| Centro di eccellenza per le Stability Police Units | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Attivo | 1º marzo 2005 |
| Nazione | |
| Servizio | Arma dei Carabinieri |
| Tipo | Centro di formazione |
| Compiti | Formazione e addestramento del personale di polizia per le operazioni di pace |
| Sede | Vicenza |
| Motto | Sub Iure Ad Pacem Tuendam Milites Paro |
| Sito internet | http://www.coespu.org |
| Comandanti | |
| Comandante | Generale di Brigata Andrea Paris |
| Vicecomandante | Colonnello US Army Joseph Bruhl |
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Il Centro di eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU) è un centro di studi avanzati, polo dottrinale e di addestramento istituito dall'Arma dei Carabinieri il 1° marzo 2005 a Vicenza.
Nato da un'iniziativa italiana, il Centro è stato sostenuto dai Paesi del G8 nell'ambito di un più ampio Piano d'Azione della Comunità Internazionale per il potenziamento delle capacità globali nelle operazioni di supporto alla pace (Peace Support Operations), con una particolare attenzione rivolta ai Paesi africani. Il progetto è sponsorizzato dal Governo degli Stati Uniti d'America, che fornisce permanentemente anche il Vice Comandante, e si fonda sulla consolidata esperienza internazionale sviluppata dall'Arma dei Carabinieri nel corso di numerosi mandati di Mantenimento della pace (Peacekeeping) negli ultimi decenni. Al progetto aderisce anche la Gendarmeria Nazionale Francese, che ha distaccato un Ufficiale.
Il CoESPU è configurato come una struttura nazionale aperta a contributi internazionali. Opera e lavora principalmente in stretta cooperazione con il Dipartimento per le Operazioni di Pace delle Nazioni Unite (UN DPO) e con altre Organizzazioni Internazionali. Il suo scopo principale è favorire lo sviluppo di unità di polizia sul modello dei Carabinieri nei Paesi contributori che intendono impegnarsi nelle operazioni di pace e diffondere un modello di polizia che agisce nelle aree d’intervento secondo criteri valoriali propri dello Stato di diritto.
Il Centro è dedicato in via prioritaria a:
L'attività formativa del CoESPU è orientata a preparare operatori di pace (police peacekeepers) specializzati nella gestione della delicata fase di transizione da una situazione di post-crisi a un ambiente stabile, propedeutico alla ricostruzione, obiettivo che viene perseguito adottando un approccio orientato alla popolazione e alla comunità (people and community oriented approach).
Il Centro di Eccellenza è aperto a tutti i Paesi interessati a costituire proprie Unità di Polizia di Stabilità (Stability Police Units) destinate a essere impiegate in operazioni di pace sotto l'egida delle Nazioni Unite o di altre organizzazioni internazionali.
All'inizio del XXI secolo la comunità internazionale ha dovuto affrontare una crescente necessità di operazioni di supporto alla pace (Peace Support Operations), con particolare riferimento al continente africano. In tale contesto emerse la consapevolezza che per garantire una stabilità duratura nei Paesi usciti da una crisi fosse fondamentale implementare misure di sicurezza complesse, capaci di tutelare lo sviluppo sociale, economico e politico del territorio.
In questo scenario il percorso che ha portato alla nascita del CoESPU si è articolato attraverso alcune tappe fondamentali in seno ai vertici del G8:
Per sostenere finanziariamente questa iniziativa globale e le altre operazioni collegate, gli Stati Uniti d'America proposero lo stanziamento di un programma da 660 milioni di dollari nei cinque anni successivi.

È in questo quadro che l'Italia ha proposto la creazione del Center of Excellence for Stability Police Units (CoESPU), istituito ufficialmente a Vicenza il 1º marzo 2005 sotto la guida dell'Arma dei Carabinieri e in collaborazione con il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America. L'addestramento del Centro si è basato fin da subito sulla natura duale (militare e di polizia) e sulla secolare esperienza internazionale dei Carabinieri, focalizzandosi sulla preparazione di operatori specializzati nella transizione post-crisi attraverso un approccio orientato alla popolazione e alla comunità (people and community oriented approach).
Nel suo primo quinquennio di attività (fino al 2010), il CoESPU ha concentrato i propri sforzi su un obiettivo specifico: formare 3.000 istruttori di Formed Police Units (FPU), i quali a loro volta avrebbero addestrato sul campo ulteriori 4.500 operatori, attraverso l'erogazione di corsi di livello dirigenziale e direttivo.

Nel 2010, per rafforzare la proiezione internazionale del centro, è stato siglato un formale Protocollo d'Intesa tra il CoESPU e il Dipartimento per le operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite (UN DPKO).
L'accordo mirava a:
Nel 2018, il percorso di cooperazione internazionale ha registrato un ulteriore avanzamento con la firma di specifici punti d'azione (Action Points) congiuntamente alla UN Police Division. Questo accordo è stato finalizzato a:

Il CoESPU opera come centro di studi avanzati, polo dottrinale e istituto di formazione. La sua rilevanza strategica nell'ambito della ricerca e dello scambio di contributi accademici internazionale è amplificata dalla sua collocazione logistica: il Centro condivide infatti la stessa sede (la Caserma "Ten. Gen. MOVM Antonio Edoardo Chinotto" a Vicenza) con il Quartier Generale Permanente della Forza di Gendarmeria Europea (EUROGENDFOR / EGF) e con il Centro di Eccellenza NATO per la Polizia di Stabilità (NATO SP CoE). Questa vicinanza favorisce un interscambio continuo e l'erogazione di programmi di addestramento congiunti tra diverse organizzazioni internazionali.
Dalla sua fondazione le attività formative e addestrative del Centro hanno mirato a incrementare le capacità globali nelle operazioni di supporto alla pace. I frequentatori dei corsi del CoESPU costituiscono il nucleo di forze di polizia per il mantenimento della pace che sul modello dei Carabinieri, sono pronte a operare efficacemente in contesti fortemente destabilizzati.
In sinergia con altre organizzazioni internazionali, il Centro fornisce una formazione completa nel campo dello Stability Policing, in linea con le direttive ONU, i programmi standardizzati di pre-rischieramento e i parametri di prontezza operativa delle unità. Questo sforzo formativo viene erogato in collaborazione con la Standing Police Capacity (SPC) delle Nazioni Unite, puntando a rendere i Paesi contributori pienamente autosufficienti nella gestione e nell'addestramento dei propri contingenti.

In linea con i propri scopi istituzionali, il Centro di Eccellenza si occupa nello specifico di:
In una prospettiva strategica più ampia, il CoESPU si impegna a:
Operando in costante e stretta cooperazione con le Nazioni unite, il CoESPU ne condivide i valori fondamentali: integrità, inclusione, umanità e umiltà. Questi principi si integrano con il patrimonio valoriale e le tradizioni della storia dell'Arma dei Carabinieri, che costituiscono la principale cornice ispiratrice del Centro.

Le attività del Centro di Eccellenza sono improntate a criteri di rappresentatività, reattività e responsabilità (accountability), oltre che a parametri di efficacia, efficienza, trasparenza e accessibilità. L'adozione di tali principi mira a garantire i più elevati standard professionali a beneficio delle istituzioni di standardizzazione e delle forze dell'ordine destinatarie dei programmi.
Basandosi sulle norme, sulle procedure e sui programmi didattici standardizzati dell'ONU, il CoESPU persegue l'obiettivo di sviluppare l'autosufficienza addestrativa a medio-lungo termine dei Paesi contributori, in un'ottica di appropriazione locale (local ownership), consolidando al contempo la fiducia e la legittimità delle forze di polizia coinvolte nei confronti delle comunità locali.
Nello svolgimento della propria missione e nell'attuazione dei programmi addestrativi, il CoESPU riserva una particolare attenzione ad alcune tematiche trasversali che vengono integrate in modo sistematico in ogni attività formativa del Centro:

Il CoESPU è dedito alla progettazione e alla conduzione di un'ampia gamma di corsi di addestramento tattico e formazione, sia a livello nazionale che internazionale, inseriti nel quadro dello Stability Policing. I programmi addestrativi vengono attivati su specifico input dell'Arma dei Carabinieri, dello Stato Maggiore della Difesa e di varie Organizzazioni Internazionali, sviluppandosi in piena conformità con le linee guida delle Nazioni unite, dell'Unione Europea e di altri primari organismi sovranazionali.
I frequentatori dei corsi acquisiscono competenze teoriche e pratiche che li rendono idonei all'integrazione in specifiche missioni internazionali di polizia, andando a costituire il nucleo delle forze di polizia di stabilità per il mantenimento della pace nei rispettivi Paesi d'origine.
In quanto centro di studi superiori, il CoESPU opera come un centro dottrinale e addestrativo volto a standardizzare la dottrina e le procedure operative destinate sia alle singole unità che ai singoli operatori di polizia. Il Centro offre in ciò diverse opportunità per testare e convalidare nuovi concetti operativi prima che vengano impiegati sul campo.
Per garantire la massima efficacia formativa e favorire l'interazione tra i partecipanti di diverse nazionalità, i programmi di addestramento sono erogati principalmente nelle lingue inglese e francese, come anche in lingua araba qualora le esigenze didattiche lo richiedano.
Gli addestramenti tattici e i moduli formativi sono condotti da Ufficiali dell'Arma dei Carabinieri. L’approfondimento degli aspetti accademici è completato da docenti esterni, tra cui cattedratici e ricercatori di alto livello ed esperti provenienti da rinomati istituti universitari.
In linea con l'approccio delle Nazioni Unite denominato "Train the Trainers" (formare gli addestratori), la metodologia didattica applicata è fortemente partecipativa. I frequentatori sono chiamati a intervenire attivamente in qualità di relatori o facilitatori, condividendo il proprio bagaglio di esperienze sul campo e confrontandosi sulle tematiche trattate. L'obiettivo primario di tale approccio è di promuovere una comprensione reciproca e diffondere una cultura comune della polizia di stabilità a livello globale, basata su standard e competenze condivisi.
Per mantenere i propri programmi aggiornati rispetto alle evoluzioni degli scenari geopolitici, il CoESPU collabora stabilmente con importanti istituzioni accademiche e centri di ricerca di tutto il mondo.
Il Centro riveste inoltre un ruolo attivo all'interno dell'UN Doctrinal Development Group, l'organismo incaricato di redigere le nuove politiche d'impiego per le Formed Police Units (FPU) e di strutturare i relativi programmi addestrativi globali. Attraverso questa partecipazione, il CoESPU favorisce l'interoperabilità e un approccio integrato (comprehensive approach) nelle moderne operazioni di pace.

Il CoESPU Alumni Program è un progetto finalizzato a favorire la connessione e lo scambio tra tutti gli ex-frequentatori dei corsi del Centro. L'iniziativa persegue il duplice obiettivo di agevolare i contatti professionali e interpersonali all'interno della comunità globale degli Alumni e di agevolare l'accesso ai materiali didattici del CoESPU come anche alle più recenti dottrine e linee guida emanate dalle Nazioni Unite. Attraverso la condivisione di queste risorse, il programma mira a potenziare le capacità didattiche del personale già frequentatore dei corsi presso il Centro, incrementando l'autosufficienza addestrativa dei rispettivi Paesi contributori.
Il progetto capitalizza il forte senso di fraternità e di appartenenza che si sviluppa naturalmente tra i partecipanti durante lo svolgimento dei corsi e delle attività, intendendo così valorizzare questo spirito di collegialità strutturandolo in una rete relazionale dedicata. Al contempo, garantisce agli iscritti un canale di aggiornamento continuo sulle risorse del Centro, con particolare riferimento all'evoluzione della dottrina di impiego e alle più recenti tattiche, tecniche e procedure operative nel campo della polizia di stabilità.
Per le sue attività, il CoESPU collabora e organizza scambi dottrinali con Università, Centri di Addestramento e Istituzioni nazionali e internazionali. Gli scambi dottrinali e formativi si concentrano principalmente su:
Tra i partner principali si annoverano: