Conti di Biandrate

Conti di Biandrate
StatoComune di Biandrate
Titoli
FondatoreDadone
Data di fondazioneX secolo
Data di estinzioneXX secolo
EtniaItaliana
Rami cadetti
  • Biandrate di San Giorgio

I conti di Biandrate furono una famiglia di conti del Medioevo, che prendono il nome dal paese della provincia di Novara.

Storia della famiglia

Ebbero origine da un ramo della famiglia dei conti di Pombia, probabilmente originaria della zona di Vienne in Francia e giunta in Piemonte durante il regno di Ugo di Provenza. La discendenza dei conti di Biandrate ebbe origine da Uberto II, figlio di Uberto detto il Rufo, mentre dai suoi fratelli Adalberto e Guido I discesero rispettivamente le stirpi dei conti da Castello e dei conti del Canavese. Dopo Uberto II, e dopo il di lui figlio Ottone, la discendenza giunge ad Alberto I di Pombia/Biandrate, che in un documento del 1093 si qualifica come conte di Biandrate, titolo che, dopo di lui, porteranno tutti i suoi discendenti. Con il figlio Guido III di Biandrate, che ebbe un non secondario ruolo nelle vicende politiche del suo tempo, la famiglia accrebbe notevolmente il proprio potere e incrementò i propri domini.

Nel XIII secolo un ramo della famiglia si trasferì in Vallese, Gotofredo si imparentò con i signori di Visp, divenendo maior e conte di Visp.

Biandrate di San Giorgio

Atto di morte di Biandrate di San Giorgio Luigi
Atto di matrimonio tra Emanuele di Rovasenda di Rovasenda dei Conti di Melle e Maria Biandrate di San Giorgio
Atto di matrimonio tra Raggi marchese Antonio e Biandrate di San Giorgio contessa Lidia

Ramo della famiglia Biandrate che discende da Guido Ignazio (1870), il cui nome d'uso è Biandrate di San Giorgio.

Con decreto ministeriale del 20 dicembre 1894 vennero riconosciuti a Luigi di Biandrate (Collegno il 3 agosto 1838 - Torino 29 gennaio 1916), i titoli di conte di San Giorgio e Foglizzo, con Ciconio, Cortoreggio, Cucceglio, Lusigliè, Corio e Rocca di Corio e di conte di Biandrate, titoli trasmissibili per primogenitura maschile. Quest'ultimo era figlio di Guido e di Luisa Provana nobile dei conti di Collegno .

Il predetto Luigi di Biandrate sposò la nobile Paolina Gazelli dei conti di Rossana e dei signori di San Sebastiano e, dalla loro unione, nacquero due figlie, Maria (Torino 12 dicembre 1870 - 14 marzo 1958) che sposò a Torino il 21 aprile 1898 Emanuele di Rovasenda, conte di Ceresole e Palermo, nobile dei conti del Melle e signore di Rovasenda e Lidia, nata a Torino il 10 giugno 1881, che sposò al castello di Piasco (Saluzzo) il 27 agosto 1903 il marchese Antonio Raggi, nobile del Sacro Romano Impero e patrizio genovese.

Nel 1965 Giuseppe di Rovasenda di Melle di Ceresole e Palermo (Torino 8 maggio 1908 - Rovasenda 9 maggio 2000), figlio dei predetti Emanuele di Rovasenda e Maria Biandrate di San Giorgio, con istanza diretta al Presidente della Repubblica italiana, chiese che i propri figli fossero autorizzati ad aggiungere al proprio il cognome materno Biandrate.

Principali membri del casato

Luoghi e architetture

Albero genealogico

Nella sua redazione è stata usato, a partire terza/quarta generazione, G. Andenna, Da Novara tutto intorno, p. 702, mentre per le prime tre/quattro G. Andenna, I conti di Biandrate e le città della Lombardia occidentale (secoli XI e XII) cit., p. 75.

Nell'albero non è presente Ardizzone all'altezza della terza generazione in quanto, per quanto è certa la sua appartenenza alla stirpe, sembra non essere fratello di Guido e Adalberto (è possibile che Ardizzone fosse capostipite dei conti del Canavese). Non è parimenti presente Ottone Altaspada, nipote da parte di sorella (Emilia?) di Alberto e Uberto, che partì per le crociate assieme a loro, come testimonia Alberto di Aquisgrana.

 
Conti di Pombia

Uberto II/Opizo
*~1016 †~1034
⚭ Perengarda
 
   
 Guido I
viv. 1034
Ottone I
Conte di Biandrate
*~1034 †~1087
Riprando di Biandrate
anti-vescovo di Vercelli
viv. 1094
 
      
 Emilia
viv. 1095
⚭ Gisulfo di Bulgaro
Uberto III
viv. 1087
Guido II
*? †1101
Alberto
*~1087 †~1119
Lanfranco
viv. 1087
Obizo
viv. 1087
  
   
 Ranieri
*? †?
Ardizzone
anti-vescovo di Vercelli
*1117 †1120
 Guido III
*1119 †post 1167
⚭ N. N.
 
       
 Rainero
*? †?
 Guido IV
arcivescovo di Ravenna
come Guido I

fl. 1159–1169
 Ottone II
*? †?
 Guglielmo
*? †?
 Uberto IV
*? †?
Lanfranco
*? †?
Ruffino
Abate dell'abbazia di Fruttuaria
*? †?
  
       
Corrado
*? †?
Guido V
*? †?
Opizzone
*? †?
 Gozio
*? †?
 Ottone III
*? †?
 Oberto II
*? †?
 Gottofredo
*? †?
     
              
 Guidetto
*? †?
Guglielmo
*? †?
Guglielmo
*? †?
Ruffino
di Valsesia
*? †?
 Ottone
*? †?
 Gotofredo
*? †1270
⚭ Aldisia de Castello
Uberto
*? †?
Uberto
*? †?
Guido
*? †?
Bartolino
*? †?
Giufredo
*? †?
Ottone
*? †?
[Petrino?]
*? †?
Pietro di San Giorgio
*? †?
    
          
 Guidetto
*? †?
Oddonino
*? †?
Guglielmo
di Valsesia
viv. 1311
Gozzino
*? †?
Lanfranchino
*? †?
Iocelino
*1266 †~1315
⚭ Matilde di Naters
 Emanuele
di Porcile
*? †?
 Benedetto
di Porcile
*? †?
 Uberto
di San Giorgio
*? †?
Pietro
di San Giorgio
*? †?
   
     
 Federico
*? †?
Guido
di Porcile
*? †?
Antonio
*? †?
 Isnardo
*? †?
Guidetto
*? †?
 
 
 
linea di San Giorgio Aldobrandino e di Balangero

Stemma

Lo stemma dei Biandrate di San Giorgio è il seguente: Blasonatura: di rosso al cavaliere d'argento, colla spada sguaiata; Cimiero: l'aquila di nero, nascente da una ghirlanda di rose, alternate rosse e bianche, tenente col rostro un anello d'oro col diamante incastonato ad un ramoscello di rosaio fiorito di rosso e bianco; Motto: non per forza.

Note

Esplicative

  1. ↑ Figlia di Guido degli Arduinici.
  2. ↑ La località "Bulgaria" si riferisce ad una zona di difficile individuazione a sud del Ticino (per bibliografia si veda Giuseppe Sergi, Movimento signorile e affermazione ecclesiastica nel contesto distrettuale di Pombia e Novara fra X e XI secolo (PDF), in Studi medievali, serie terza, XVI, Spoleto, Centro italiano di studi sull'alto medioevo, 1975, pp. 154-155, nota 4).
  3. ↑ Morì forse in Turchia durante la crociata del 1101. Lungo il tragitto, fu deciso di salvare Boemondo I d'Antiochia, tenuto prigioniero nel castello di Niksar dall'emiro danishmendide Gümüştekin. I turchi incontrarono i combattenti cristiani a Mersivan, dove prevalsero. Probabilmente Guido perse la vita durante questa battaglia (cfr. Haberstumpf, 1995, p. 158).
  4. 1 2 Muore crociato.
  5. ↑ Compare in un diploma imperiale avente come testimone il cugino Guido III (cfr. Andenna, 1993, p. 68).
  6. ↑ L'esatta identificazione della sposa di Guido non è sicura e il nome rimane sconosciuto. Sono state proposte varie ipotesi di identificazione e di nome: sulla base di alcune tarde fonti, essa si chiamava Isabella, mentre altri la identificano con Giovanna, sorella di Guglielmo V del Monferrato, dal 1128 vedova di Guglielmo Cliton (cfr. Guido III di Biandrate per gli approfondimenti).
  7. 1 2 3 Signore di Valsesia.
  8. ↑ Signore di Mongrando.
  9. ↑ Signore della Valsesia e di Ivrea.
  10. ↑ Baiulus del regno di Tessalonica; signore nel Chierese e, nel Canavese, di Porcile e Riva di Chieri. Muore crociato.
  11. ↑ Conte di Romagna di Cesole, di San Giorgio di Balangero.
  12. ↑ Di Porcile, Tegerone, Monteacuto, Riva e Stoerda.
  13. ↑ Biandrate del Vallese.

Bibliografiche

  1. 1 2 3 4 Andrea Borella, "Annuario della Nobiltà Italiana", Edizione XXXI, Teglio (SO), 2010, S.A.G.I. Casa Editrice, vol. 1, pag. 666 (Biandrate di San Giorgio)
  2. ↑ Andrea Borella, "Annuario della Nobiltà Italiana", Edizione XXXII, Teglio (SO), 2014, S.A.G.I. Casa Editrice, pag. 1796 e 1797
  3. ↑ Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 16 marzo 1966, foglio delle inserzioni n. 67, pag. 1205
  4. ↑ Andenna, 1993, pp. 60-61.
  5. ↑ Haberstumpf, 1995, p. 154.
  6. ↑ Haberstumpf, 1995, p. 154, nota 11 per approfondimenti.
  7. ↑ Haberstumpf, 1995, p. 155.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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