| Conclave del 1513 | |
|---|---|
| Durata | Dal 4 al 10 marzo 1513 |
| Luogo | Cappella Sistina del Palazzo Apostolico in Roma |
| Partecipanti | 25 (6 assenti) |
| Decano | Raffaele Sansoni Riario della Rovere |
| Vicedecano | Domenico Grimani |
| Camerlengo | Raffaele Sansoni Riario della Rovere |
| Protodiacono | Giovanni de' Medici |
| Eletto | Leone X (Giovanni de' Medici) |
Il conclave del 1513 fu indetto a seguito della morte di papa Giulio II, avvenuta il 21 febbraio. Il cardinale Giovanni de' Medici fu eletto successore il 9 marzo. Il nuovo papa assunse il nome di Leone X.
Al conclave parteciparono venticinque dei trentuno cardinali aventi diritto.
Gli ultimi mesi del pontificato di Giulio II furono piuttosto convulsi, con una guerra ancora in corso con la Francia e il Concilio Lateranense nel pieno dei lavori. A partire dai primi giorni di febbraio il papa iniziò a peggiorare, contraendo una violenta febbre che in breve lo portò in fin di vita. Il giorno 16 la seduta del Concilio venne presieduta in sua vece dal cardinale Riario Sansoni e produsse la lettura e la promulgazione definitiva della bolla Cum Tam Divino, già emanata dal papa nel 1505. Intanto le cancellerie di tutta Europa erano in fermento per l'imminente dipartita del pontefice. Il giorno 19, una lettera da Firenze all'ambasciatore veneziano stilava una lista di possibili candidati, tra cui Raffaele Sansoni Riario, Niccolò Fieschi e l'ungherese Tamás Bakócz.
Quello stesso giorno, il papa dettò le ultime disposizioni, concernenti il tesoro papale e ribadendo il divieto per i cardinali deposti di partecipare al conclave. Nella tarda notte tra il 20 e il 21 febbraio, ricevuti i conforti religiosi, Giulio II spirava per l'aggravarsi irreversibile della febbre. Aveva sessantanove anni. Dopo l'esposizione della salma nel palazzo apostolico, si provvide alla tumulazione nella cappella di Sisto IV all'interno della Basilica Vaticana il giorno 24. Nel frattempo i cardinali iniziarono ad affluire a Roma. Il 2 marzo erano presenti 23 cardinali sui 31 totali.
Il conclave si aprì il 4 marzo nel palazzo apostolico, con la messa pro eligendo romano pontifice e le consuete discussioni sulle capitolazioni da imporre al futuro papa. Il primo scrutinio si ebbe soltanto il giorno 9. Il de' Medici, che non aveva grandi rivali, riuscì a ottenere l'elezione grazie a un accordo con Riario Sansoni, oltre che per lo spirito conciliante che lasciava ben presagire dopo il burrascoso papato di Giulio II. Ciò avvenne nella sera del 10. Aveva appena trentasette anni ed essendo un semplice diacono, ultima volta nella storia delle elezioni, venne dapprima ordinato sacerdote il giorno 15 e quindi consacrato vescovo il 17 di quel mese di marzo.
| Nome | Paese | Titolo | Ruolo | Nascita | Concistoro | Creato da |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Bernardino López de Carvajal | Cardinale vescovo di Sabina | Vescovo di Sigüenza; Patriarca titolare di Gerusalemme; Amministratore apostolico di Rossano | 08/09/1456 | 20/09/1493 | papa Alessandro VI | |
| Guillaume Briçonnet | Cardinale vescovo di Palestrina | Amministratore apostolico di Nîmes; Amministratore apostolico di Saint-Malo; Arcivescovo metropolita di Narbona | 1445 | 16/01/1495 | papa Alessandro VI | |
| René de Prie | Cardinale presbitero di Santa Sabina | Vescovo di Bayeux | 1451 | 18/12/1506 | papa Giulio II | |
| Federico Sanseverino | Cardinale diacono di San Teodoro | Amministratore apostolico di Vienne | 1462 | 09/03/1489 | papa Innocenzo VIII |