
| Giallo | |
|---|---|
| Coordinate spettrali | |
| Lunghezza d'onda | ~565-590 nm |
| Frequenza | ~530-508 THz |
| Energia del fotone | ~2,194-2,101 eV |
| Colori dell'arcobaleno | |
| Colori acromatici | |
| Altri colori | |
Il giallo è uno dei colori dello spettro percepibile dall'occhio umano, classificato come "colore caldo". Ha una lunghezza d'onda tra 565 e 590 nanometri. È uno dei tre colori primari sottrattivi, insieme al ciano e al magenta.
Dal punto di vista etimologico in italiano la parola giallo deriva dal francese antico jalne a sua volta derivante dal latino gălbĭnum derivato di gălbus con significato di ‘verde-giallo’.
Esempi di minerali che presentano un colore giallo più o meno intenso sono lo zaffiro giallo, l'oro, lo zolfo nativo e l'orpimento.
Esempi di vegetali e frutti gialli sono il limone, la banana, l'ananas, la papaya, il jackfruit, la carambola, alcune varietà di melone e molte varietà di mela.
Giallo è inoltre il colore che assume lo zafferano in polvere quando mescolato nelle pietanze, ad esempio nella preparazione del risotto allo zafferano.
Il colore giallo si ritrova inoltre nei petali di molti fiori, tra cui il girasole, il giglio, il tarassaco (chiamato anche "dente di leone"), la mimosa e il narciso.
In zoologia il giallo, specialmente se associato al nero, indica agli altri animali il pericolo; è usato, per esempio, da api, vespe ed animali marini tossici o dotati di pungiglione che in questo modo comunicano la loro pericolosità agli altri animali. Alcune specie, seppure non siano pericolose, riproducono la stessa colorazione "fingendosi" tali per scoraggiare possibili predatori.
Si parla di "xantismo" per indicare una colorazione gialla atipica in un animale. Ad esempio, i canarini che presentano xantismo hanno un piumaggio più giallo rispetto a quello tipico della loro specie.

Negli esseri umani, i colori vengono percepiti attraverso i coni, cellule fotorecettrici presenti sulla retina dell'occhio) appositamente deputati a distinguere tra un colore e l'altro. Esistono tre tipi di coni nell'occhio umano: S, M e L. Ciascuno di questi tipi percepisce un particolare intervallo di lunghezze d'onda dello spettro visibile: i coni L sono sensibili alle lunghezze d'onda lunghe, i coni M sono sensibili alle lunghezze d'onda medie e i coni S alle lunghezze d'onda corte. Il giallo colpisce in modo ottimale sia i coni L sia i coni M, e perciò viene percepito come più luminoso degli altri colori, creando un segnale visivo molto forte e immediato per il cervello, che richiama immediatamente l'attenzione. Questa caratteristica è alla base dei valori simbolici attribuiti a questo colore ed è sfruttata colorando in giallo tutto ciò che si vuole far notare all'osservatore.
La percezione del colore giallo è differente tra gli esseri umani e gli animali. Ad esempio i ragni, potendo percepire solo il colore verde e colori nell'ultravioletto, non percepiscono il colore giallo. Non percepiscono il colore giallo neanche i gamberi, il polpo, il calamaro, il coniglio e il ratto.
La tabella seguente riporta alcuni dei pigmenti e coloranti che sono stati o sono attualmente utilizzati in diverse applicazioni (tra cui nell'arte, nella stampa, nella verniciatura e come coloranti alimentari):
| Nome comune | Altre denominazioni | Formula chimica | Origine | Applicazioni e controindicazioni | Immagine |
|---|---|---|---|---|---|
| Curcuma | E100 | estratto dalla radice di curcuma | non tossico | ||
| Riboflavina | lattoflavina, vitamina B2, E101 | non tossico | |||
| Tartrazina | E102 | possibile allergenico; può provocare insonnia nei bambini; si utilizza in molti alimenti (soprattutto dolci, dolciumi, minestre pronte e yogurt) e in medicinali in capsula; vietato in Svizzera | |||
| Crisoina resorcinolo | E103 | vietato l'uso alimentare dal 1977 | |||
| Giallo di chinolina | E104 | prodotto di sintesi del catrame | utilizzato in dolci, bevande, uova e merluzzo affumicato; può avere effetti nocivi su fegato e reni; vietato in Australia, Stati Uniti, Giappone e Norvegia | ||
| Giallo solido | E105, giallo rapido AB | vietato l'uso alimentare dal 1977 | |||
| Riboflavina-5-fosfato | E106 | vietato | |||
| Giallo 2G | E107 | utilizzato in bibite, zuppe pronte e maionese; può provocare allergia, iperacidità e asma; per lo più vietato in uso alimentare | |||
| Giallo arancio S | E110 | prodotto di sintesi del catrame | utilizzato in bibite e dolci; possibile allergenico e tossico in alte dosi; vietato in alcuni paesi | ||
| Hansa Yellow 10G | CAS 6486-23-3 | non tossico | |||
| Arylide Yellow 5GX | non tossico | ||||
| Ossido di piombo | Giallo ossido, giallo di piombo | PbO | estratto dall'antichità dal minerale litargirio o prodotto sinteticamente | ||
| Giallo di cromo | PbCrO4 | tossico | |||
| Giallo di Napoli | Antimoniato basico di piombo | Pb3(SbO4)2 | tossico | ||
| Limonite | FeO(OH)*nH2O | non tossico | |||
| Giallo di cadmio | CdS | leggermente tossico |

Nell'ambito pirotecnico, giochi d'artificio di colore giallo o sue sfumature possono essere ottenuti da acido gallico, carbonato di sodio, creta, nitrato di sodio e ossalato di sodio.
Nell'ambito della produzione del vetro, per ottenere varie sfumature di giallo si usano: titanio, cadmio, argento e uranio.


Nel saggio alla fiamma, una fiamma di colore giallo può indicare la presenza di sodio. In generale, fiamme di colore giallo indicano una temperatura di fiamma moderata (intorno ai 900-1200 °C circa).
Nell'indicatore universale, il colore giallo denota una soluzione con pH leggermente acido.
| Nome HTML e rappresentazione | Yellow |
|---|---|
| HEX | #FFFF00 |
| sRGB1 (r; g; b) | (255; 255; 0) |
| CMYK2 (c; m; y; k) | (0; 0; 100; 0) |
| HSV (h; s; v) | (60°; 100%; 100%) |
| Gradazioni di giallo | |
| Colore complementare (nello spazio colore sRGB) | Blu (0; 0; 255) |
| Riferimento | |
| 1: normalizzato a [0-255] (byte) 2: normalizzato a [0-100] (%) | |
Nell'ambito dell'elettronica, prima dell'avvento degli schermi a colore, il giallo non poteva essere visualizzato attraverso gli schermi in bianco e nero. A partire dall'introduzione delle tecniche di cinematografia a colori (come il processo Kinemacolor del 1908 e il successivo Technicolor del 1916), è stato possibile visualizzare nello stesso schermo elettronico diverse sfumature di colori, tra cui anche il giallo, utilizzando diverse codifiche del colore, tra cui quelle indicate di seguito.

Il giallo non è un colore primario nella codifica RGB, dove i colori primari sono il rosso, il verde e il blu. Tale colore è quindi ottenuto dalla miscelazione additiva dei colori primari rosso e verde, per cui il codice RGB del giallo "puro" è (255; 255; 0), ovvero con il valore massimo (255) delle componenti rossa e verde e un valore nullo (0) della componente blu. Tale combinazione nel sistema numerico esadecimale (HEX) corrisponde al valore #FFFF00 (utilizzato ad esempio nel linguaggio HTML per identificare il colore giallo).
Gli schermi che si basano sulla codifica RGB hanno 3 tipi di pixel: rossi, verdi e blu, aventi una forma e una disposizione differente a seconda dello specifico tipo di schermo (ad esempio TV CRT, PC CRT o LCD); la visualizzazione del colore "giallo" corrisponde dunque all'accensione dei pixel di colore rosso e verde, mentre la visualizzazione di varianti del colore giallo corrisponde ad una combinazione dei 3 tipi di pixel nella quale i pixel di colore rosso e verde sono accesi con maggiore intensità rispetto ai pixel di colore blu.



Nella codifica CMYK (ciano-magenta-giallo-nero), che si basa sulla miscelazione dei colori sottrattiva, il colore giallo è un colore primario, ed è indicato dalla quadrupla (0; 0; 100; 0), dove la componente gialla (Y) presenta il valore massimo (100) mentre gli altri componenti presentano valori nulli (0).
Nella codifica HSV (tonalità, saturazione e valore), la tonalità del colore giallo è associata ad un angolo di 60°, per cui il colore giallo è rappresentato dalla terna (60°; 100%; 100%), dove la saturazione e il valore del colore sono entrambi al loro valore massimo (100%).
Nella codifica HSL (tonalità, saturazione e luminosità), la tonalità del colore giallo è associata ad un angolo di 60°, per cui il colore giallo è rappresentato dalla terna (60°; 100%; 50%), dove la saturazione del colore è al loro valore massimo (100%), mentre la luminosità è al valore medio (50%).
In HTML, i colori possono essere rappresentati attraverso un codice esadecimale che corrisponde al codice RGB del colore. Inoltre, ad alcuni di questi colori sono associati dei nomi che possono essere utilizzati in sostituzione del codice esadecimale, al fine di facilitarne la memorizzazione. A parte il colore identificato con il nome inglese "yellow" (giallo), che rappresenta una particolare tonalità di giallo, ovvero quella che corrisponde al codice RGB(255, 255, 0) – in esadecimale #FFFF00 – , i browser moderni riconoscono altri nomi di "colori gialli", tra cui il colore "gold" (oro), associato al codice esadecimale #FFD700.
Il sistema Pantone è stato messo a punto negli anni cinquanta per poter classificare i colori e "tradurli" nel sistema di stampa a quadricromia CMYK grazie a un codice arbitrario composto da due campi, nel primo dei quali può essere presente una parola (ad esempio "RED" per il rosso) o un numero di due cifre che si riferisce alla famiglia di appartenenza.
Dal 2000, il Pantone Color Institute dichiara un particolare colore all'anno detto "Color of the Year". In particolare, nel 2009 il titolo di "Colore dell'anno" è stato assegnato ad una particolare gradazione di giallo, denominata "Mimosa".
Nell'ambito del web, miscelando miscelazione sottrattiva il colore "giallo" (inteso come colore la cui codifica esadecimale è #FFFF00) con altri colori, si ottengono le seguenti combinazioni:
| Giallo (#FFFF00) | + | Bianco (#FFFFFF) | = | Giallo chiaro (#ffff80) |
| Giallo (#FFFF00) | + | Nero (#000000) | = | Giallo scuro (#808000) |
| Giallo (#FFFF00) | + | Rosso (#FF0000) | = | Arancione (#FF8000) |
| Giallo (#FFFF00) | + | Blu (#0000FF) | = | Grigio (#808080) |
| Giallo (#FFFF00) | + | Verde (#00FF00) | = | Verde brillante (#80ff00) |
Le combinazioni della tabella precedente sono valide solo "a video" e i colori risultanti sono ottenuti a partire dal codice del colore, ovvero attraverso un procedimento matematico da cui si ottiene il codice del colore che è la combinazione "teorica" dei primi due colori.

Nel caso della pittura, della stampa e in altri ambiti in cui il colore giallo non è ottenuto su uno schermo elettronico, bensì attraverso l'utilizzo di un pigmento o colorante, il colore che ne risulta può essere più o meno differente a seconda delle sostanze utilizzate, dal supporto e della proporzione dei due colori iniziali. Ad esempio, nel caso dei colori ad olio, la combinazione di un pigmento giallo e di un pigmento nero fornisce un colore piuttosto scuro, ovvero il pigmento nero "predomina" sul giallo, così come avviene in generale miscelando un pigmento chiaro con uno più scuro, per cui, a meno che non si voglia dipingere un quadro molto scuro, si tenderà a utilizzare una quantità maggiore di pigmenti chiari e una quantità minore di pigmenti scuri. Inoltre il cosiddetto gamut di uno schermo elettronico (ovvero l'insieme dei colori che lo schermo è in grado di produrre) è molto differente dall'insieme di colori che possono essere rappresentati nella pittura o in altre tecniche, per cui il colore "giallo" o altri colori visualizzati su uno schermo saranno differenti dagli stessi colori rappresentati con altre tecniche.
La miscelazione del giallo con gli altri colori fornisce dei risultati differenti da quelli indicati sopra nel caso in cui si utilizzino tecniche di miscelazione additiva (ad esempio combinando tra loro due fasci di luce di due colori).
In tutti i continenti il giallo è un colore che riveste un'importanza simbolica notevole legata al Sole e alla luce, ma ciò vale soprattutto per l'Asia, tanto che essa è chiamata il "continente giallo", anche perché è il primo a essere illuminata dai raggi del sole del nuovo giorno, essendo situato immediatamente ad ovest della linea internazionale del cambio di data. Si analizzano di seguito le piccole variazioni di significato nelle varie tradizioni asiatiche: taoista, induista, islamica, buddista, scintoista.






Nella Cina imperiale, il colore giallo aveva un ruolo molto importante, perché era legato al potere dell’imperatore e al suo rapporto con il Cielo. Nella tradizione cinese, il giallo è visto come il colore del Sole, dell'elemento Terra e del centro del cosmo. Per questo venne collegato all’imperatore come simbolo di sovranità e di mandato celeste. L'uso del giallo brillante era quindi soprattutto permesso solo al sovrano e alla sua famiglia imperiale. Durante la dinastia Qing (1616-1912), le regole sull’uso del giallo divennero molto rigide. Il sovrano era l'unico che poteva indossare il vestito del drago o longpao (龍袍), cioè una veste in seta gialla decorata con draghi, che rappresentava il suo potere assoluto. Il divieto di usare il giallo non riguardava solo i vestiti: le tegole gialle erano usate solo per i palazzi imperiali, come quelli della Città Proibita a Pechino, e la carta gialla non poteva essere utilizzata dal popolo, mentre gli editti imperiali venivano scritti su seta gialla. In alcuni casi, l’imperatore concedeva a funzionari o militari di alto merito una magua gialla, cioè una giacca da cavallerizzo che era simbolo di grande onore. I sacerdoti taoisti invece dovevano chiedere permessi speciali per celebrare rituali con oggetti di colore giallo. Con il declino dell’impero Qing, tra XIX e XX secolo, il giallo iniziò a diffondersi anche fra la popolazione comune, e piano piano perse il suo valore esclusivo. Nello schema taoista dei cinque elementi, tuttora seguito in svariati campi, dalla medicina tradizionale cinese alle arti marziali, il giallo si trova al centro, è associato all'elemento Terra, la quintessenza cinese, ed è il punto di stabilità e di equilibrio dell'ordine del mondo, da cui tutte le altre energie si muovono e a cui ritornano; i miti del Drago giallo e dell'Imperatore giallo, anche oggi molti diffusi, sono permeati di questo significato.
Anche in Giappone il giallo (黄色,Kiiro) rivestiva un ruolo importante ed era riservato alla famiglia imperiale, ricordando l'oro e simboleggiando la regalità e la luce del Sole (il sole in sé è associato invece al rosso). È infatti il colore del crisantemo d'oro, simbolo della famiglia imperiale e quindi del Giappone; si tratta di una particolare varietà di crisantemo con sedici petali frontali e sedici sfalsati sul retro, che ricorda i raggi del sole e che è raffigurato nell'emblema del Giappone. In origine era concesso coltivare questa varietà solo all'imperatore, nei giardini imperiali. Solo pochi artisti, accuratamente scelti, potevano riprodurre l'immagine di questo fiore. Nella tradizione scintoista il giallo è associato anche alla felicità, alla prosperità e all'energia vitale. In particolare, tutti questi significati sono attribuiti al giallo oro (yamabuki-iro 山吹色) tonalità ottenuta dai fiori della Kerria japonica.
Nell'Induismo, che conta oltre un miliardo e duecento milioni di credenti in Asia, il giallo è presagio di gioia, prosperità e pace, spesso associata alla santità, e simboleggia il sole, il fuoco ed il raggiungimento dell'illuminazione. Kṛṣṇa è raffigurato con vesti tinte di giallo, che è anche il colore degli abiti dei sadhu, uomini santi. Il dio Gaṇeśa è vestito spesso con un dhotar giallo, perché considerato il più propizio.
Nel Buddhismo, religione praticata da oltre un miliardo e cento milioni di fedeli in Asia, il giallo è il colore sacro, simbolo della saggezza in quanto rappresenta la Via di mezzo dell'insegnamento del Buddha Shakyamuni, apportatrice di chiara visione e di conoscenza, che "conduce alla calma, alla conoscenza trascendente, al risveglio. In Tibet, gli edifici più importanti dal punto di vista religioso sono dipinti di giallo, come i templi, le residenze dei Buddha viventi o dei monaci eminenti, le sale di pratica rinomate e le sale più importanti dei monasteri, come la "Sala di pratica" del Dalai Lama, situata su un isolotto in uno stagno ad ovest del Palazzo del Potala. L'importanza del giallo nel Buddhismo deriva dallo stesso Buddha Sakyamuni, che rinunciò al suo trono e iniziò una vita semplice, non accettando più cibo o vestiti raffinati. Raccolse così un sudario scartato, giallo per il sole e la pioggia, lo lavò e lo indossò.
Nei paesi islamici dell'Asia occidentale e centrale, il giallo dorato è un colore potente, che simboleggia l'oro e la bellezza della natura, essendo associato al Sole e al deserto arabo. La sua importanza è dovuta soprattutto al versetto 69 della sura al-Baqarah: ...giallo puro, il cui colore è piacevole a chi guarda.... Questo versetto mostra che nella tradizione islamica il giallo è un colore che porta gioia e felicità e allontana la tristezza; secondo la tradizione, il Profeta indossava abiti gialli e color zafferano. Nel percorso di ascesa spirituale islamica, il giallo rappresenta la luce della purezza: superata l'oscurità e i condizionamenti del mondo, il comparire del colore giallo è interpretato dai sufi come l'alba della "Luce della Fede" (Nur al-Iman). Questo colore rappresenta inoltre il profeta Davide (Dawud), espressione della grazia divina, dell'armonia spirituale e della gioia interiore.
Anche nella cultura persiana il giallo (زرد zard) riveste un ruolo importante, perché simboleggia terra e cibo, dato che i campi di cereali maturi sono gialli; attribuendo la prosperità al sovrano, questo colore è anche quello della maestà. Nei tappeti persiani il giallo simboleggia il Sole e la gioia di vivere.
Il giallo, così come il rosso e l'arancione, è il colore caratteristico dell'autunno perché in questa stagione le foglie diventano gialle e rosse e questi colori sono anche di ispirazione per i pittori nei loro quadri.


Il giallo è, in Italia, un genere narrativo incentrato sull'indagine e la risoluzione di un mistero, generalmente un crimine. Il nome deriva dal colore della copertina dei gialli Mondadori, fortunatissima serie di romanzi polizieschi editi appunto dalla casa editrice Arnoldo Mondadori a partire dal 1929. La scelta del colore giallo non fu casuale, ma legata alla proprietà del colore giallo di attirare l'attenzione, catturando anche lo sguardo dei chi è distratto.
Nel mondo dei fumetti, il personaggio Yellow Kid , il cui nome significa "bambino giallo", fu creato nel 1895 dall'illustratore Richard Felton Outcault; è un monello di strada dei rioni più poveri di New York che grazie alla sua simpatia e al suo umorismo irriverente riscosse tanto successo da meritarsi il titolo di "primo personaggio a fumetti" e da essere considerato all'origine della moderna industria del fumetto: i quotidiani gareggiavano per accaparrarsi le sue strisce. In realtà il suo nome è Hogan’s Alley, ma è conosciuto quasi esclusivamente con il soprannome, che deriva dal colore giallo della sua camicia da notte esageratamente larga; la scelta di questo colore è legata ad esigenze tipografiche, ma non è completamente casuale: anche in questo caso è dovuta alla caratteristica del giallo di attirare l'attenzione del lettore, oltre che quella di far risaltare meglio le scritte nere del testo.
In politica il giallo è il colore dei partiti e movimenti radicali
La proprietà del giallo di richiamare l'attenzione, dovuta ai motivi esposti nella sezione Percezione - negli esseri umani, è molto sfruttata nella segnaletica di vario tipo.

In cromoterapia, il colore giallo sarebbe utile per favorire l'estroversione e l'ottimismo delle persone. Inoltre, stimolerebbe l'appetito e regolerebbe il buon umore.
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