamelle in litoclasi di varie metamorfiti.

Il clinocloro viene prodotto da alterazioni idrotermali di anfiboli, pirosseni, biotite; si trova in scisti, serpentiniti, marmi, rocce calco-silicate, anfiboliti, meno comunemente in rocce ultramafiche, ma anche come componente detritico di sedimenti. I minerali di accompagnamento sono serpentine, calcite, dolomite, actinolite, biotite, olivina, plagioclasio, talco, cromite e uvarovite.

Il clinocloro è un minerale molto comune, quindi i siti di ritrovamento sono numerosissimi. Solo per citarne alcuni, oltre alla sua località tipo, West Chester in Pennsylvania, il clinocloro è stato trovato in molti altri siti degli Stati Uniti come le contee di Bristol, Providence, Saluda e Piute.

In Italia il clinocloro è stato rinvenuto in molti luoghi, tra cui Pescosansonesco (Abruzzo), Gressoney-La-Trinité e Cogne (Val d'Aosta), Pavullo nel Frignano (Emilia-Romagna), Lanzada e Cuasso al Monte (Lombardia), Gadoni e La Maddalena (Sardegna), Tiriolo e Cassano all'Ionio (Calabria).

Altre località sono sparse in tutto il mondo come la regione di Worodougou in Costa d'Avorio, le prefetture di Akita, Fukuoka e Ibaraki (Giappone), Le Hocq (Baliato di Jersey) oltre alle contee di Agder, Akershus e Møre og Romsdal (Norvegia).

Forma in cui si presenta in natura

Il clinocloro si presenta in stati di aggregazione a rosetta, granulari oppure massivi o compatti. Il colore varia, a seconda dei campioni, da verde nerastro, verde bluastro, bianco, verde giallastro e verde oliva, mentre il colore del suo striscio è bianco.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-mindat (2024) Classification - Phyllosilicates with mica sheets, composed of tetrahedral and octahedral nets, su mindat.org. URL consultato il 29 novembre 2024.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Clinochlore, su mindat.org. URL consultato il 29 novembre 2024.
  3. 1 2 3 Strunz Mineralogical Tables. Chemical-structural Mineral Classification System p. 672
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Clinochlore Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 29 novembre 2024.
  5. 1 2 3 4 5 6 (DE) Clinochlore, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  6. 1 2 3 4 (EN) Clinochlore (PDF), in Handbook of Mineralogy, Mineralogical Society of America, 2001. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  7. 1 2 Minerali e rocce.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 29 novembre 2024.
  9. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Sheets of 6-membered rings interlayered 1:1, 2:1, and octahedra, su mindat.org. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  10. ↑ (EN) Delessite, su mindat.org. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  11. ↑ (EN) Diabantite, su mindat.org. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  12. ↑ (EN) Chromium-bearing Clinochlore, su mindat.org. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  13. ↑ (EN) Leuchtenbergite, su mindat.org. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  14. ↑ (EN) Pennine, su mindat.org. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  15. ↑ (EN) Sheridanite, su mindat.org. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  16. ↑ (EN) Maufite, su mindat.org. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  17. ↑ Das große Lapis Mineralienverzeichnis.
  18. 1 2 3 (EN) Localities for Clinochlore, su mindat.org. URL consultato il 1º dicembre 2024.
  19. 1 2 3 (DE) Clinochlore (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º dicembre 2024.

Bibliografia

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