Codice Borbonicus

La pagina 13 del Codice Borbonicus, raffigurante la tredicesima trecena calendario rituale azteco. Questa trecena era sotto gli auspici della dea Tlazolteotl, dipinta in alto a sinistra nell'atto di partorire Centeotl indossando una pelle scorticata. I 13 segni dei giorni della trecena sono mostrati nella riga in basso e nella colonna a sinistra.

Il Codice Borbonicus è un codice azteco scritto da alcuni sacerdoti aztechi nel periodo immediatamente precedente o successivo alla conquista spagnola. Il manoscritto prende il suo nome dal Palais Bourbon a Parigi. Nel 2004 Maarten Jansen e Gabina Aurora Pérez Jiménez hanno proposto di rinominarlo con il nome azteco di Codice Cihuacoatl.

Il codice consiste in un unico foglio di amatl, la carta derivata dalla corteccia di fico, lungo 14,17 metri, piegato a fisarmonica a formare le pagine. Queste erano originariamente 40, tuttavia le prime due e le ultime due sono andate perdute. Come tutti i codici precolombiani anche il Borbonicus era interamente pittografico, alcune descrizioni in lingua spagnola sono state aggiunte solo successivamente.

Il codice può essere suddiviso in tre sezioni:

Note

  1. ↑ Jansen and Pérez Jiménez (2004, p.270).

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