Contro Ermogene

Contro Ermogene
Titolo originaleAdversus Hermogenem
AutoreTertulliano
Periodo205 circa
Generetrattato
Sottogenerereligione
Lingua originalelatino

Contro Ermogene (latino: Adversus Hermogenem) è un trattato polemico in difesa della fede cristiana scritto da Tertulliano intorno al 205. Il bersaglio della polemica dell'autore è Ermogene, un cristiano di Antiochia.

Contesto

Tutto ciò che ci è noto sulla figura e sulla dottrina di Ermogene proviene direttamente dall'opera polemica in questione: secondo Tertulliano questo si trasferì da Antiochia, ove le sue dottrine, profondamente influenzate dalla filosofia greca, avevano destato la polemica del vescovo Teofilo di Antiochia (autore dell'opera Contro l'eresia di Ermogene, ora perduta e forse utilizzata come fonte da Tertulliano per la stesura del presente trattato), il quale scrisse un’opera contro di lui, secondo quanto ci riferisce Eusebio, per poi stabilirsi a Cartagine. Il nome di Ermogene compare anche in un'altra opera di Tertulliano, ossia nel De praescriptiones haereticorum, ove l'autore attribuì all'antiocheno l'eresia riguardante la concezione della materia come increata e in una condizione di coeternità con Dio, al pari di quanto era sostenuto dai filosofi greci. Tertulliano accusò Ermogene di aver abbandonato la Chiesa in favore delle dottrine filosofiche poiché l'idea da lui avanzata di una materia increata e informe, destinata ad essere plasmata e ordinata da Dio che, infine, da essa avrebbe creato il mondo e l'uomo, era una concezione tipica e corrente di tutte le scuole della filosofia greca .

Contenuto

L'eresia di Ermogene, in sostanza, consisteva nell'affermare che la materia fosse increata e coeterna con Dio, e dunque che quest'ultimo non avesse creato l'universo ex nihilo ma bensì da una materia preesistente. Tertulliano confutò Ermogene affermando che se si sostiene la coeternità della materia con Dio, la stessa coeternità, che è qualità peculiare di questo ultimo, va infine a degradarne l'unicità e l'autorità, anche se la materia viene considerata inferiore a questo. Per Tertulliano, dunque, la materia non è coeterna con Dio e l'universo, come la materia, fu ex nihilo creato da questo: ciò che è da sempre, e coeterno, con Dio è la sua sapienza.

Note

  1. ↑ Micaelli, Claudio. Contro Ermogene. Italia, Città Nuova, 2002, p.7.
  2. ↑ Comunque posteriore al 200. Cfr. con: Prinzivalli, Emanuela, and Simonetti, Manlio. La teologia degli antichi cristiani: secoli I-V. Italia, Morcelliana, 2012, p.76 e Tertullianus, Quintus Septimius Florens, et al. Apologia del cristianesimo. La carne di Cristo. Italia, Rizzoli, 2000, p.329.
  3. ↑ L'eresia di Ermogene ha una chiara matrice filosofica, platonica e stoica Cfr. con: Tertullianus, Quintus Septimius Florens, and Tertullian. Contro Ermogene. Italia, Edizioni San Clemente, 2021 [Cit. abstract].
  4. ↑ Migliore, Franzo, et al. Storia ecclesiastica. Italia, Città Nuova, 2001, [NdA, nr.128, p.232].
  5. ↑ Cfr. con: Migliore, Franzo, et al. Storia ecclesiastica. Italia, Città Nuova, 2001, Storia della Chiesa libro IV, cap. 24, p.232.
  6. 1 2 Tertulliano. Opere scelte. Italia, UTET, 2013, p.20.
  7. ↑ Micaelli, Claudio. Contro Ermogene. Italia, Città Nuova, 2002, p.6.
  8. ↑ I filosofi greci sostenevano che la materia fosse increata, senza inizio e senza fine Cfr. con: Prinzivalli, Emanuela, and Simonetti, Manlio. La teologia degli antichi cristiani: secoli I-V. Italia, Morcelliana, 2012, p.76..
  9. ↑ Mondin, Battista. Storia della teologia: Epoca patristica. Italia, ESD, 1996, p. 156.
  10. ↑ Ex nihilo, dal latino: "dal nulla" o "da zero". Con la frase "creazione ex nihilo" ci si riferisce a Dio che creò tutto (l'universo) dal nulla.
  11. ↑ Prinzivalli, Emanuela, and Simonetti, Manlio. La teologia degli antichi cristiani: secoli I-V. Italia, Morcelliana, 2012, p.76.
  12. ↑ Mondin, Battista. Storia della teologia: Epoca patristica. Italia, ESD, 1996, p.156.

Bibliografia

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