Rosso

Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Rosso (disambigua).
Sfumature di rosso.
Rosso
Coordinate spettrali
625 nm
740 nm
Lunghezza d'onda del colore nello spettro visibile
Lunghezza d'onda~625-740 nm
Frequenza~479-405 THz
Energia del fotone~1,983-1,675 eV
Colori dell'arcobaleno
                                       
Colori acromatici
              
Altri colori
                             

Il rosso è uno dei colori dello spettro percepibile dall'occhio umano, classificato come "colore caldo". Esso è inoltre uno dei tre colori primari secondo il modello RGB, insieme al blu e al giallo. Il suo colore complementare è il verde.

Ha la frequenza minore e, conseguentemente, la lunghezza d'onda più lunga rispetto a tutti gli altri colori visibili (tra 625 e 740 nanometri circa). Frequenze ancora minori ricadono nell'infrarosso.

Associato al sangue e spesso utilizzato nei segnali di avvertimento, il rosso è il colore più comunemente associato all'energia, al calore, all'incandescenza, alla passione, all'amore, all'erotismo, all'aggressività, alla rabbia, al combattimento, al coraggio e al pericolo.

Etimologia

Dal punto di vista etimologico, la parola "rosso" deriva dal latino rŭssum, corradicale di rŭbeum.

In natura

Lo stesso argomento in dettaglio: Pigmento biologico.

Il colore rosso si trova in natura associato spesso alla presenza di ferro o dei suoi composti (come l'ossido di ferro).

Esempi di minerali che presentano un colore rosso più o meno sfumato sono: il rubino, l'agata, l'eritrite, il berillio rosso e il cinabro.

Nel mondo vegetale, il rosso può indicare la presenza di licopene. Esempi di vegetali e frutti rossi sono: la bietola rossa, le fragole, le ciliegie, le arance rosse, il melograno e il pomodoro.

Il colore rosso talvolta è presente solo sulla buccia dei frutti, altre volte invece anche all'interno della polpa. Spesso il colore rosso compare quando il frutto è maturo, diventando sempre più acceso con il passare del tempo, passando generalmente da un colore inizialmente verde, poi giallo, arancione, rosso e infine brunastro, fornendo in questa maniera un'indicazione del gusto del frutto, più o meno acerbo o dolce. Una ricerca del 2016 ha evidenziato inoltre che il cervello umano, come quello di altri primati, tende ad identificare nei cibi di colore rosso un maggior contenuto energetico rispetto ai cibi di colore verde.

Il colore rosso si ritrova inoltre nei petali di molti fiori, tra cui: rose, tulipani, papaveri, Hibiscus, Dahlia, Amaryllis, azalee, peonie e nelle brattee di infiorescenze come Anthurium e Stella di Natale.

Nel mondo animale, il rosso è il colore del sangue, più o meno scuro a seconda della presenza di ossigeno. Tale colore è a sua volta associato alla presenza di emoglobina nel sangue. A causa della vascolarizzazione sanguigna, molti organi di animali appaiono più o meno rossi (in particolare il cuore).

Per quanto riguarda invece l'aspetto esterno degli animali, il colore rosso si ritrova talvolta nel piumaggio di uccelli (ad esempio pappagalli, cardinale e ibis rosso), nel guscio di alcuni artropodi (ad esempio alcuni gamberi), nella pelle di alcuni anfibi, nelle squame di alcuni serpenti e più raramente nella pelliccia dei mammiferi (che appare in realtà più brunastra che rossa, ad esempio nel caso della volpe rossa o dello scoiattolo rosso).

Il colore rosso, così come altri colori "vivaci", è utilizzato dagli animali anche per scopi aposematici, cioè come avvertimento contro possibili predatori, indicando la velenosità dell'animale oppure il suo sapore sgradevole. Un esempio in tal senso sono le macchie rosse sul corpo della femmina della vedova nera mediterranea, che è un ragno particolarmente velenoso.

Nell'ambito della medicina, un colore dei tessuti più rosso del normale (che in molti casi è definito "arrossamento" o "rossore") indica spesso un'alterazione o una patologia più o meno grave del tessuto o organo coinvolto.

Oltre a essere uno dei colori dell'arcobaleno, tinte di colore rosso sono osservabili nel cielo durante l'alba e il tramonto. Talvolta si può osservare questo colore anche nel fenomeno delle aurore polari.

Il pianeta Marte è stato inoltre definito il "pianeta rosso" per via del suo aspetto rossastro, dovuto alla presenza di ossido di ferro sulla sua superficie. Raramente, anche la Luna appare di colore rosso.

Sebbene il colore rosso sia identificato spesso con il fuoco, in realtà le fiamme possono avere dei colori più o meno differenti, che dipendono dalla temperatura della fiamma e dalla natura delle sostanze combuste.

Percezione

Negli esseri umani

Risposta dei coni a ciascuna lunghezza d'onda dello spettro visivo. Il campo del rosso è maggiormente coinvolto dai coni di tipo L rispetto ai coni di M, mentre i coni di tipo S non sono sensibili al rosso.

Negli esseri umani, il colore rosso viene percepito attraverso dei coni (che sono delle cellule fotorecettrici presenti sulla retina dell'occhio) appositamente deputati a distinguere i colori. Esistono tre tipi di coni nell'occhio umano: S, M e L. Ciascuno di questi tipi percepisce un particolare intervallo di colori e la percezione dei singoli colori nasce dalla combinazione dei diversi stimoli. In particolare il colore rosso è associato ad una stimolazione dei coni L molto maggiore rispetto alla stimolazione dei coni M (mentre i coni S non ricevono stimolo dal rosso).

Simulazione della percezione di un'immagine del test di Ishihara nel caso di persone con scarsa sensibilità al rosso (in basso a sinistra) rispetto a come viene percepita dalla maggioranza della popolazione (in alto a sinistra)

Tra gli esseri umani possono esserci differenze sostanziali nella percezione del rosso. Si parla di "protanomalia" qualora sia deficitaria la sensibilità per il rosso e "protanopia" ad indicare assenza totale di sensibilità per il rosso.

Negli animali

Siccome le caratteristiche dell'apparato visivo sono differenti per ogni tipo di animale, non tutti gli animali riescono a distinguere il colore rosso. Ad esempio i cani e i gatti non lo distinguono.

Allo stesso modo, i bovini non riescono a percepire il colore rosso, in quanto possiedono un numero di recettori per questo colore insignificante. Per tale motivo, la pratica dei toreri di sventolare davanti al toro un mantello rosso in realtà non attira l'attenzione del toro a causa del colore rosso, che non distingue, bensì solo a causa del movimento del mantello.

I ragni, potendo percepire solo il colore verde e colori nell'ultravioletto, non percepiscono il colore rosso. Non percepiscono il colore rosso neanche: le api, i gamberi, il polpo, il calamaro, il coniglio e lo scoiattolo.

Colorazione

Pigmenti e coloranti

Pigmenti di colore rosso erano già utilizzati nella preistoria, come testimoniano diverse pitture rupestri, e nell'Antico Egitto, dove si trovano pitture su papiro o graffiti che contengono elementi in colore rosso. I Fenici produssero per primi la porpora estraendolo tale pigmento dal murice comune, un mollusco gasteropode appartenente alla famiglia dei Muricidi. La porpora veniva utilizzata nell'Antica Grecia e nell'Antica Roma per colorare le stoffe più pregiate. In realtà il colore di tale pigmento, che può essere estratto anche da altre lumache di mare, può essere più simile all'indaco, al viola o al rosso a seconda del tipo di specie.

La tabella seguente indica alcuni dei pigmenti e coloranti che sono o sono stati utilizzati in diverse applicazioni (tra cui nell'arte, nella stampa, nella verniciatura e come coloranti alimentari):

Nome comuneAltre denominazioniFormula chimicaOrigineApplicazioni e controindicazioniImmagine
Minio2PbO·PbO2MineraleUtilizzato anticamente come pigmento pittorico (in particolare per le miniature)
CinabroHgSEstratto anticamente dall'omonimo minerale; attualmente lo stesso pigmento, chiamato vermiglione (avente la stessa formula chimica), è preparato sinteticamenteÈ tossico soprattutto se prodotto naturalmente per la presenza del mercurio
Rosso di garanzaEstratto dalla pianta Rubia tinctorum
Garanza in polvere
BrasileinaOttenuta per ossidazione della brasilina, a sua volta estratta da legni rossi, come il pernambuco, il verzino e il pau brasilAnticamente utilizzata nella tintura della lana e della seta
Rosso segnale
Rosso laccatoC24H16Cl3N3O2
Rosso cadmioCdS (Se) oppure CdSe
Colore a olio rosso ottenuto con i pigmenti rosso di cadmio medio e cremisi di pirrolo.
Lacca rosa di Francia
PorporaC16H8Br2N2O2+SnO2•nH2OEstratto anticamente dal murice comune (Bolinus brandaris); con lo stesso nome si indicano altri pigmenti simili estratti da altre lumache di mare
Tessuti colorati con porpora estratta da diverse specie di lumache di mare.
CoccinigliaCarminio, rosso naturale, E 120, acido carminicoC32H24N6O5Ottenuto dalla cocciniglia del carminio (Dactylopius coccus); a causa del suo costo elevato, viene spesso ottenuto artificialmente;Colorante alimentare e per prodotti farmaceutici non destinati a bambini, asmatici e allergici
OricelloOrceina, orchile, E 121
Vietato l'uso come colorante alimentare dal 1977
AzorubinaCarmoisina, E122, disodio 4-idrossi-2-[(E)-(4-solfonato-1-naftil) diazenil]naftalene-1-solfonato
Colorante alimentare
AmarantoE123
Colorante alimentare vietato negli USA dal 1976 in quanto potenzialmente cancerogeno
Ponceau 4RRosso cocciniglia A, E124
Colorante alimentare vietato in alcuni paesi
Scarlatto GNE125
Vietato dal 1977
Ponceau 6RE126
Vietato dal 1977
EritrosinaE127, acido 2-(6-idrossi-2,4,5,7-tetraiodo-3-osso-xanten-9-il)benzoico
Colorante alimentare vietato negli USA
Rosso 2GE128
Vietato in quanto potenzialmente cancerogeno
Rosso allura ACE129
Possibilmente allergenico

In pirotecnica

Giochi d'artificio di colore rosso.

Nell'ambito pirotecnico, giochi d'artificio di colore rosso o sue sfumature possono essere ottenuti da sali di stronzio (ad esempio carbonato di stronzio) o di litio (ad esempio carbonato di litio o cloruro di litio).

Nel vetro

Il vetro puro è costituito da silice (SiO2) in forma amorfa. Normalmente appare più o meno trasparente. La colorazione del vetro si ha attraverso l'aggiunta di certe sostanze, ottenendo un determinato colore a seconda delle sostanze aggiunte, della loro concentrazione e della tecnica utilizzata.

In particolare, per ottenere vetro di tinta rossa o tendente al rosso, possono essere adottate varie tecniche:

Nella tecnologia laser

Assieme al verde, il rosso è uno dei colori più utilizzati dai laser.

La lunghezza d'onda della luce emessa dal laser (cioè il colore del laser) dipende dalla natura chimica del materiale utilizzato. In particolare, per produrre luce laser di colore rosso, possono essere usati diversi tipi di laser, tra cui:

Lunghezze d'onda associate ai diversi tipi di laser commerciali.

In chimica analitica

Nell'ambito della chimica analitica qualitativa, il colore rosso viene spesso utilizzato per identificare la presenza di determinate sostanze.

Esempi di indicatori che danno colore rosso sono:

Nel saggio alla fiamma, una fiamma di colore rosso può indicare la presenza di: calcio, europio, litio o stronzio. In generale, fiamme di colore rosso indicano una temperatura di fiamma più bassa rispetto a fiamme di altri colori.

Nell'indicatore universale, il colore rosso denota una soluzione con pH fortemente acido.

In istologia

Cellule al microscopio colorate con DiI.

Nell'ambito delle analisi istologiche, possono essere utilizzate delle sostanze (marcatori fluorescenti) che colorano alcune particolari strutture biologiche, in modo da facilitarne l'identificazione al microscopio.

Alcuni esempi di coloranti istologici che colorano determinati tessuti in rosso sono:

Codifica

Info sulle coordinate del coloreCodifica colore
Nome HTML e rappresentazioneRed     
HEX#FF0000
sRGB1 (r; g; b)(255; 0; 0)
xxx nm
xxx nm
xxx nm
Lunghezza d'onda del colore nello spettro visibile
CMYK2 (c; m; y; k)(0; 100; 100; 0)
...
xxx nm
xxx nm
xxx nm
Rappresentazione CMYK del colore
HSV (h; s; v)(0°; 100%; 100%)
...
Rappresentazione HSV del colore
Gradazioni di rosso
Colore complementare (nello spazio colore sRGB)Ciano      (0; 255; 255)
Riferimento
1: normalizzato a [0-255] (byte)
2: normalizzato a [0-100] (%)
Esempio di display a sette segmenti.

Nell'ambito dell'elettronica, prima dell'avvento degli schermi a colore, il rosso non poteva essere visualizzato attraverso gli schermi in bianco e nero, sebbene fosse (ed è ancora) uno dei colori più ampiamente utilizzati nei display a sette segmenti.

A partire dall'introduzione delle tecniche di cinematografia a colori (come il processo Kinemacolor del 1908 e il successivo Technicolor del 1916), è stato possibile visualizzare nello stesso schermo elettronico diverse sfumature di colori, tra cui anche il rosso, utilizzando diverse codifiche del colore, tra cui quelle indicate di seguito.

RGB

Il rosso è uno dei tre colori utilizzati come colori primari nella codifica RGB assieme al verde e al blu. Essendo il primo tra i colori della terna RGB, il codice RGB del rosso "puro" è quindi (255; 0; 0), ovvero con il valore massimo (255) della componente rossa e un valore nullo (0) delle componenti verde e blu. Tale combinazione nel sistema numerico esadecimale (HEX) corrisponde al valore #FF0000 (utilizzato ad esempio nel linguaggio HTML per identificare il colore rosso).

Gli schermi che si basano sulla codifica RGB hanno 3 tipi di pixel: rossi, verdi e blu, aventi una forma e una disposizione differente a seconda dello specifico tipo di schermo (ad esempio TV CRT, PC CRT o LCD); la visualizzazione del colore "rosso" corrisponde dunque all'accensione dei soli pixel di colore rosso, mentre la visualizzazione di varianti del colore rosso corrisponde ad una combinazione dei 3 tipi di pixel nella quale i pixel di colore rosso sono accesi con maggiore intensità rispetto ai pixel di colore verde e blu.

CMYK

Il colore rosso (triangolo in basso) può essere ottenuto dalla miscelazione sottrattiva del giallo (Y) e del magenta (M).

Nella codifica CMYK (ciano-magenta-giallo-nero), che si basa sulla miscelazione dei colori sottrattiva, il colore rosso è rappresentato come il colore ottenuto dall'addizione del giallo e del magenta, ovvero dalla quadrupla (0; 100; 100; 0), dove le componenti del giallo e del magenta presentano il valore massimo (100) mentre i componenti del ciano e del nero presentano valori nulli (0).

HSV

Nella codifica HSV (tonalità, saturazione e valore), la tonalità del colore rosso è associata ad un angolo di 0°, per cui il colore rosso è rappresentato dalla terna (0°; 100%; 100%), dove la saturazione e il valore del colore sono entrambi al loro valore massimo (100%).

HSL

Nella codifica HSL (tonalità, saturazione e luminosità), la tonalità del colore rosso è associata ad un angolo di 0°, per cui il colore rosso è rappresentato dalla terna (0°; 100%; 50%), dove la saturazione del colore è al loro valore massimo (100%), mentre la luminosità è al valore medio (50%).

In HTML

In HTML, i colori possono essere rappresentati attraverso un codice esadecimale che corrisponde al codice RGB del colore. Inoltre ad alcuni di questi colori sono associati dei nomi che possono essere utilizzati in sostituzione del codice esadecimale, al fine di facilitarne la memorizzazione. A parte il colore identificato con il nome inglese "red" (rosso), che rappresenta una particolare tonalità di rosso, ovvero quella che corrisponde al codice RGB (255; 0; 0) (in esadecimale #FF0000), i seguenti nomi di "colori rossi" sono riconosciuti da tutti i browser moderni:

RappresentazioneNomeCodice esadecimale
    LightSalmon#FFA07A
    Salmon#FA8072
    DarkSalmon#E9967A
    LightCoral#F08080
    IndianRed#CD5C5C
    Crimson#DC143C
    Red#FF0000
    FireBrick#B22222
    DarkRed#8B0000

Pantone

Il sistema Pantone è stato messo a punto negli anni cinquanta per poter classificare i colori e "tradurli" nel sistema di stampa a quadricromia CMYK grazie a un codice arbitrario composto da due campi, nel primo dei quali può essere presente una parola (ad esempio "RED", rosso) o un numero di due cifre che si riferisce alla famiglia di appartenenza.

Dal 2000, il Pantone Color Institute dichiara un particolare colore all'anno detto "Color of the Year". Quelli che seguono sono le sfumature di rosso a cui è stato assegnato il titolo di "Colore dell'anno":

2002
True Red
Pantone 19-1664
2007
Chili Pepper
Pantone 19-1557
2015
Marsala
Pantone 18-1438
2019
Living Coral
Pantone 16-1546

Combinazioni con altri colori

Dalla combinazione additiva del rosso con il verde si ottiene il giallo, mentre con il blu si ottiene il magenta. Dalla combinazione additiva dei tre colori rosso, verde e blu, si ottiene il bianco.
Un viso femminile avvolto in foulard rosso.

Nell'ambito del web, miscelando miscelazione sottrattiva il colore "rosso" (inteso come colore la cui codifica esadecimale è #FF0000) con altri colori, si ottengono le seguenti combinazioni:

Rosso (#FF0000)
    
+Bianco (#FFFFFF)
    
=Rosa (#FF8080)
    
Rosso (#FF0000)
    
+Nero (#000000)
    
=Rosso scuro (#800000)
    
Rosso (#FF0000)
    
+Giallo (#FFFF00)
    
=Arancione (#FF8000)
    
Rosso (#FF0000)
    
+Blu (#0000FF)
    
=Viola (#800080)
    
Rosso (#FF0000)
    
+Verde (#00FF00)
    
=Verde oliva (#808000)
    

Le combinazioni della tabella precedente sono valide solo "a video" e i colori risultanti sono ottenuti a partire dal codice del colore, ovvero attraverso un procedimento matematico da cui si ottiene il codice del colore che è la combinazione "teorica" dei primi due colori.

Nel caso della pittura, della stampa e in altri ambiti in cui il colore rosso non è ottenuto su uno schermo elettronico, bensì attraverso l'utilizzo di un pigmento o colorante, il colore che ne risulta può essere più o meno differente a seconda delle sostanze utilizzate, dal supporto e della proporzione dei due colori iniziali. Ad esempio, nel caso dei colori ad olio, la combinazione di un pigmento rosso e di un pigmento blu fornisce un colore piuttosto scuro, ovvero il pigmento blu "predomina" sul rosso, così come avviene in generale miscelando un pigmento chiaro con uno più scuro, per cui, a meno che non si voglia dipingere un quadro molto scuro, si tenderà a utilizzare una quantità maggiore di pigmenti chiari e una quantità minore di pigmenti scuri. Inoltre il cosiddetto gamut di uno schermo elettronico (ovvero l'insieme dei colori che lo schermo è in grado di produrre) è molto differente dall'insieme di colori che possono essere rappresentati nella pittura o in altre tecniche, per cui il colore "rosso" o altri colori visualizzati su uno schermo saranno differenti dagli stessi colori rappresentati con altre tecniche.

La miscelazione del rosso con gli altri colori fornisce dei risultati differenti da quelli indicati sopra nel caso in cui si utilizzino tecniche di miscelazione additiva (ad esempio combinando tra loro due fasci di luce di due colori).

Simbolismo

Il rosso è un colore considerato potente e dominante, trasmette continuamente energia ed è difficile da ignorare, in quanto attira la nostra attenzione. Questo colore è espressione di: slancio, velocità, potere e gioia, ma anche: pericolo e passione, odio, rabbia, guerra, sessualità e amore romantico.

Nell'Antico Egitto il rosso (detto "DeSheR") aveva connotazioni differenti a seconda delle associazioni: poteva essere considerato benefico quando era simbolo della creazione del corpo umano, che si ipotizzava fosse originato da un impasto di argilla inerte e sangue, apportatore di vita, ma era connotato in modo malefico quando era associato all'aridità infuocata del deserto il cui nome (DeSheReT) deriva dal colore rosso.

In psicologia

Il colore rosso viene generalmente associato all'aggressività. Secondo uno studio dell'università di Münster, indossare divise rosse durante le competizioni sportive favorisce la vittoria.

In geografia

Cinque capi nativi americani delle tribù Omaha e Pawnee, di Charles Bird King
Il fiore sacro degli Inca: la cantuta (Cantua buxifolia), oggi fiore nazionale del Perù e della Bolivia (in quest'ultimo stato è fiore nazionale anche il patujú (Heliconia rostrata)
Il rosso, per il suo valore simbolico, prevale nelle tuniche reali dell'Impero Inca (questa risale al periodo tra il 1450 e il 1540)
L'albero nazionale del Brasile, da cui il Paese prende il suo nome: il pau brasil, dal cui legno si ricava un pigmento color rosso brace che era usato dai popoli nativi per dipingere il corpo e gli oggetti.
Bambini quechua con i loro abiti tradizionali osservati dai turisti

Il colore rosso è legato particolarmente all'America, per l'amore che i popoli nativi avevano ed hanno per questo colore, che per essi rappresenta il sangue e quindi il coraggio e la forza vitale; il rosso aveva di conseguenza un profondo significato religioso e rituale. Per questi motivi, i popoli nativi nordamericani sono chiamati anche "popolo rosso" e vari gruppi etnici usavano pigmenti rossi per dipingersi la faccia, il corpo e i vestiti, prima delle battaglie e nei riti di passaggio. Notevole è il fatto che nei tipì degli uomini di medicina erano dipinti uomini rossi ai quali era attribuito il compito di mostrare al proprietario della tenda, nei sogni, l'uso delle medicine; in generale, comunque, nei tipì erano tipiche decorazioni simboliche in rosso. D'altronde, tingersi la faccia e il corpo di rosso era un'usanza diffusa presso i popoli nativi di tutto il continente americano, da nord a sud.

I nativi dell'America settentrionale ricavano i pigmenti rossi, utilizzati anche nei pali totemici, dal cinabro, dall'ocra rossa, dal puccoon (Sanguinaria canadense) e dall'argilla ferrosa; in America centrale vengono invece ricavati dalla Bixa orellana, mentre nell'America meridionale il rosso si ricava dalle cocciniglie, piccoli insetti parassiti che vivono sui fichi d'India delle Ande (che danno la tonalità cremisi) e dalla Paubrasilia echinata, che dà un colore più ambrato.

Notevole è il fatto che da quest'albero, detto in portoghese pau brasil, trae la propria denominazione il Brasile; il suo nome significa letteralmente "albero della brace", a causa del color fuoco del legno, da cui si trae la brasilina, un pigmento rosso; i popoli nativi chiamano questo albero con il nome di ibirapitanga (o ibira pitinga), che nella loro lingua significa "legno color brace" e usavano il colorante rosso-sangue che ne estraevano dal tronco per dipingere il corpo durante prima dei rituali e per colorare piume e altri manufatti artigianali. Per la sua importanza storica e simbolica è l'albero nazionale del Brasile.

Nei tessuti tradizionali dei popoli andini, come i Quechua e gli Aymara, e in quelli dei Maya, il rosso cremisi è un colore ricorrente perché esso rappresenta la vita, la forza e l'energia solare. I conquistadores spagnoli si sorprendevano nel vedere tessuti tinti con questo colore, allora impossibile da ottenere in Europa.

Il fiore nazionale del Perù e della Bolivia è di color rosso acceso; si tratta della cantuta (Cantua buxifolia), che rappresenta l'identità culturale delle Ande e cresce nelle zone più alte del Paese; in passato questo fiore era venerato dagli Inca, che per il suo colore lo consideravano consacrato al dio del Sole ed era perciò presente in cerimonie e rituali, come oggi in tutte le feste tradizionali andine, come simbolo di amore e rispetto per la terra. La Bolivia, insieme alla cantuta, ha anche un altro fiore nazionale, sempre di colore rosso acceso: il patujú (Heliconia rostrata).

I nativi dell'America settentrionale chiamavano sé stessi "uomini rossi" o "popolo rosso", come testimoniano vari fatti: il vero nome di Piccolo Corvo, importante politico nativo americano dei Dakota, che in realtà si chiamava "Il suo popolo rosso" (Thaóyate Dúta), o il nome dello stato dell'Oklahoma, che significa letteralmente "popolo rosso" nella lingua nativa choctaw, o anche le stesse parole di Tecumseh, grande statista nativo americano autore dell'unione di diverse tribù nella "confederazione del popolo rosso", che disse che "L'uomo rosso è il proprietario legittimo della terra". Le tribù Powhatan, oltre ad usare pitture rosse per il corpo e per il viso, come molti altri gurppi etnici, avevano anche l'usanza di colorare di rosso pipe, maschere, copricapi, piume da guerriero e ornamenti. Le espressioni "uomini rossi" e "popolo rosso" vennero usate nei loro discorsi anche da capo Giacca Rossa, dei Seneca e da Capo Seattle, delle tribù Duwamish e Squamish, di cui si riportano le seguenti parole:

«Dio è il Dio dell’uomo e la sua compassione è uguale per l’uomo rosso come per l’uomo bianco»
«Per l'uomo rosso ogni parte di questa terra è sacra. Un ago di pino lucente, una spiaggia sabbiosa, la bruma dei boschi ombrosi, ogni radura ed ogni insetto ronzante sono sacri nella memoria e nell'esperienza del mio popolo.»

Nella tradizione degli Indiani Lakota, il "sentiero rosso" è il cammino giusto, e chi lo percorre segue l'equilibrio, l'armonia, la preghiera e il rispetto per tutte le cose create e l'interesse al benessere dei propri simili; ciò si basa sulla convinzione che tutto nell'universo sia interconnesso e che tutte le forme di vita – umane, animali, vegetali, fluviali e montane – siano sacre e meritino rispetto e venerazione. Coloro che seguono questa via cercano di vivere in armonia con la natura e di seguire gli insegnamenti dei loro antenati, e ciò li aiuta a mantenere l'equilibrio spirituale e fisico nella loro vita. Un altro aspetto importante del sentiero rosso è il rispetto per gli anziani e le persone sagge della comunità.

L'importanza simbolica del colore rosso per i nativi americani è ancor oggi attuale, come testimoniato, ad esempio, dalle bandiere scelte dalle varie nazioni native nordamericane, in cui questo colore è prevalente, e dalla presenza costante del rosso nelle bandiere nazionali degli stati andini, in cui la cultura nativa è particolarmente viva: Bolivia (bandiera)Bolivia, Cile (bandiera)Cile, Colombia (bandiera)Colombia, Ecuador (bandiera)Ecuador, Perù (bandiera)Perù e Venezuela (bandiera)Venezuela.

Nell'arte

Lo stesso argomento in dettaglio: Uso del rosso.

In politica, araldica e vessillologia

Lo stesso argomento in dettaglio: Rosso (araldica).

Festività e religione

Lo stesso argomento in dettaglio: Colori liturgici.

Nella segnaletica

Nello sport

Nella cromoterapia

Nella cromoterapia (una pseudoscienza che usa i colori per curare i vari disturbi e malattie), il rosso è usato per stimolare la circolazione; ad esempio se irraggiato sulle piante dei piedi. Sempre secondo tale pseudoscienza, accrescerebbe inoltre il numero di globuli rossi nel sangue e sarebbe quindi utile in caso d'anemia.

Altre simbologie

Nel lessico

In generale il significato del colore "rosso", come quello di altri colori, può variare a seconda della lingua, così come le associazioni che ne derivano. Ad esempio, nella lingua italiana il colore del tuorlo d'uovo è detto "il rosso dell'uovo", mentre in francese viene chiamato "jaune", che significa "giallo".

Nella lingua italiana, e talvolta anche in altre lingue straniere, si utilizzano le seguenti espressioni associate con il rosso:

Note

  1. ↑ Georgia State University Department of Physics and Astronomy, Spectral Colors, su HyperPhysics site. URL consultato il 20 ottobre 2017 (archiviato il 27 ottobre 2017).
  2. ↑ Cure-naturali.it - Le proprietà dei colori di frutta e verdura, su cure-naturali.it.
  3. ↑ (EN) Francesco Foroni, Giulio Pergola e Raffaella Rumiati, Food color is in the eye of the beholder: the role of human trichromatic vision in food evaluation
  4. ↑ Vedi Luna rossa (astronomia).
  5. ↑ Vedi in proposito Saggio alla fiamma.
  6. ↑ Daltonismo, non tutti gli animali vedono i colori, su rivistanatura.com.
  7. 1 2 Focus - Come vedono i bovini?, su focus.it.
  8. ↑ Focus - È vero che il toro si arrabbia quando vede il mantello rosso?, su focus.it.
  9. 1 2 (EN) Arizona State University - How Do You Know If an Animal Can See Color?, su askabiologist.asu.edu.
  10. ↑ Alessandro Giraudo, Storie straordinarie delle materie prime, 2019, pag.115 La battaglia per il colore rosso: porpora del murice, robbia e rosso di cocciniglia, trad. Sara Principe, add editore, Torino , ISBN 978 88 6783 236 1
  11. ↑ pigmenti.net - Cinabro, su pigmenti.net.
  12. ↑ pigmenti.net - Rosso segnale, su pigmenti.net.
  13. ↑ pigmenti.net - Rosso laccato chiaro, su pigmenti.net.
  14. ↑ pigmenti.net - Bordeaux di cadmio, su pigmenti.net.
  15. ↑ pigmenti.net - Rosso di cadmio chiaro, su pigmenti.net.
  16. ↑ pigmenti.net - Lacca rosa di Francia, su pigmenti.net.
  17. ↑ pigmenti.net - Porpora, su pigmenti.net.
  18. ↑ pigmenti.net - Rosso carminio, su pigmenti.net.
  19. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Alimentipedia - Tabella dei coloranti. Codici da E100 a E199., su alimentipedia.it.
  20. ↑ Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, su vigilfuoco.it.
  21. ↑ (EN) HTML w3schools.com - Color Names, su w3schools.com.
  22. ↑ (EN) w3schools - HTML Color Groups, su w3schools.com.
  23. ↑ PANTONE, Trend Forecasting - Celebrate Color: Color by Decade Infographic from Pantone.com, su PANTONE. URL consultato il 17 agosto 2017.
  24. ↑ Marsala – Pantone Color of the Year 2015, su pantone.com, Pantone. URL consultato il 30 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  25. ↑ Pantone Color of the Year 2019 Tools for Designers, su pantone.com, Pantone.
  26. ↑ w3schools.com - HTML Color Mixer, su w3schools.com.
  27. ↑ New Scientist avvisa: indossate il rosso, aiuta a vincere - Sport - Sky.it, su sport.sky.it. URL consultato il 1º maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2012).
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  31. ↑ Enrico Comba, Il cerchio della vita (PDF), Il Segnalibro Editore, 2005, pp. 221-223.
  32. ↑ Enrico Comba, Il cerchio della vita (PDF), Il Segnalibro Editore, 2005, pp. 221-223.
  33. 1 2 (EN) A Compendium of Native American Tipi Decoration circa 1900, su messynessychic.com. Nella pagina sono riportate immagini d'epoca di tipì, conservate nello Yale’s digital rare book library.
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  35. ↑ La Sanguinaria canadensis è una pianta erbacea della famiglia delle Papaveracee; il pigmento si ottiene dalla linfa rossa che trasuda dalle radici quando vengono tagliate o rotte. Si veda: Bloodroot, su plantsnap.com.
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  37. ↑ (PT) Conhecendo o Pau-Brasil: história e biologia, su terrabrasilisdidaticos.com.br.
  38. ↑ Legge 6.607 del 7 dicembre 1978
  39. ↑ La simbologia andina nei tessuti: un viaggio di identità, su peruetico.com.
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  41. ↑ antipode-peru.com, https://antipode-peru.com/en-guide-cantu-o-cantuta-cantua-buxifolia--1.
  42. ↑ Ad esempio nel discorso di Giacca Rossa a Veste Nera, rivolto a un prete missionario che voleva convertire la tribù Seneca, riportato in: Charles Hamilton (a cura di), Sul sentiero di guerra. Scritti e testimonianze degli indiani d'America, Feltrinelli, 2007, pp. 291 e segg..
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  44. ↑ Medicina tradicional lakota - El camino rojo, su imer.mx.
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  46. ↑ L'antica Nobiltà romana, su romanoimpero.com. URL consultato il 9 gennaio 2013.

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