Comero

Comero
frazione
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Brescia
Comune Casto
Territorio
Coordinate45°42′23″N 10°18′52″E
Altitudine748 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale25070
Prefisso0365
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017831
Cod. catastaleC923
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Comero
Comero

Comero è una frazione del comune bresciano di Casto posta a monte del centro abitato.

Storia

La località è un piccolo villaggio agricolo della Valsabbia di antica origine, costituitosi in comune da metà Seicento separandosi dalle autorità montane.

Comero divenne frazione di Posico su ordine di Napoleone, ma gli austriaci annullarono la decisione al loro arrivo nel 1815 con il Regno Lombardo-Veneto.

Dopo l'unità d'Italia il paese non ebbe alcun significativo sviluppo demografico. Fu il fascismo nel 1928 a decidere la soppressione del comune unendolo a Casto.

Monumenti e luoghi di interesse

Chiesa di San Silvestro: la parrocchia intitolata al Santo è precedente al XV secolo, a quell'epoca infatti all'antico edificio vennero aggiunti il battistero, il campanile e il cimitero. La realizzazione dell'edificio nuovo risale al XVIII secolo, il progetto fu affidato a Pietro Corbellini e la chiesa venne eretta nella stessa posizione dell'edificio precedente. I lavori iniziarono nel 1755 e terminarono nel 1771. L'affresco della gloria di San Silvestro nella volta del coro così come quello dell'Ascensione nella navata sono opera di Pietro Scalvini.

Tra le opere d'arte presenti nell'edificio vi sono l'altare maggiore in marmo. Nel paliotto policromo una pala, olio su tela di Palma il Giovane

Su una parete laterale si trova una tela di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto raffigurante Sant'Antonio Abate. Sull'altare di sinistra un olio su tela con la Vergine col Bambino e i Santi Bartolomeo e Rocco a firma "Antonius Palea 1736".

I confessionali sono probabilmente opera dei Boscaì di Levrange (la bottega degli artisti del legno specializzati in arte sacra della famiglia Pialorsi).

L'edificio presentò fin dall'inizio delle criticità, edificato su un terreno gessoso fu più volte chiuso al culto e soggetto a opere di consolidamento, una prima volta nel 1940 - 1941, In quell'occasione vennero aggiunte le campane alla torre. Una nuova chiusura ebbe luogo nel 1968, la chiesa venne riaperta in seguito ad un nuovo intervento di restauro e consolidamento. La più recente chiusura risale al 2021.

Società

Abitanti censiti

Note

  1. ↑ Giovanni Zanolini, Comune di Comero 1816 - 1859, su lombardiabeniculturali.it, Sistema Informativo Regionale dei Beni Culturali (SIRBeC) - Regione Lombardia, 19 ottobre 2003. URL consultato il 6 agosto 2018 (archiviato il 24 novembre 2016).
  2. ↑ Caterina Antonioni, Comune di Comero 1859 - 1928, su lombardiabeniculturali.it, Sistema Informativo Regionale dei Beni Culturali (SIRBeC) - Regione Lombardia, 27 ottobre 2002. URL consultato il 6 agosto 2018 (archiviato il 6 agosto 2018).
  3. ↑ Regio decreto 12 febbraio 1928, n. 421, in materia di "Aggregazione dei comuni di Alone e Comero a quello di Casto"
  4. 1 2 3 4 Comero, su enciclopediabresciana.it. URL consultato il 1º novembre 2025.
  5. ↑ Elenco delle opere di Palma il Giovane, su busonero.it. URL consultato il 1º novembre 2025.
  6. ↑ Casto, la chiesa di San Silvestro chiede aiuto: da due anni chiusa al culto per motivi di sicurezza, su bresciaoggi.it. URL consultato il 1º novembre 2025.
  7. ↑ Censimento

Collegamenti esterni

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